Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Addii / Shock Caserta: trovano cane in un sacco di plastica e lo lasciano a morire

Shock Caserta: trovano cane in un sacco di plastica e lo lasciano a morire

Abbandonato due volte: la prima, da chi forse considerava la sua famiglia. La seconda, da chi lo aveva ritrovato chiuso in un sacco.

La storia, brutale nella sua indifferenza, è tutta sbagliata e arriva da una piazzola di sosta su una strada a scorrimento veloce tra Caserta e Capua.

A riportarla è stata Geapress, nella serata di ieri.

Un cane, presumibilmente in cattive condizioni, viene chiuso all’interno di un sacco dell’immondizia nero e gettato giù per il dirupo. L’aguzzino riparte ma i lamenti dell’animale vengono sentiti, ad un certo punto (non è chiaro quanto tempo dopo l’abbandono) da due persone che hanno accostato nella stessa piazzola.

Le due persone in questione scavalcano il guard rail e raggiungono il sacco nero. Lo aprono e al suo interno trovano un cane avvolto in un asciugamano. Il cane sta male.

Facciamo ora un salto in avanti di qualche giorno, al momento in cui una di queste persone incontra l’attivista calabrese Vincenzo Calabrese, da tempo impegnato nei soccorsi sul territorio.

L’uomo che aveva accostato l’auto nella piazzola di sosta racconta a Calabrese quanto è avvenuto, e casca un po’ dalle nuvole quando l’attivista, ovviamente, gli chiede dove si trovi ora il cane.

“Era moribondo”, è la risposta dell’uomo. “Abbiamo messo il sacco con tutto il cane dentro una cassetta di plastica gialla. Il cane aveva una grossa protuberanza nella pancia. Lo abbiamo lasciato lì”.

Una risposta che gela il sangue, formulata con una tranquillità ancora più agghiacciante. Lasciato lì, come se fosse la cosa più naturale del mondo abbandonare a sé stesso un animale sofferente. Moribondo o no, andava soccorso, non riposto in una cassetta di plastica come se si facesse la raccolta differenziata dell’immondizia.

Vincenzo Caporale non può fare altro che correre sul posto. La cassetta c’è, c’è il sacco e dentro il sacco c’è il cane. Il cane che ormai è morto.

Ucciso due volte. Fa male pensare cosa possa aver pensato e provato, quel povero cane, mentre i suoi (non) soccorritori lo sollevavano dal dirupo. Forse, per un istante, ha creduto di aver trovato la salvezza.

Invece ad aspettarlo c’era solo una cassetta di plastica.

Nella foto: la cassetta e il sacco in cui è stato trovato il cane, ormai senza vita (fonte Geapress).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

5 Commenti

  1. Ma che teste di ca..o! Ma ci voleva tanto a portarlo subito da un veterinario? Non occorreva mica essere Einstein per arrivarci!

  2. Il problema del tutto che vale male è che gente come questa dovrebbe semplicemente estinguersi, è inutile, o iniziano a morire o andrà sempre peggio!
    Tanto ci voleva a raccoglierlo? No
    Siccome non ci voleva proprio niente a farlo, vuol dire che quest’individuo è semplicemente una merda.

  3. Che schifose persone! Ma andate a buttarvi nel cesso!!!!!!!

  4. Sono sconcertata da quanto la gente sia assolutamente indifferente dal letame che ha in testa… siamo veramente una razza assurda.

  5. francescamanimali

    ..ecco, questo spiega perfettamente la natura umana (con le dovute, salvifiche, eccezioni)…

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com