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Catanzaro: vogliono denunciare lo smarrimento del loro cane, gli ridono in faccia

È la webzine CatanzaroInforma a riportare la vicenda, assai sgradevole, di una famiglia il cui cane si è smarrito e che si è trovata di fronte alla poca collaborazione delle forze dell’ordine.

Il piccolo Chicco, un breton bianco e nero, fugge di casa lo scorso venerdì 5 ottobre.

Non appena si rendono conto della scomparsa, i suoi familiari iniziano a cercarlo disperatamente nel quartiere Siano, a Catanzaro, ma del cane non c’è traccia.

Decidono quindi di denunciarne lo smarrimento, come la legge impone, e si recano presso il locale Comando dei Carabinieri per mettere a verbale il fatto: Chicco è dotato di microchip, iscritto all’anagrafe canina, un cane di proprietà molto amato.

Le parole dei Carabinieri lasciano sgomenti i proprietari: “Perdete il cane e venite qua? Noi non ci possiamo fare nulla”.

Alessandro Bernardo, uno dei proprietari, si reca quindi al Comando Generale dei Carabinieri di Villa Trieste. Di nuovo, viene deriso e mandato via.

L’unica cosa che gli resta da fare è telefonare a raffica ai canili di zona, quelli di Lamezia e di Borgia. Qui, sostiene Bernardo, non risponde mai nessuno.

A quel punto, Alessandro tenta l’ultima carta recandosi non dai Carabinieri ma al Comando di Polizia.

“Qualcuno, quasi a fare un gentile favore, accetta di firmare una dichiarazione della parte che ne dichiara lo smarrimento”, racconta l’uomo. “Niente denuncia. Quella non serve, affermano”.

Nei giorni successivi, i padroni di Chicco tentano nuovamente – e ripetutamente – di mettersi in contatto con i canili, ma tutto si conclude ancora con un nulla di fatto, dato che i telefoni continuano a squillare a vuoto.

“Sono passati giorni e del cane nessuna traccia”, racconta Alessandro a CatanzaroInforma, “Rimane, oltre al dolore incolmabile per non conoscerne le sorti, lo sdegno ancora più forte per l’inaccettabile comportamento di coloro che le leggi dovrebbero conoscerle, farle rispettare e che dovrebbero tutelare noi cittadini. Gandhi scriveva che la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta i suoi animali. Purtroppo la città di Catanzaro resta molto lontana dal minimo grado di civiltà”.

Nella foto: Chicco, il cane scomparso (fonte CatanzaroInforma).

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7 Commenti

  1. Certo sono impegnati a colludere con la mafia e a grattarsi il culo, parlano i fatti. Ovviamente eccezion fatta per la gente onesta, la tendenza comune è: “Tanto mi pagano lo stesso, sono uno statale, non me ne frega niente di niente, si ..un cane mi metto a cercare!”
    Poi se il cane muore, viene seviziato, o altro ancora, provoca un incidente mortale di chi cazzo è la colpa?

    I proprietari possono tornare dai carabinieri con un registratore in mano e in evidenza, accompagnati da testimoni (io consiglierei una persona vicina che faccia il legale e sia lì semplicemente a titolo gratuito, di amicizia o per senso di giustizia, se possibile…) e chiedere nuovamente di accogliere la denuncia di smarrimento del loro cagnolino (che tra l’altro è d’obbligo per legge ai sensi dell’art. 727, con tanto di anomalia, ma si sa, trattasi di animali!).
    Poi vediamo se non ci sentono!

  2. ciao rosanna, sfortunatamente non ci risulta sia stato (ancora) ritrovato.

  3. Che figura di m….a! direbbe qualcuno! Ma perchè queste “belle” notizie non
    vengono mai date dai tiggi? Vergogna, vergogna!!!!!
    P.S.: del cagnolino non si sa più nulla?

  4. Scusate.. non si potrebbero denunciare i Carabinieri? Oppure sono “intoccabili”, o fanno parte di un’altra specie che magari viene da Marte?!?
    Ignoranza e presunzione sono sorelle gemelle, purtroppo…
    Spero che Chicco torni a casa, dove è amato e rispettato.
    Auguri di vero cuore!!!

    Maria

  5. Marilena Albiero

    Ai Signori di Catanzaro dico solo che è così dappertutto in questa italia (senza maiuscola) che ha perso il ben dell’intelletto. I vigili, la polizia hanno ben altro da fare che ricevere una denuncia per un cane: per esempio bastonare i ragazzi alla Caserma Diaz, trascinare a forza un bambino via da scuola a Cittadella, mettere al muro con un manganello una giovane donna terrorizzata ecc. ecc. quindi sono in tutt’altre faccende affaccendati.

  6. andiamo bene e noi paghiamo ste M….E per non fare un cazzo bene proprio bene ma [commento moderato]

  7. Ehhhhh le forze del disordine colpiscono ancora… quando c’è da aiutare la gente si infiltrano persino nelle crepe dei muri pur di non essere chiamati in causa, ma se c’è da manganellare e tirare lacrimogeni saltano fuori come funghi dopo un temporale… ma che li paghiamo a fare sti quattro mascalzoni!!!

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