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Filippine: miracolo Kenneth, cane sfigurato al muso con un’ascia sopravvive

Le foto delle condizioni in cui è stato trovato Kenneth dopo essere stato preso in piena faccia da un colpo d’ascia non ve le mostreremo in chiaro. Naturalmente potrete trovarle in rete, ma non qui perché anche per un blog, come il nostro, che prende in esame casi di maltrattamento sono veramente eccessive nella loro brutalità.

Vi mostreremo invece come i bravi veterinari che hanno operato Kenneth siano riusciti a rimettere insieme il suo volto lacerato e distrutto, e gli occhi di Kenneth pieni di speranza e, nonostante tutto, di bontà. Quelli vale la pena vederli.

La storia di Kenneth arriva dalle Filippine ed è raccontata dall’associazione animalista locale Cebu South Dog Club.

Prima dello scorso 29 settembre Kenneth era uno dei tanti cani randagi che vivevano nella città filippina di Cebu.

Venne ritrovato con una ferita recente e gravissima, inguardabile davvero: l’intera parte superiore del muso gli dondolava sotto il mento, aggrappata al resto del volto solo per qualche pezzo di pelle rimasto intatto.

Si ritiene che un aguzzino abbia colpito Kenneth con un oggetto tagliente e devastante non meglio identificato. Secondo i veterinari che hanno preso in cura il cane, si tratterebbe comunque di qualcosa simile ad un coltello di grosse dimensioni, un bolo, una spada, un’accetta. Quello che è confermato è che il cane è rimasto vittima di un’arma affilata e pesante. Dove e quando sia accaduto con esattezza l’atto di violenza, non è dato sapere – così come non è noto il nome del sadico.

Un volontario di nome Jan-Jan Solon ha soccorso Kenneth dopo essere stato informato delle sue condizioni. Il cane si trovava in una zona in cui i randagi non sono benvisti e i passanti che avevano notato Kenneth non erano intervenuti per aiutarlo, disgustati dalla sua apparenza.

Dal 30 settembre al 4 ottobre scorso i volontari si sono presi cura del cane come meglio potevano. Si tratta di persone molto povere che a malapena hanno da mangiare e che comunque hanno fatto tutto il possibile per garantire all’animale ferito almeno cibo, acqua e calore. Lo hanno nutrito con il cibo destinato alla loro famiglia, non avendo denaro per acquistare pappe per cani.

Nel frattempo, un parente della famiglia aveva scattato a Kenneth alcune fotografie che, successivamente, sono state diffuse in rete assieme ad una richiesta di aiuto veterinario per il cane – chiaramente destinato a morire senza un intervento professionale.

È a questo punto che è intervenuta l’associazione Cebu South Dog Club. In sinergia con altre organizzazioni animaliste del posto, Kenneth è stato quindi trasferito presso un ospedale veterinario. La raccolta fondi subito stanziata per garantire al cane le cure necessarie ha raccolto una somma sufficiente per effettuare l’intervento chirurgico finalizzato a tamponare la ferita.

L’8 ottobre scorso Kenneth è stato operato. Il cane è riuscito a superare le prime 24 ore, molto critiche in questo genere di situazioni. Il direttore sanitario, il dottor Ivy Alvarez-Zialcita, ha spiegato che ben otto professionisti e tre assistenti hanno partecipato all’intervento ricostruttivo durato oltre quattro ore.

Incredibilmente, l’operazione è riuscita e i medici hanno ricostruito quasi completamente il muso di Kenneth.

Nel frattempo, la storia del brutale atto di violenza cui Kenneth è stato sottoposto è diventata di dominio pubblico nelle Filippine e sono stati numerosi i giornali e le televisioni che ne hanno parlato, anche su scala nazionale.

Le condizioni attuali di Kenneth, compatibilmente con la gravità delle sue ferite e l’importanza dell’intervento subito, sono abbastanza soddisfacenti. Il cane mangia da solo e riesce a respirare dal naso, che per ora sanguina un po’.

Non è chiaro se e cosa si farà per individuare l’aguzzino che lo ha ridotto in queste condizioni. Quel che comunque è certo, è che le Filippine hanno subito una scossa mediatica non da poco con la divulgazione di questa storia e che i volontari e lo staff medico che hanno salvato la vita del cane hanno dimostrato infinito amore e infinito sangue freddo.

Dal momento che gli animali non hanno nazionalità e l’amore per loro non conosce confini, abbiamo deciso di parlare di questa vicenda e sarà nostra cura aggiornarvi sui progressi di Kenneth.

Foto: tutte le immagini presenti in questo articolo sono tratte dalla pagina Facebook di Cebu South Dog (fonte). Avvisiamo i lettori più sensibili che le fotografie presenti nell’album alla fonte non sono censurate e che potrebbero risultare estremamente impressionanti.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

7 Commenti

  1. grazie agli animalisti per quello che avete fatto per questa povera creatura, grazie grazie di cuore!

  2. Non lo sappiamo, ma di certo resterà in clinica per il tempo sufficiente a vagliare le eventuali offerte, che in questi casi di solito non mancano. Oggi daremo comunque aggiornamenti sulla vicenda!

  3. La domanda è: ci sono già state domande di adozione per questo cucciolotto?

  4. hai visto johnny? sono così terrificanti che non ci sembrava il caso di metterle in chiaro anche qui.

  5. Non solo non mi spiegherò mai come si possa fare azioni del genere… ma mi fa anche rabbia l’atteggiamento di chi non ha fatto nulla… un animale ferito in quel modo non dovrebbe fare disgusto ma una pena tremenda e dovrebbe farci vergognare di essere umani spingendo ad agire per salvarlo! Per fortuna non tutti sono così assenti, apatici ed egositi e fortunatamente Kenneth ha potuto avere una speranza. Incrociamo le dita e speriamo proprio che se la cavi e possa anche trovare una casa in cui venga accolto e possa vivere circondato da amore e tranquillità.

  6. Posso soltanto dire grazie a tutti coloro i quali si sono curati di questo bel cagnolino in difficoltà, hanno fatto un lavoro sopraffino!

    Le immagini le ho viste tutte.
    Credo in tutta sincerità che chi fa una cosa del genere è un assassino abominevole e merita solo di essere impiccato in pubblica piazza.
    Farebbe lo stesso anche ad una persona.

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