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Lemignano: labrador seviziato, hanno cercato di scuoiarlo vivo

Achille, un labrador di poco più di un anno, è stato ritrovato dai suoi proprietari ancora vivo ma in un lago di sangue. Qualcuno ha cercato di scuoiarlo vivo, e in parte ci è riuscito, dato che al cane manca completamente la pelle sulla parte sinistra della schiena, su un gluteo e sulla coda.

L’orribile vicenda è avvenuta a Lemignano – a un chilometro circa da Vicofertile, dove solo qualche giorno fa alcuni aguzzini si erano accaniti sui gatti dell’Oasi, strappando loro le code.

Una casualità troppo bizzarra per non essere notata.

Achille è un cane di proprietà che vive all’interno del recinto di un’abitazione. È stato ritrovato ferito un paio di giorni fa, quando non ha risposto ai richiami dei suoi proprietari.

Silvia, uno dei familiari, racconta: “Abbiamo pensato che fosse scappato, anche se non l’ha mai fatto, e i miei due bimbi erano incollati alla finestra per vedere se lo ritrovavamo”.

E infatti l’hanno trovato subito, Achille, visto che si trovava a poca distanza da casa, in un piccolo parcheggio comune. Qualcuno si era introdotto durante la notte nel suo recinto e da lì lo aveva prelevato con la precisa intenzione di fargli del male.

Il cane era gravemente ferito ma cosciente, paralizzato dal terrore e dal dolore.

“Era impietrito e spaventato anche con noi, e c’era sangue in tutto il cortile, anche sulle auto dei nostri vicini di casa”.

Silvia non nega di avere paura, “perché per arrivare alla nostra casa bisogna prendere una strada senza uscita, percorrere una breve carraia e poi superare la recinzione. Chi ha fatto del male ad Achille è venuto appositamente. Non si capita qui per caso”.

Il labrador è stato immediatamente ricoverato in clinica e per quanto riguarda le sue condizioni si attende il responso del chirurgo. Ma l’animale non sarebbe in pericolo di vita.

I proprietari hanno anche sporto denuncia ai Carabinieri di Collecchio, collegando l’episodio a quello dei gatti aggrediti a Vicofertile e aggiungendo un dettaglio sconcertante al già sufficientemente macabro puzzle: “Ho sentito di quello che è successo nei giorni scorsi al gattile di Vicofertile. È capitato anche al nostro gatto, un mese e mezzo fa. Ma pensavo che l’obiettivo fossero solo i felini. Spero almeno che non sia accaduto ad altri cani”.

Cose del genere non dovrebbero capitare a nessuno, non ci dovrebbe essere nessun obiettivo.

L’ipotesi che Achille possa aver fatto infuriare qualcuno sarebbe da scartare, perché il cane “è buonissimo e non ha mai dato fastidio a nessuno. Non abbaia, esce solo con noi e sempre al guinzaglio, e la notte dorme nel suo recinto. Cosa ci dobbiamo aspettare ora?”.

Secondo il veterinario, non sarebbe da escludere che chiunque abbia messo le mani addosso ad Achille lo abbia fatto per scopi commerciali: pelli, code.

Un’ipotesi raccapricciante.

Per Geapress, gli ultimi sviluppi dell’indagine metterebbero in chiaro che gli aguzzini non sarebbero persone del posto e che l’aggressione non sarebbe riconducibile a questioni di vicinato. Ma nella zona non ci sono videocamere di sorveglianza che possano fare luce su quanto accaduto esattamente.

Proprio per questa ragione, Anna Mulazzi, responsabile del gattile di Vicofertile (teatro delle violenze di qualche giorno fa) propone l’idea delle ronde notturne, in modo da garantire maggiore vigilanza sul territorio. La Mulazzi, giustamente, consiglia anche di tenere gli animali al riparo, di non lasciarli soli di notte, quando sono più indifesi.

Foto: repertorio (fonte Erhald – Flickr).

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4 Commenti

  1. Il cane come sta????Spero bene….Sono semplicemente degli incivili vigliacchi
    . Un giorno gli animali si ribelleranno e spero al piu’ presto…saranno guai specie per gli assassini violentatori degli animali. Devono assolutamente prenderli sti bastardi e fargli quello che hanno fatto al cane.

  2. Incommentabile, senza parole, mi dispiace.
    Telecamere, un piccolo impianto semi-invisibile non costa molto, e luci a basso consumo che si accendono a sensore, funzionano per quel poco che possano richiamare l’attenzione.

    Mi sembra tuttavia assurdo che per prendere la pelle di un animale, lo si faccia uscire dal luogo dov’è confinato, lo si scuoi vivo e ci si addentri superando strade a senso unico e cancellate o recinti fin dentro la proprietà per fare tutto ciò….
    Se l’ipotesi fosse questa sarebbe stato più semplice rubare l’animale.

    Spero con tutto il cuore che non li prendano, ma vengano linciati dalla gente del posto!

  3. Speriamo che trovino i colpevoli e che gli diano tante ma tante di quelle botte….

  4. francescamanimali

    Più che le ronde notturne, sono efficaci telecamere e denunce; escludo si tratti di commercio di pellicce visto il numero di animali trucidati in Cina e dintorni: probabilmente atti di sadismo, sette pseudo-sataniche, demenza giovanile PER ORA sfogata su animali inermi..

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