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USA: organizzata una “marcia dell’odio” contro i pitbull

Nella città di Tucson, in Arizona, è stata organizzata per il prossimo 27 ottobre una marcia contro i pitbull.

A creare l’evento una enclave di persone accomunate per un vero e proprio odio nei confronti dei molossi, che si riuniranno contro i cani appartenenti a razze definite “pericolose”. In particolare, gli organizzatori sarebbero blogger che da tempo gestiscono siti sulla presunta pericolosità della razza.

La manifestazione vedrà la partecipazione di agenti di polizia per contenere eventuali contrasti e, sempre secondo gli organizzatori, anche quella di accalappiacani disposti a confiscare i pitbull eventualmente presenti o qualunque altro cane venisse “definito pericoloso”.

Dopo l’avvelenamento di numerosi cuccioli durante una manifestazione di sensibilizzazione verso i pitbull, alcuni giorni fa, questo è il secondo attacco frontale ricevuto dagli attivisti che da tempo si battono per distruggere alle fondamenta i pregiudizi che hanno portato alla nascita di leggi come la Breed Specific Legislation e il Dangerous Dogs Act.

In maniera niente affatto casuale, la marcia contro i pitbull verrà tenuta proprio nel mese di sensibilizzazione verso i molossi, ottobre 2012. Un mese dedicato alla celebrazione pacifica di una razza vituperata e a raduni all’insegna dell’allegria e della condivisione.

Le blogger organizzatrici della marcia dell’odio, invece, hanno preferito creare un clima di paura tutto all’insegna della discriminazione.

Secondo una delle promotrici dell’evento, Colleen Lynn, “È importante puntualizzare che gli attacchi fatali ad opera dei cani sono riconducibili a pitbull e meticci pitbull nella maggior parte dei casi. È ben documentato che i pitbull rappresentano un pericolo a causa della loro razza, selezionata per i combattimenti. Contrariamente ad altre razze di cani, i pitbull di frequente non comunicano le loro intenzioni aggressive, posseggono un morso letale e una tipologia di aggressione estremamente feroce”.

In realtà, i dati riportati dalla Lynn non trovano riscontro in alcun documento ufficiale e sono a più riprese stati contestati.

Secondo Examiner, Lynn sembra una donna che attende di assistere ad incidenti automobilistici in autostrada, senza fare nient’altro e quasi con la speranza di essere testimone di un disastro. Blog che avrebbero dovuto essere creati come un onesto tentativo per sensibilizzare in merito all’educazione di tutti i cani si sono trasformati in ambienti permeati di odio e discriminazione.

Foto: repertorio (fonte Flickr).

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