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Savona: la donna sfrattata che vive su una panchina con il suo cane

La signora Ornella è stata sfrattata dall’appartamento in cui viveva ma non ha mai pensato, neanche per un attimo, di abbandonare a sé stesso il suo cane, Tato.

Dopo essere stata ospite per alcuni mesi presso una famiglia di amici, la signora ha deciso che preferiva rimanere indipendente e, da circa due settimane, vive in un parco cittadino.

Ornella e Tato hanno preso residenza su una panchina, sulla quale stazionano per tutto il giorno. Quando poi scende la sera, vanno a ripararsi entrambi sotto i portici.

La signora, nell’intervista rilasciata a La Stampa, osserva il suo cane con amore e mormora: “Guardi come è bravo Tato”.

Teoricamente, la signora Ornella potrebbe trasferirsi (almeno per dormire) al centro di prima accoglienza della Caritas in via Guidobono, a Savona. Ma c’è un problema: gli animali domestici non sono ammessi per ragioni igieniche.

E Ornella, di separarsi da Tato, non ha nessuna intenzione. Di fatto, è diventata un’homeless, una senzatetto.

Anni fa la signora Tassi gestiva un piccolo rifugio per randagi, che poi era stato chiuso perché la Guardia Forestale aveva ritenuto le condizioni igieniche della struttura inidonee.

Con lei, alla fine, è rimasto solo il piccolo Tato.

“Da lui non mi separo e resterò qui fino a che non mi troveranno una casa. Il mio avvocato, che ringrazio per come segue la vicenda, ha contattato l’assessore e so che stanno cercando una soluzione”.

Possiamo solo augurarci che la trovino davvero, e presto. Perché l’estate è finita, e l’inverno, quando arriva, picchia duro. In quei casi, neppure un amore grande come quello tra Ornella e Tato può servire a scaldare.

Nella foto: la signora e il suo cane (fonte).

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8 Commenti

  1. ma non possiamo aiutarla? Dev’esserci un modo facciamo un evento anche su fb e troviamole una casa!

  2. IO NON SONO DI SAVONA…SONO DI PADOVA. MA SAREI BEN CONTENTA DI OSPITARE LA SIGNORA ORNELLA ED IL SUO CANE! ALMENO FINCHE’ NON TROVA UNA SOLUZIONE. MI CHIAMO MARISA MARAGNO E MI TROVATE SU FB.

  3. grande verità.

  4. Questa storia commovente fa comprendere che chi ama davvero gli animali li considera parte della propria famiglia… che abbandonerebbe il proprio bambino anche in situazione di difficoltà? Spero davvero che questa Signora riceva l’aiuto necessario per poter vivere dignitosamente con il suo piccolo… Come dice giustamente Marina i “motivi igienici” sono davvero una scusa trita e ritrita e priva di fondamento… Tutti i giorni sugli autobus a contatto con la varia umanità mi rendo conto di quanto siano puliti i miei gatti ed il mio cane!!! E io, che ho sempre avuto animali fin da piccola (e fortunatamente una mamma non ossessiva e paranoica) non ho un’allergia! Eppure ho sempre toccato (e sbaciucchiato 🙂 ) cani, gatti, mucche, caprette ecc ecc… ma devo dire che la puzza che emettono gli umani che non si lavano è la più insopportabile in assoluto!

  5. Non dovrebbero essere vietati gli animali. Altro che condomini, per legge gli alberghi, i luoghi di accoglienza (sempre bravi quelli della caritas… ehhhh se la carità cristiana fosse contante orami non ti ci compresti più neppure un caffè) le case popolari, tutti dovrebbero accettare animali… altro che problemi igienici… i miei gatti sono più puliti di molta gente che lavora con me e che con l’acqua e il sapone ha pessimi rapporti da anni… problemi igienici, ma per favore…

  6. Che cos’è un …comune?

    Speriamo davvero che qualcuno raccolga l’appello.

  7. possiamo sperare che qualcuno a savona abbia un posticino per lei perchè mi sa che se aspettiamo il comune, campa cavallo…

  8. Cazzo però, dai un posto pure piccolino lo si può trovare alla signora e al cagnolino, mi dispiace molto.
    Un grandissimo esempio di dignità, esemplare.
    C’è un qualcosa che si potrebbe fare per dare loro un aiuto?

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