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Qualche verità che non tutti sanno sui gatti neri

Vituperati, additati come emissari del demonio o portatori di sfortuna, bersaglio preferito di sedicenti satanisti con una passione per i sacrifici: i gatti neri sono spesso temuti da chi non li conosce. Chi invece li conosce, ha per loro un amore infinito e, soprattutto, sa bene che non c’è assolutamente nulla da temere.

I gatti con un gene nero dominante sono spesso – ma non sempre – assolutamente neri in apparenza. Un cucciolo con due genitori in possesso di un gene nero dominante sarà, nella maggior parte dei casi, completamente nero.

Tuttavia, se uno dei due genitori porta con sé un gene rosso recessivo, allora anche il piccolo potrebbe ereditarlo: da qui le sfumature color ruggine di alcuni gatti neri.

Esistono alcuni Paesi del mondo – tra cui, purtroppo, anche l’Italia – che considerano i gatti neri come portatori di sfortuna. Al contrario, in Asia e nel Regno Unito, il gatto nero è di norma considerato un vero talismano.

Come molti sanno, nel folklore di Halloween (cui ci stiamo avvicinando), il gatto nero viene spesso associato alle streghe e in molte parti d’Europa è rappresentato come compagno di magia nera. In effetti, questa correlazione divenne ufficiale nel 13esimo secolo “grazie” alla Chiesa Cattolica Romana. Da quel momento in poi, nell’immaginario comune il gatto nero era legato al diavolo. A causa di questa superstizione furono numerosissimi gli animali che vennero uccisi e sacrificati. Durante il Medioevo, i gatti neri venivano arsi vivi, gettati dalla cima dei castelli o uccisi a vista con l’intento di tenere lontani gli spiriti maligni che “si portavano dentro”.

Fortunatamente, non tutte le culture demonizzano i gatti neri. Al contrario, ve ne sono alcuni che li ritengono portatori di fortuna e felicità. In Inghilterra, possedere un gatto nero è come portarsi appresso un talismano e, nei secoli scorsi, i pirati credevano che tenere a bordo delle loro navi un gatto nero avrebbe assicurato ricchezza. Accarezzare un gatto nero tre volte è un altro rituale considerato fortunato, così come strappargli l’unico pelo bianco.

Naturalmente, i più grandi amanti dei gatti restano ancora gli antichi Egizi, che veneravano questi piccoli animali come dei sulla Terra, tanto da dedicare loro rituali di mummificazione e veglie funebri.

Al di là delle considerazioni storiche e delle superstizioni, quello che è vero nella nostra epoca è che i gatti neri sono tra i meno adottati tra quelli residenti nei gattili. Questi animali perfetti, dolci e affettuosi incarnano tutto ciò che si vorrebbe da un compagno animale, eppure talvolta vengono ancora ignorati a causa del colore del loro mantello.

I rifugi proattivi e coscienti di questa discriminazione sanno proporre al meglio i loro residenti neri, e prestano particolare attenzione nella selezione degli adottanti.

Proprio per questa ragione, non è inusuale che le adozioni nel periodo di Ognissanti vengano vagliate molto attentamente oppure addirittura sospese, per non mettere a rischio la vita dei piccoli felini.

I gatti neri sono creature pagane moderne e mistiche, da amare e rispettare senza alcun pregiudizio.

Foto: repertorio (fonte Flickr).

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3 Commenti

  1. Gatti neri,bianchi,tappezzati…sono tutte creature di DIO. Da amare in euguale misura.Alla faccia della stupidita’ di persone superstiziose.

  2. I gatti neri sono fighissimi, l’ignoranza e la stupidità portano sfiga e anche un sacco di problemi!
    W i gatti neri!

  3. I gatti sono creature meravigliose, che arrivano direttamente dalle stelle…

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