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Aosta: denunciata per non aver restituito un cane maltrattato al proprietario

È stata denunciata per inadempienze Laura Verdura, presidente di AVAPA che ha deciso di non riconsegnare un cane maltrattato.

La vicenda arriva da Aosta e inizia lo scorso anno, quando il canile regionale si prende carico di un cane da pastore di proprietà, ma maltrattato.

L’animale finisce in rifugio dopo l’accertamento dei maltrattamenti subiti dal suo proprietario, che lo teneva legato così stretto ad una corda da provocargli profonde ferite al collo.

Il cane viene ribattezzato Thay e la direzione del canile denuncia l’ex padrone per maltrattamenti.

La denuncia viene accolta dal giudice ma, poco tempo dopo, a seguito del pagamento di una sanzione da parte del proprietario, lo stesso giudice sancisce che il cane gli venga restituito immediatamente.

È a questo punto che Laura Verdura disattende le richieste del tribunale decidendo, per coerenza, di non ridare il cane a chi per primo lo aveva maltrattato.

La contravvenzione all’ordinanza di un magistrato le procura dunque una denuncia per inadempienze, ma la presidente di AVAPA non indietreggia sulla sua decisione.

“Ritengo che il cane sia stato maltrattato per incuria. Come ho avuto modo di specificare in varie occasioni, i cani da lavoro vengono tenuti nella massima considerazione fino a che seguono a pieno ritmo il bestiame. Nel momento in cui rallentano le loro attività sono soggetti ad essere trascurati”.

“Non provo rancore nei confronti del padrone di Thay. Ricordo però che la nostra associazione è dedita alla protezione degli animali e quindi, per principio, riteniamo incoerente la restituzione di un animale a chi lo ha maltrattato. Questa persona dimostra di non saper valutare nella giusta misura la serenità e la salute del cane”.

La decisione della presidente di contravvenire a quanto deciso dal giudice è supportata in toto anche da direttore del canile, Danilo Maccarrone.

“Ci sono state leggerezze a livello legale. Da parte nostra continuiamo a tutelare l’incolumità e il benessere degli animali. È la strada giusta”.

Nella foto: Laura Verdura in un’immagine d’archivio (fonte).

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7 Commenti

  1. Non mollare, mi raccomando!!!!

  2. brava hai il pieno appoggio di tutti

  3. Rispetta l’esistenza o aspettati resistenza!. Massimo rispetto a chi si è opposto. La legge non è giustizia se non si applica a favore della parte più debole. Sono atteggiamenti come questi che permettono che i canili lager vengano affidati in custodia e magari riassegnati a sadici criminali, che incentivano gli abbandoni, che moltiplicano il randagismo, e sopratutto che favoriscono il tramandarsi di una mentalità abietta.

  4. Brava Laura! E come al solito in Italia basta pagare la penale e tutto passa e si puo’ riiniziare da capo:che schifo!!!!!!

  5. La signora è stata davvero molto brava e non si lascia intimidire da stupide denunce facendo la cosa giusta! Queste sono le persone di cui si ha bisogno.
    Se il padrone di questo cagnolino è colpevole, il giudice che ne ha sancito la restituzione al primo lo è ancora di più!

  6. brava laura.

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