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Lucca: cacciatore uccide due rari esemplari di ibis eremita, individuato

Due esemplari di raro ibis eremita (Geronticus eremita) sono stati uccisi a San Vincenzo domenica scorsa. Responsabile dell’azione di violenza è un cacciatore lucchese individuato nei pochi giorni di indagine seguiti al soccorso (inutile) degli animali.

L’ibis eremita, peraltro, appartiene ad una specie già considerata estinta in Europa ed è quindi parte di un progetto finalizzato proprio alla sua reintroduzione.

Una reintroduzione che si rivelerà molto difficile fino a che circoleranno liberamente persone come questo signore.

Ad aiutare le forze dell’ordine nelle indagini finalizzate all’individuazione del colpevole sono stati i rilevatori GPS di cui gli animali uccisi erano dotati. All’investigazione hanno collaborato anche le Oasi WWF delle province di Livorno e Grosseto e i risultati ottenuti in breve tempo dimostrano che, se si vuole realmente mettere le mani su un aguzzino, è possibile farlo.

Il cacciatore è stato interrogato e, dopo lunghe ore, ha finalmente confessato di aver ucciso gli animali.

Dichiara WWF Toscana: “Ci rallegriamo che siano bastate solo 48 ore per individuare il responsabile di questo inaudito abbattimento. Se per l’episodio di San Vincenzo è stato in così poco tempo individuato il responsabile, grazie alla volontà di chi in quel territorio è deputato al controllo di questi tristi fenomeni di bracconaggio, appare evidente che resteranno impuniti gli altri recentissimi due casi di abbattimento di Ibis eremita verificatisi a Cecina, sempre in provincia di Livorno, e sull’Appennino, così come tanti altri casi di abbattimento di specie protette che anche in questo inizio di stagione si stanno susseguendo”.

Federcaccia, in una dichiarazione del presidente della sezione lucchese Carlo Martinelli, ha preso le distanze da quanto accaduto e chiesto la radiazione casomai si verificasse che il cacciatore fosse un loro iscritto.

Del denunciato si sa che è lucchese, che era in possesso di regolare tesserino venatorio, che ha 40 anni e porta le iniziali A.M., nient’altro.

Per lui si profila una multa, salata, ma nulla più di questo.

Foto: repertorio (fonte Flickr).

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2 Commenti

  1. L’ennesimo esempio dello scempio che siamo noi umani…

  2. marescotti giuseppina

    grande idio…..grande def… ..cosa stai a fare sulla terra ,…..ma vattene in orbita!!!!!!!

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