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L’ingiusta morte di Aleksandre, la giraffa del circo, scatena proteste e ipocrisie

È accaduto qualche giorno fa.

Aleksandre, al circo Orfei, non ci voleva più stare.

E così la giovane giraffa è riuscita a fuggire dal tendone dove si ride della detenzione delle creature non umane, e si applaude alla loro prigionia, li si sbeffeggia e si impara a non vedere il loro dolore, la loro miseria.

Probabilmente se anche voi foste stati obbligati con l’umiliazione e la violenza a compiere trucchi e giochetti che nulla hanno a che vedere con la vostra natura, sareste scappati esattamente come questo giovane esemplare.

L’animale si è ritrovato a girare per le strade di Imola, disorientato ma relativamente tranquillo.

Il suo “canto libero”, però, non è durato molto perché il mix di stress e narcotici l’ha ucciso durante la fase di “recupero”.

Questo cucciolo (perché di cucciolo di trattava) di 920 chili che, nel suo vagabondare, non aveva fatto del male a nessuno è stato colpito dalla Polizia Provinciale con due siringhe di anestetico sparate da un fucile, dopo essere stato imprigionato in una gabbia improvvisata.

La giraffa è crollata a terra e subito restituita agli Orfei. Qualche ora dopo si è alzata in piedi. Poi è stata uccisa da un arresto cardiaco.

In una visione poetica, si potrebbe dire che il cucciolo non abbia retto al dolore di risvegliarsi in quella stessa prigione da cui era voluto fuggire.

In una visione più prosaica, qualcosa è andato storto e c’è chi parla di dosaggio esagerato di anestetico. Troppo, per il cuore del cucciolo.

Mentre si attendono gli esiti della necroscopia mirata a stabilire con esattezza le cause del decesso, la tragedia di Aleksandre scuote le coscienze e infiamma gli animi.

Innanzitutto, l’Italia è ancora nella lista dei Paesi retrogradi che approvano il circo con animali. Addirittura ne facciamo programmi tivù.

In secondo luogo, è incredibile come una situazione di emergenza sia stata gestita per sommi capi, in una carenza di precisione che lascia sbigottiti e che ha finito col togliere la vita a un cucciolo che aveva cercato quello che ogni animale dovrebbe possedere per diritto: la libertà.

L’ex ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla ha detto la sua: “Oggi ad Imola il circo ha messo in scena l’ennesimo spettacolo degradante che non fa certo onore al nostro Paese. È ora di smetterla con questi spettacoli crudeli, diseducativi e certamente arretrati sotto il profilo culturale ed etico”.

Tutto molto giusto, tutto molto vero. Ma d’altro canto, cosa mai ci si può aspettare da un Paese che pur facendo rientrare tra i reati penali il maltrattamento di animali non prevede l’arresto degli aguzzini neppure in flagranza di reato? Un Paese che, sulla carta, punisce gli abusi con il carcere ma nella realtà va avanti a multe e schiaffetti sulle mani? Un Paese che spesso e volentieri vede i cittadini perbene, che cercano di porre rimedio a situazioni di incuria e maltrattamento, sostanzialmente derisi da istituzioni inefficienti e assenti?

Non dovrebbe stupire, con questi presupposti, che l’Italia ancora accetti, tolleri, caldeggi persino, il circo con animali.

Un attacco frontale in merito a quanto capitato ad Aleksandre, comunque, è arrivato dallo stesso sindaco di Imola Daniele Manca: “La vicenda della giraffa scuote le coscienze di tutti gli imolesi e di chiunque abbia a cuore la vita di questi animali, il cui habitat naturale non è certo Imola. Questo è un evento tragico che richiede provvedimenti. Il circo è responsabile di quanto accaduto, deve andarsene, non può stare in questa città dopo questa dimostrazione di trascuratezza e superficialità”.

Ottimo punto, sindaco, ma allora perché ha fatto entrare il circo nella sua città? Era necessario che “ci scappasse il morto” perché valutasse le cose sotto un altro punto di vista?

Nonostante Manca sottolinei che già da tempo l’amministrazione comunale abbia introdotto uno specifico regolamento relativo alla tutela e al benessere degli animali da circo, per molti non è più sufficiente perché il problema è alla radice: il circo con animali è obsoleto, non etico, crudele. Una pura forma di sfruttamento. E nessuno sfruttamento dovrebbe essere mai protetto da regole istituzionali.

Dichiara Enrico Rizzi del Partito Animalista Europeo: “Quanto accaduto ad Imola dimostra ancora una volta che gli animali dei circhi non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura: completamente snaturalizzati, privati nel modo più violento delle loro esigenze biologiche ed etologiche, ridotti ad automi e ridicolizzati per il nostro divertimento, conoscono solo la tristezza ed in terrore”.

Gli fa eco il WWF, che in una nota condanna il drammatico episodio e parla di “animali che, checché ne dicano i proprietari circensi, vivono in condizioni pessime, innaturali, reclusi in spazi angusti e sottoposti a continui spostamenti, costretti loro malgrado a compiere esercizi per il divertimento del pubblico. Inoltre, i circhi con animali costituiscono una delle cause che alimentano il traffico internazionale illegale di animali esotici e in via di estinzione”.

Secondo il PAE Aleksandre è morto perché sedato con medicinali non idonei che hanno provocato un probabile arresto cardiocircolatorio. E certamente stress e paura hanno avuto il loro ruolo nel decesso. Il PAE ritiene dunque configurabile l’ipotesi di reato di maltrattamento di animali e ha dichiarato che inoltrerà denuncia alla magistratura.

Gli Orfei, dal canto loro, non ci stanno e dichiarano che il circo “non ha avuto alcun ruolo” nel recupero e nella morte di Aleksandre, che ha visto protagonista una sorta di task force formata da veterinari, Guardia Forestale, Polizia Provinciale. Si sono poi detti “addolorati enormemente” per la morte dell’animale che, immaginiamo, sarà costato al circo una bella cifra.

Il WWF commenta: “Leggere le dichiarazioni accorate dei proprietari del circo Orfei circa il grande affetto verso la giraffa e il dispiacere per la sua morte fa crescere ancora di più la rabbia e l’amarezza. Se uno vuole bene veramente a un animale lo ama e lo rispetta in quanto tale, non lo tratta come un oggetto da sfruttare e buttare quando non serve più”.

Un’altra violentissima bordata è arrivata nelle scorse ore anche dal FNOVI, Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, che parla di una vicenda che “non deve essere in nessun modo derubricata a stranezza o incidente” e che chiede “l’accertamento dei fatti per chiarire se e quali inadempienze ed errori si sono verificati: è doveroso conoscere quali siano state le sostanze farmacologiche utilizzate per sedare la giraffa, chi abbia calcolato i dosaggi e come sia stato eseguito il risveglio, oltre a come sia stato effettuato il trasporto”.

Nella serata di ieri, un drappello di circa 150 persone ha tenuto un sit-in, ad Imola, proprio di fronte al circo da cui Aleksandre aveva cercato di fuggire. Si parla di un’altra protesta per il prossimo 4 ottobre e l’obiettivo è evidente: un circo senza animali.

Nelle foto: Aleksandre tenta la fuga (fonte Il Resto del Carlino), un primo piano del povero animale (fonte Idea Zampa), Aleksandre a terra (fonte Ultima Ora).

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10 Commenti

  1. ah ecco. ora mi spiego TANTE cose. grazie Marina. 😉

  2. “che l’hanno liberata gli animalisti lo dice CHI?”

    Quel genio geniale di giovanardi lo ha ventilato in una dichiarazione tutta a favore dei “poveri circensi” e delle loro 100 famiglie futuramente (per prendere spunto da uno che di politica se ne intende quanto giovanardi, Cetto la Qualunque) sul lastrico per colpa di questi quattro disgraziati animalisti. Ha velatamente dato contro anche al sindaco che ha mandato via il circo invece di portare il proprio cordoglio agli orfei per la morte del povero Aleksandre… C’è gente che proprio ci tiene a far sapere in giro che è completamente idiota.

  3. innanzitutto quel “sempre” da dove esce? sei già stato qui? e se non condividi quello che facciamo, che ci fai? nessuno cerca zizzania, a meno che non si cerchi la provocazione. i tuoi toni sono un po’ diversi dai nostri. tu hai posto accuse precise e ti è stato chiesto di motivarle con prove. di voci di corridoio ce ne sono tante, in tutte le cose, e nessuno se ne fa molto.
    se ritieni che i circhi non siano stati fino ad ora vietati perchè gli animalisti “non hanno lavorato bene” (???) e non certo per questioni di lobby e denaro, come già detto, dovresti informarti di più in merito al “lavoro” di chi si batte contro il circo. noi lo conosciamo bene. tu? in quanto al rigirare le parole, non abbiamo nè più nè meno riportato quello che tu hai detto, e tra l’altro RIBADITO ora, quindi è inutile “accendersi” e tenere quei toni. non ti piace questo sito, benissimo, ce ne sono tanti altri che parlano della stessa notizia.

  4. Ma sempre a rigirare le parole altrui voi?Ho solo detto che siccome io vicino ad Imola ci vivo e lavoro, queste sono le voci sempre più insistenti che l’azione non sia stata puramente decisa dalla giraffa (e lo dicono in molti: aniamlisti, amanti degli animali, alcuni articoli di giornale online insinuano il dubbio, eccheccà!). E comunque se solo dopo la morte della giraffa il sindaco ha deciso di vietare i circhi con animali nel comune di imola, si vede che gli animalisti locali nonhanno lavorato sufficientemente bene, almeno fino a questo momento…ma cazzo, una volta che vi do ragione su una cosa, ancora cercate zizzania???

  5. la cosa che dici è grave, attenzione: che l’hanno liberata gli animalisti lo dice CHI? prove, documentazione, link, gentilmente? tra l’altro, se ti informassi scopriresti che ci si batte contro l’ingresso dei circhi nelle città da molti anni. ma venire qui a fare quasi sottintendere che se un circo si installa da qualche parte è colpa degli animalisti che non protestano è fazioso e poco lungimirante. a dire poco.

  6. Attualmente risulta che la giraffa non sia scappata da sola ma sia stata aiutata da un gruppo di animalisti…io sono contro il circo con gli animali, ma credo che prima di perpetrare alcune azioni sarebbe meglio che gli autori (o futuri tali) di questi gesti provassero a collegare quel po’ di cervello di cui sono dotati e pensassero alle conseguenze…Ok la protesta, ok chiedere (PRIMA) al sindaco di vietare i circhi con animali ad Imola, ok a vietare in generale i circhi con animali…ma se non l’avessero liberata probabilmente la giraffa sarebbe anchora viva, e magari con qualche azione mediata dalla ragione e dalla competenza in materia di animali le si sarebbe potuta dare una vita migliore… consiedrando poi che è un animale che lalibertà non l’ha mai potuta godere essendo nato in cattività…

  7. Finchè ci saranno governanti criminali e legislatori assassini avremo ingiustizie ogni dove, a sfavore di chiunque, animali e persone.

    L’unico problema del circo con gli animali è che esiste!

    Mi dispiace per Aleksandre.

  8. Marilena Albiero

    Ah il circo non ha avuto alcun ruolo dicono gli Orfei! Ma il ruolo che da sempre impersonano detenendo gli animali in condizioni miserabili quello non viene considerato.” Gli animali vivono con noi” disse una volta dall’alto della sua impalcatura la Moira il fatto è, signora,che sono gli animali non voler vivere con lei!

  9. Cacciatori. Circensi. Vivisettori… ma quanto potere hanno in questa italietta idiota e senza coscienza queste categorie? Io continuo ad insistere che non voglio che le mie tasse vadano a gente del genere. Pago e PRETENDO che i soldi che verso non vadano a individui che come questi. Ci dovrebbe essere una legge che dia la pssibilità di scegliere a chi dare le proprie tasse!!!!!!!! Ma basta!!!!

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