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Paratico. Nuovo gattile da trasferire, animali minacciati di morte: “Sono untori”

Era stato installato soltanto da alcune settimane il gattile OIPA di Paratico. Poche settimane sufficienti a far nascere insofferenze e ostilità che ben presto si sono tramutate in vere e proprie minacce di morte per gli animali ospiti.

Un’ignoranza così marcata che ha persino portato qualcuno a dire che i gatti sono un pericolo per la falda acquifera, che inquinerebbero l’acqua potabile destinata ai residenti. Superstizioni medioevali che fanno pensare all’epoca della Peste Nera, dove la stessa idiozia verso i gatti portò al diffondersi su larga scala della malattia.

Il gattile era stato costruito dal Comune di Paratico in via Fontanella, nel bosco accanto al fabbricato dell’AATO.

I volontari OIPA lo stanno già smantellando e, spaventati dalle minacce ricevute, si sentono costretti a trasferire il più velocemente possibile gli animali in una struttura protetta.

I gatti ospiti del gattile erano stati recentemente salvati dalle ruspe. Facevano parte di una colonia felina letteralmente distrutta da nuovi scavi. Ora, a quanto pare, non possono avere un po’ di pace neppure in un gattile predisposto dal Comune.

Marchiati come untori (e magari, chissà, anche come portasfiga) da cittadini beceri e ignoranti, i piccoli felini non resteranno dove sono nonostante lo stesso sindaco di Paratico, Giulia Venturi, abbia cercato di resistere alle minacce.

“Ho chiesto ai volontari di non cedere e di avere fiducia nelle istituzioni ma capisco che non fosse semplice. Purtroppo c’è chi crede alle favole e non vuole i gatti vicino alla sorgente, perché dice che sporcano e avvelenano l’acqua. È incredibile. Ma i volontari, turbati dalle minacce, hanno preferito evitare ogni rischio ai gatti spostandoli altrove”.

“Peccato”, continua il primo cittadino, “Perché avevamo investito per realizzare una struttura adeguata spianando l’area scelta insieme, costruendo la recinzione e quant’altro. Abbiamo dovuto smontare un gattile finito, che non metteva a rischio un bel niente, né la sorgente né le persone, essendo monitorato dall’ASL e dell’ATO”.

OIPA ha ora intenzione di iniziare una campagna di sensibilizzazione nel tentativo di scardinare le idiote convinzioni di alcuni personaggi. Un compito più difficile di quello di costruire un gattile.

Foto: repertorio (fonte Flickr).

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8 Commenti

  1. OH MAMMA, non capivo nemmeno l’articolo…son andata a vedere dove fosse paratico: è a brescia, in lombardia, italia!!!!! Ragazzi, ma stiamo scherzando? Paratichesi che avete cacciato i gatti, ma siete proprio ignorantissimiiiiiiiiii!!!!

  2. Non ci si può aspettare che i legaioli cacciatori bresciani siano entrati nel ventesimo secolo… figuriamoci nel ventunesimo…

  3. francescamanimali

    L’ignoranza e la cattiveria verso gli animali sono un fenomeno trasversale; purtroppo se anche la Chiesa contribuisse a sfatare certe superstizioni gli animali soffrirebbero meno…

  4. Gli uomini sono ignoranti ed oscurantisti.
    Gli animali no. Mai.

  5. Che non mi vengano a dire che solo al sud c’è intolleranza verso gli animali, un abbraccio a tutti i volontari

  6. grazie johnny 🙂

  7. I gatti non inquinano niente, casomai le persone inquinano.
    Comunque sia forse hanno fatto bene a spostarlo onde evitare maltrattamenti ed uccisioni impunite.

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