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Torino: indagine interna dei Vigili del Fuoco per il caso della gatta uccisa dall’idrante

Dopo giorni di inspiegabile silenzio, è arrivata notizia nelle scorse ore di un’indagine interna al corpo dei Vigili del Fuoco di Torino, relativamente alla vicenda della gattina uccisa dal getto dell’idrante, negli scorsi giorni.

Del caso avevamo parlato approfonditamente in questa notizia. La piccola, che si era rifugiata su un albero e dal quale non sembrava in grado di scendere da sola, era stata scaraventata a terra dal violentissimo getto dell’idrante aperto dai pompieri.

L’animale è morto dopo circa novanta minuti di orrenda agonia, perdendo sangue dalla bocca e dai genitali a causa delle gravissime lesioni interne.

Secondo Geapress non sono state diramate comunicazioni ufficiali dal Comando dei pompieri di Torino, ma pare esserci conferma di un’indagine interna atta a definire tutte le responsabilità del caso.

Un altro vigile, che preferisce rimanere anonimo, ha dichiarato alla testata: “Noi andiamo per salvare vite in pericolo, siamo in attesa che il fatto venga chiarito ma di certo non meritiamo questa fama”.

Nonostante qualcuno ventili l’ipotesi che il getto d’acqua non fosse stato diretto intenzionalmente verso la gatta, resta incomprensibile la motivazione per la quale l’animale non sia stato soccorso con altri tipi di intervento, già collaudati e decisamente più consoni.

La realtà dei fatti, anche a fronte del referto veterinario stilato dai medici che hanno cercato inutilmente di salvare la gattina, finora resta quella riportata dalle persone presenti sulla scena, che indicano anche come gli stessi Vigili, dopo l’incauto intervento, se ne siano semplicemente andati.

In particolare, qualche giorno fa abbiamo ricevuto a commento del precedente articolo sulla vicenda la testimonianza di una dei volontari che si trovavano sul posto durante il “fattaccio”.

“Sono Sandra Negro e sono una delle tante persone che hanno assistito ad una scena raccapricciante!

Premetto e sottolineo che io ho sempre ammirato e nonostante questo episodio continuerò ad ammirare il corpo dei Vigili del Fuoco, e la mia stima va a tutti coloro che lavorano con coscienza ed etica morale. Però mi chiedo se questo episodio sia da considerarsi corretto nel rispetto di una vita che non c’è più.

Torino, 04 ottobre 2012, ore 17 circa, via Bologna ai giardini dell’ex ferrovia.

Mi trovo a passare in macchina quando vedo della gente guardare su un albero. Vedo Polizia Municipale in moto e penso che sicuramente ci sarà un micetto sull’albero. Vado a cercare parcheggio e mi faccio raggiungere da alcune persone per un eventuale recupero della bestiola. Arrivo sul posto e vedo che nel frattempo sono arrivati anche i Vigili del Fuoco.

il mio primo pensiero è: “Meno male, ci sono loro!”.

Parlo con un Vigile del Fuoco che presumo sia del caposquadra, poiché ho visto che dava disposizioni e che non aveva l’elmetto in testa e dico, ovviamente nella mia ignoranza di comune cittadina,: “Se voi salite un po’ più su di lei, per istinto tenderà a scendere invece di salire”.

Premetto che la micia si vedeva bene da terra, quindi si parla di un’altezza non esosa.

Lui mi risponde: “Ma non c’è problema”. Poi li sento dire tra di loro: “Sposta il furgone che se no ci può cadere sopra”, ma un minuto dopo vedo partire un getto d’acqua. La micia si spaventa, sale, ma loro puntano l’idrante su di lei e la scaraventano in cielo. Lei si rigira su se stessa, si spiaccica al suolo e dolorante si rifugia nel motore di una macchina!

Io ho gridato tutta la mia rabbia e ho chiesto perché non avessero preso un fucile, perlomeno le avrebbero evitato una morte con agonia.

Con altre persone recuperiamo la piccola, una corsa veloce dal veterinario e qui l’animale muore.

Questa scena non la cancellerò mai più dalla mia mente.

Con che coscienza si usa il getto di un idrante su una micina di 2 chili di peso? Con quale coscienza, se ce  n’è una?

Se non si voleva usare una scala si lasciava stare ma questo è stato un gesto meschino. Noi pensavamo di salvarle la vita ed invece l’abbiamo condannata a morte. L’unica cosa che mi rincuora è che io so che i Vigili del Fuoco non sono tutti così ma ciò che ho visto mi ha fatto davvero male.

Questo è il referto medico veterinario della povera Memole:

“L’anamnesi recente riportava caduta dall’alto, avvenuta circa trenta minuti prima della visita veterinaria.

Alla visita dell’animale, che si presentava con mantello completamente bagnato da acqua, si constatava una condizione di politrauma con respirazione a bocca aperta, segni di shock ipovolemico, notevole dolorabilità addominale alla palpazione, perdita di sangue dalla bocca e dalla vulva, ipotermia.

Si è proceduto ad attuare una terapia d’urgenza con assistenza rianimativa ma, nell’arco di circa due minuti, è subentrato uno stato di arresto cardio-respiratorio con conseguente morte dell’animale nonostante l’attuarsi, nel frattempo, delle dovute procedure di rianimazione.

Viene constatata la morte alle ore 18 e 15 circa del 04 ottobre 2012.

In seguito, post-mortem, sono state eseguite due radiografie total body, dalla quali si apprezzano un grave pneumotorace con contusione polmonare, perdita del dettaglio a livello addominale con possibile versamento (presumibilmente di natura ematica) e lesioni a carico delle ossa del bacino.

Sulla base dell’anamnesi riportata, delle condizioni cliniche dell’animale al momento della visita e dei segni radiografici eseguiti sull’animale già morto, il sospetto diagnostico è quello di politrauma con gravi lesioni agli organi toracico-addominali.

In data 05 ottobre 2012 si inviava l’animale morto presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte per l’esecuzione dell’esame necroscopico”.

E adesso ditemi se tutto questo è giusto! Ho pianto per tanto tempo senza trovare una ragione a quel loro gesto!”.

Nella foto: la piccola Memole dopo il “soccorso” (fonte Geapress).

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5 Commenti

  1. noi vogliamo giustizia NON VENDETTA CHE SIA CHIARO !!!!!!!!!!!!!!
    i vigili del fuoco NON SONO COSI’ QUESTA E’ UNA SINGOLA PERSONA INCAPACE LORO NON SONO COSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! VI PREGO QUINDI DI NON INSULTARE I VIGILI DEL FOUCO MA DI CHIEDERE GIUSTIZIA PER MEMOLE!!!!!!! RICORDATEVI CHE I VIGILI DEL FUOCO RIMANGONO SEMPRE I NOSTRI ANGELI CUSTODI QUESTO E’ UN ATTO COMPIUTO DA UNA PERSONA …GRAZIE!!!!

  2. La gattina non è morta per la caduta, bensì a causa dell’enorme pressione del getto d’acqua dell’idrante puntato ed erogato su di essa, attestabile intorno ai 5 BAR (se non di più). La caduta della micia da una grossa altezza dopo un trauma simile le è stata fatale come colpo di grazia.
    Il tutto risulta chiaramente evidente dal referto medico-veterinario sul corpicino dell’animale.
    Anche uno stupido capirebbe questo.

    Premettendo che ho sempre ammirato e sempre ammirerò l’operato prezioso ed instancabile dei Vigili del Fuoco, che è l’unico corpo cui porto rispetto e stima, mi sembra doveroso e minimamente giusto che individui del genere debbano essere puniti in maniera esemplare e senza sconti, soprattutto trattandosi come in questo caso di un capo squadra.

    Ci sono metodi funzionali e collaudati come giustamente riportato dall’articolo per mettere in salvo questi animali senza creare disagi ulteriori.
    Ciò che è accaduto è una grandissima vergogna, che non può e non deve rimanere impunita.

  3. sandra guarda che non ti devi giustificare in alcun modo, hai tutto il nostro appoggio. la pietà è pietà per tutti, e chi fa differenze… di pietà non ne ha poi tanta. buona serata e grazie 🙂

  4. IO SANDRA NEGRO VOGLIO PERCISARE UNA COSA sono a contatto con anomali da 20 anni mi occupo di randagi e non cerco di aitare la gente che non c e’ la fanno a mantenere i loro piccoli mi faccio in quattro aiuto animali di zingari guardo colonie anche se non di mia competenza recupero animaletti feriti compreso volatili esco la mattina e rientro…….quando rientro perche’ una persona come me e come tante come me non hanno orari credo in quello che faccio ed ecco perche’ sono vicepresidente dell associazione qui la zampa un associazione aperta da noi COMUNI VOLONTARI DI STRADA e durante questa mia vita ho sempre e dico Sempre visto gli interventi dei vigili del fuoco che SONO SEMPRE E SOTTOLINEO SEMPRE STATI ECCEZIONALI…..ed anche se qualche salvataggio poteva finire male non e’ certo stato per la loro incapacita’ di agire Questa e’ la prima e dico PRIMA volta che vedo un azione simile NON c e’ stato NEMMENO IL TENTATIVO DI METTERE UNA SCALA e sul mio profilo vedrete le piante che non sono altissime e poi la micia era li’ sui primi rami perche’ si vedeva benissimo e si vedeva che era bianca e nera! E’ la prima volta che vedo agire cosi’ IO HO SEMPRE PENSATO E NONOSTANTE QUESTO EPISODIO A ME ISOLATO CHE I VIGILI DEL FUOCO SONO I NOSTRI ANGELI CUSTODI! Io non so come si chiami colui a cui ho gridato la mia rabbia, ma penso che lui si ricordi bene l accaduto e si ricordi bene di me poiche’ eravamo faccia a faccia e solo ora capisco alla mia proposta di salire un po piu’ su la sua risposta ” non corriamo questo problema” se solo avessi intuito mi sarei parata davanti all idrante ma si tratta tutto di pochi minuti! COMUNQUE IL MIO RISPETTO VA A TUTTI I VIGILI DEL FUOCO CHE METTONO IN GIOCO LA LORO VITA E ANCHE PER POCHI SOLDI A TUTTI COLORO CHE CREDONO IN CIO’ CHE FANNO SEGUENDO SEMPRE UN ETICA MORALE CIOE’ IL MIO RISPETTO E I MIEI RINGRAZIAMENTI VA A TUTTI I VIGILI DEL FUOCO TRANNE A QUELLO CHE HO AVUTO DAVANTI AGLI OCCHI!E VOGLIO PRECISARE
    CHE LA POLIZIA MUNICIPALE E’ STATA MOLTO VICINA AL MIO DOLORE SONO STATI DAVVERO SENSIBILI …MA DIRO’ DI PIU’ IO ATTACCO QUEL VIGILE DEL FUOCO E NON TUTTA LA SQUADRA CHE’ E’ INTERVENUTA…POICHE’ SUPPONGO CHE SIA STATO LUI A DARE DISPOSIZIONI ( anche se io da parte loro mi sarei fermamente rifiutata di mettere in atto un comando cosi’ spregevole) e che quando io gridavo la mia rabbia diretta a lui nessuno di loro MI HA FERMATO e questo mi e’ bastato per capire! I VERI VIGILI DEL FUOCO NON SONO COME TE…UNA PERSONA ARROGANTE E BASTA!

  5. E’ stato detto molte volte, anche da me, che proprio per l’impegno e la dedizione che i Vigili del Fuoco mettono nel loro lavoro, anche in quello del recupero animali in difficoltà. questa vicenda doveva essere chiarita e la mela marcia allontanata, per non discriminare il lavoro degli altri vigili e la fiducia che noi abbiamo in loro. Sono contenta di questa indagine e spero venga svolta con la serità che è dovuta.

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