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Parma: vandali si accaniscono sui gatti dell’Oasi, quattro cuccioli seviziati

Sono quattro cuccioli i gatti seviziati da alcuni vandali all’interno dell’Oasi di Vicofertile, a Parma.

A denunciare la vicenda a ParmaSera è Nicola Ferioli, direttore del Servizio Mobilità e Ambiente del Comune, dopo aver ricevuto notizia dai volontari della struttura.

L’Oasi di Vicofertile è un rifugio a gestione comunale che ospita una settantina di gatti e non è la prima volta che viene presa di mira da non identificati aguzzini.

Questa volta, tutto il loro livore e sadismo è stato indirizzato verso quattro cuccioli di gatto, tutti ritrovati con la coda fratturata. Uno in particolare aveva subito anche lo scuoiamento della sensibile appendice.

Specifica Ferioli: “Ad una gatta hanno stirato così tanto i nervi della coda da inibirle di urinare”.

Le ragioni dietro le sevizie non sono chiare.

“Vandalismo, o qualche rito satanico”, commenta il direttore, “Non ne ho idea, non so perché l’abbiano fatto. L’unica cosa certa è che si è trattato di un gesto davvero orribile, schifoso”.

Il fatto è avvenuto qualche giorno fa e gli animali abusati sono stati scoperti dai volontari della cooperativa Avalon, impegnata a prestare servizio all’Oasi.

Secondo quanto ricostruito dagli operatori della struttura, gli aguzzini avrebbero dapprima fatto avvicinare i gatti alla recinzione e poi, dichiara Ferioli, “capendo che non avrebbero potuto portarli via li hanno tirati per la coda così forte da ridurli in quelle condizioni”.

Nessuno dei gatti seviziati è morto, ma le loro condizioni non sono buone e gli animali sono molto sofferenti e chiaramente traumatizzati.

Questa aggressione fa il paio con quella avvenuta l’anno scorso, durante la quale ignoti si introdussero nella struttura dopo aver rotto la recinzione.

Il direttore definisce questi comportamenti “roba da malati di mente”, e non a torto.

Si medita ora l’installazione di telecamere di sorveglianza per proteggere i piccoli felini durante l’assenza dei volontari, e interventi di ulteriore rafforzamento della recinzione.

Ai Carabinieri è stata fatta denuncia e le indagini sarebbero in corso.

Foto: repertorio (fonte Flickr).

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3 Commenti

  1. Ma io dico no, i comuni e le regioni spendono un pozzo di soldi per cose inutili e stupide, mettere le telecamente in certi punti delicati (visto l’accadimento di un anno prima tra l’altro) sarebbe d’obbligo e di dovere da parte di chi amministra.
    Ma ci vuole tanto???

  2. francescamanimali

    penso che le telecamere ci volessero dalla prima incursione di questi sadici malati di mente..che si aspetta? l’incendio doloso?

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