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USA: storia di Hugo, salvato miracolosamente dalla stanza dell’eutanasia

Hugo è un meticcio la cui storia ha qualcosa miracoloso, se non altro perché riguarda un salvataggio in extremis dalla camera dell’eutanasia.

La vicenda di Hugo arriva dalla Florida centrale, ed è raccontata dal quotidiano Examiner.

Lo scorso mercoledì, Brenda Weber dell’associazione Misfit Animal Rescue e sua figlia Mattie Weber si sono recate al canile Hernando County Animal Services di Brooksville, come fanno spesso.

Il motivo è semplice: il rifugio in questione non applica la politica no kill, e dunque procede alla soppressione degli animali in eccesso che non vengono adottati. Dunque Brenda e Mattie hanno preso l’abitudine di visitarlo regolarmente nella speranza di mettere in salvo qualche condannato.

Settimana scorsa, si sono fermate per qualche istante di fronte alla gabbia di Hugo e poi hanno proceduto con la visita, andando a dare un’occhiata ad alcuni gatti ospiti della struttura.

Dieci minuti dopo, ritornando indietro, si sono rese conto che la gabbia di Hugo era vuota – che non c’era più il cane, né la sua cuccia, né le sue ciotole.

La consapevolezza dell’orrore di ciò che stava accadendo è arrivata immediatamente e le due sono corse all’ufficio della struttura, chiedendo all’impiegata alla scrivania di fermare i veterinari.

La donna è scattata in piedi subito ed è corsa verso quella che viene chiama E-Room, la stanza dell’eutanasia. Hugo era lì dentro, sdraiato sul tavolo d’acciaio e già incosciente a causa del tranquillante.

Il sedativo era stato già somministrato e il veterinario teneva tra le mani la siringa che avrebbe posto fine alla vita del cane.

Grazie all’intervento tempestivo delle due volontarie, Hugo non è morto.

Il cane è stato successivamente prelevato direttamente dall’associazione Misfit Anmal Rescue e portato via. I volontari raccontano che, mentre usciva, Hugo si è fermato ad ogni gabbia a leccare il naso dei suoi compagni di sventura che stava lasciandosi alle spalle. Forse per dire loro addio, o forse per dar loro un po’ di speranza. Facendo sapere a ciascuno di quei cani che lui ce l’aveva fatta, e che forse anche loro avrebbero avuto un po’ di fortuna.

Buona vita, Hugo.

Nella foto: Hugo dopo il salvataggio (fonte Examiner) e oggi (fonte Misfit Animal Rescue).

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2 Commenti

  1. Purtroppo questo accade ogni minuto in tante parti del mondo, salvarne almeno uno è già qualcosa. Grazie!
    Si potrebbero eliminare queste politiche di uccisione degli animali nei rifugi, è una cosa vergognosa ed agghiacciante, si può capire che ci siano delle difficoltà anche grandi, ma i problemi si risolvono se c’è la volontà ferrea di farlo.
    Mi auguro che vengano presi provveddimenti seri a tutela di queste creature.

  2. Sono tanto contenta per questo cagnolone bellissimo… ma non posso non pensare a tutti coloro che non verranno salvati… ma chi siamo noi per decidere della vita o della morte di altri esseri viventi???

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