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USA: sopprimono gatto di un bimbo per errore, si erano dimenticati un biglietto

Un bimbo di 8 anni residente nello Utah ha deciso di scrivere una commovente lettera a Toothless, il suo gattino, dopo che l’animale è stato erroneamente soppresso presso un locale rifugio.

Il piccolo Rayden Sazama è rimasto profondamente turbato dalla morte di Toothless, avvenuta per errore, ossia perché una dipendente del locale rifugio dove il gatto era stato ricoverato si è dimenticata di apporre un biglietto sulla sua gabbia, segnalando che Toothless era domestico e doveva rientrare a casa.

Toothless era finito in gattile dopo essere stato intrappolato dai vicini di casa della famiglia Sazama, in una sorta di dispetto.

Il bimbo, rendendosi conto che il gattino non sarebbe mai più tornato a casa, ha dunque scritto una struggente eulogia in una lettera che ha poi inviato al giornale cittadino, l’Herald Journal. Parole semplici, da bambino, e che tuttavia riescono ad evidenziare appieno l’orrore di una scomparsa totalmente priva di senso.

“Ieri i grandi hanno ucciso il mio gattino, il mio migliore amico, quando non avrebbero dovuto farlo”, scrive Rayden mentre, attorno a lui, gli adulti si accapigliano sulle responsabilità, scaricandole sui proprietari del micio che lo avevano lasciato uscire, sui vicini che lo avevano intrappolato e fatto prelevare dalle guardie zoofile, sul rifugio e la sua fatale disattenzione.

Al piccolo Rayden queste discussioni interessano poco, e infatti nella sua lettera parla solo dell’amore che prova per il suo migliore amico.

“Volevo solo che la gente sapesse che io volevo bene a Toothless”, scrive il bambino, “e che le persone non dovrebbero dire le bugie”.

Rayden si riferisce al fatto che, dopo la scomparsa di Toothless, i suoi familiari avevano chiesto ai vicini se avessero visto il gatto. Quegli stessi vicini che l’avevano intrappolato e consegnato in gattile avevano mentito, dicendo di non avere idea di dove fosse.

Toothless era stato infine ritrovato sano e salvo nel locale rifugio per animali. Gli Sazama, al momento del ritrovamento, non avevano la somma necessaria per riscattarlo e l’impiegata aveva detto loro che non c’era problema: potevano ritornare l’indomani e portare a casa il micio. Poi si era dimenticata di apporre sulla gabbia di Toothless una nota con gli aggiornamenti e, la mattina dopo, poco prima che gli Sazama tornassero, soldi in mano, il gatto era stato eutanasizzato.

Il piccolo Rayden conclude la sua lettera di addio a Toothless con una domanda: “Ora non so che fare. Il mio gatto è morto, e le persone che lo hanno ucciso non lo hanno neanche ridato al mio papà perché potessimo seppellirlo. Che cosa faccio ora?”.

Difficilmente qualcuno dei “grandi” saprà dargli una risposta.

Foto: Rayden e Toothless (fonte).

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4 Commenti

  1. Più passa il tempo e più mi rendo conto di quanti umani fanno schifo !
    Ci vorrebbe un’epidemia selettiva per liberare il mondo da tanta merda

  2. gli esseri umani vanno distrutti sono una lotaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  3. Ma come si fa?
    Mi dispiace molto, sia per il gattino che per il bimbo.
    Brutto da dire ma il piccolo ha detto la verità e la verità li ha smerdati tutti quanti.
    Complimenti, che schifo!

  4. La gente è veramente sempre più di merda………………….

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