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Vico Equense, parla il PAE: l’ordinanza affama randagi è stata annullata

Il coordinatore del Partito Animalista Europeo Enrico Rizzi ha confermato nelle scorse ore che l’ordinanza affama-randagi proposta dal sindaco di Vico Equense è stata annullata.

Della vicenda avevamo parlato ieri più dettagliatamente, in questa news.

I documenti relativi all’ordinanza erano stati recentemente sequestrati dai Carabinieri, inviati in Comune dal procuratore di Torre Annunziata Raffaele Marino.

Gennaro Cinque, il primo cittadino di Vico Equense, aveva già tentato di varare l’ordinanza lo scorso gennaio ed era stato diffidato dallo stesso PAE. L’obiettivo? Evitare che i cittadini sfamassero cani e gatti randagi presenti sul territorio. Pena, una sanzione dai 25 ai 500 euro.

Enrico Rizzi spiega che nemmeno ora sarà vietato sfamare i senza casa: “Voglio rassicurare tutti i cittadini italiani che in queste ore ci stanno contattando in quanto preoccupati per la salute dei randagi di Vico Equense. I Carabinieri hanno soltanto chiesto copia dell’attuale ordinanza. La stessa, su richiesta dell’Amministrazione Comunale, è stata poi da me personalmente modificata e ad oggi risulta essere regolarmente in vigore. Posso quindi confermare che non esiste più alcun divieto di sfamare i randagi a Vico Equense”.

Continua il coordinatore del Partito Animalista Europeo: “Il sindaco di aveva garantito anche l’acquisto di un lettore microchip e cinquanta ciotole per i randagi. Così ha fatto. Proprio questa mattina mi sono premurato di contattare telefonicamente la referente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Vico, che mi ha confermato l’acquisto. Non solo, mi ha anche assicurato che nessun volontario o cittadino, ad oggi, è stato multato dai vigili”.

Ringraziamo il sindaco Gennaro Cinque per aver scelto di trovare un accordo con il Partito Animalista Europeo. Ringraziamo anche Rizzi per l’impegno profuso nel far modificare l’ordinanza incriminata.

Foto: repertorio (fonte Chris Lancaster – Flickr).

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2 Commenti

  1. 90 minuti di applausi a johnny.

  2. Io non capisco perchè qualcuno dovrebbe, in merito alla carica istituzionale che ricopre, togliere il cibo (avanzato, oppure acquistato a spese di chi da privato se ne cura e sopperisce in duplice ruolo al compito delle istituzioni preposte) a chi è piccolo e non chiede niente, mi sembra una cosa fuori da ogni grazia, una crudeltà assoluta. Che si adducano mille scuse poi, poco importa, anzi il cercare di leggittimare, ripiegando in maniera ridicola, una malvagità gratuita e nonsense è ancora peggio.
    Perchè invece di opprimere e lasciar morire di fame gli animali non li si sterilizza? Favorirne le adozioni tramite un mezzo i cui costi sono già compresi, Internet, il Web.

    L’intenzione con la discriminatoria proposta (illecita e del tutto in contrasto con la normativa vigente in materia di randagismo) e poi ritirata ci fu fin tanto non si accese un vespaio il gennaio scorso e me lo ricordo bene, altrimenti non si sarebbe mai arrivati a questo accordo.

    Che dire? Ringrazio la diplomazia e l’impegno di Rizzi, che è sempre presente e vigile.
    La politica è proprio un cancro maledetto, colpisce pure chi se ne tiene lontano o non sa che esiste.
    Comunque sia meglio così.

    Propongo di far pagare ai cani l’IRCAR e ai gatti l’IRCOF, almeno poi posseno magnà ‘npace ddù avanzi de merda!!!

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