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Pelangsi, l’orango mutilato, potrebbe tornare in libertà [FOTO]

È stata resa nota al pubblico solo da qualche giorno la foto che mostra il recupero di Pelangsi, l’orango ritrovato mutilato dalla trappola di un bracconiere lo scorso aprile.

La sua storia aveva fatto il giro del mondo e anche noi ne avevamo parlato in più di un’occasione.

A prendersi cura del giovane orango è stato il team veterinario di IAR (International Animal Rescue) in Indonesia. Pelangsi era stato ritrovato ormai in fin di vita vittima di una trappola illegale e trasportato d’urgenza in clinica.

Una volta constatato che il braccio era troppo compromesso per essere salvato, il team veterinario non aveva potuto fare altro che procedere alla sua amputazione.

Da allora le condizioni di Pelangsi sono molto migliorate ma solo di recente i medici che lo seguono hanno cominciato a ventilare l’ipotesi che possa essere rimesso in libertà, in considerazione dei dubbi sulla sua capacità di sopravvivere in natura.

Il dottor Karmele Llano Sanchez, direttore sanitario del team che ha in cura l’orango e suo chirurgo, ha dichiarato: “Pelangsi è molto attivo e speriamo che non dovrà passare troppo tempo prima che possa essere lasciato tornare nella foresta. Speriamo anche che ci mostrerà quanto è in grado di gestire il suo handicap. Non ha problemi a raccogliere foglie e rami che gli forniamo e si costruisce giacili come può, quindi di certo non ha dimenticato le capacità di cui ha bisogno per sopravvivere in natura”.

Continua il dottor Sanchez: “Anche se è una tragedia che abbia perso un arto, è comunque meglio che perdere la vita per la setticemia. Non c’è motivo per cui non possa essere liberato e vivere da solo di nuovo. Come orango selvatico, è molto stressato dalla cattività e cerca ancora di nascondersi quando ci avviciniamo. Cerchiamo di mantenere il livello di disturbo al minimo ma chiaramente dobbiamo anche tenerlo d’occhio, per capire se la guarigione procede nel modo giusto”.

IAR Indonesia si prende cura di circa cinquanta altri oranghi, ognuno dei quali rimasto senza casa dopo che le aziende specializzate in olio di palma hanno disintegrato i loro habitat per fare posto a nuove piantagioni.

Mentre si attende la liberazione di Pelangsi, il team che lo segue riduce al minimo le interazioni. Tuttavia, recentemente l’orango era abbastanza vicino all’obiettivo della macchina fotografica da essere immortalato nel raro scatto che riportiamo in apertura di articolo, e che lo vede arrampicarsi nonostante il suo handicap.

Auguriamo a Pelangsi tutta la fortuna possibile.

Foto: Pelangsi (fonte).

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