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[VIDEO] Investigazione nella fabbrica di tartarughe da macello rivela orrori

Un’investigazione lunga un anno condotta dalla WSPA (World Society for the Protection of Animals) alla Cayman Turtle Farm, l’ultima fabbrica di produzione di tartarughe destinate alla macellazione, ha rivelato aberranti crudeltà animali e persino rischi per la salute pubblica.

La notizia è stata riportata direttamente sul sito dell’associazione, corredata di materiale multimediale.

Riprese video e fotografie scattate nella fabbrica mostrano migliaia di tartarughe di mare appartenenti a specie protette rinchiuse in luride vasche sovrappopolate. Gli animali sono costretti a nuotare tra le loro stesse feci e a combattere per il poco cibo a disposizione, e talvolta a giungere ad atti di cannibalismo per alimentarsi.

In condizioni simili non stupisce scoprire che il numero di tartarughe malate o nate con difetti fisici è altissimo. La foto in apertura, ad esempio, mostra un esemplare nato privo di occhi. Altri ancora mostrano pinne menomate.

“La vite nella Cayman Turtle Farm è in completo contrasto rispetto a come le tartarughe vivono allo stato libero”, dichiara la manager di WSPA Elizabeth Hogan, “È orribile vedere tanta incuria e crudeltà spacciata per attrazione turistica. Senza menzionare il fatto che queste condizioni non sono affliggono le tartarughe residenti, ma possono anche rappresentare un rischio per la salute umana”.

Come attrazione turistica, la struttura autorizza e anzi caldeggia il contatto fisico con gli animali. Peccato che WSPA abbia riscontrato, nelle vasche, tracce di Salmonella, Escherichia Coli e Vibrio vulnificus, mettendo in luce come i visitatori rischino a loro volta di ammalarsi e di essere veicolo di contagio per altre persone.

“Il punto è che questa industria rappresenta una minaccia enorme tanto per il benessere degli animali quanto per quello delle persone”, continua la Hogan, sottolineando che l’azienda non si mostra affatto intenzionata a migliorare le condizioni degli animali.

Nel luglio scorso, la WSPA ha infatti incontrato i proprietari della Cayman Turtle Farm per discutere dei risultati dell’investigazione e ha proposto loro un piano di transizione del business: da macello di tartarughe a centro di ricerca e riabilitazione.

I proprietari si sono detti non intenzionati ad accettare la proposta.

Una petizione per porre fine alle violenze e agli abusi è stata indetta a questo indirizzo.

Nelle foto: una tartaruga nata senza occhi e un’altra mangiata viva (fonte).

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3 Commenti

  1. concordiamo, specie sulla prima riga…

  2. Ma che schifo dai, e che vergogna, manco le tartarughe lasciano perdere!
    Spero vivamente che la situazione cambi in favore della proposta riportata in fondo all’articolo, magari!

  3. ma cè gente che mangia le tartarughe [commento moderato] ma andiamo male molto male

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