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Follonica: Scooby, il cane che giocava nell’orto ed è finito ammazzato dai cacciatori

Non stava facendo nulla di male, Scooby, nel momento in cui ha smesso di vivere. Quando la sua esistenza si è interrotta in maniera stupida, idiota, ingiusta, era semplicemente intento a giocare vicino l’orto, all’interno di una proprietà privata di Follonica.

Franco Ferraro, il suo padrone, lo ha chiamato più volte, non vedendolo. Ha fischiato ripetutamente. Ma Scooby non tornava.

È stato un ragazzo che passava per i campi di Santa Eugenia a dirgli cosa era successo, e che il cane era immobile per terra, morto.

È accaduto ieri mattina verso le nove, quando Franco e Scooby sono andati insieme all’orto, come ogni giorno. Il signor Ferraro ha sciolto il guinzaglio e Scooby è corso via, certamente non sapendo la fine a cui andava incontro.

Franco si è concentrato sulle sue piante, e ha pensato che Scooby fosse impegnato ad annusare e giocare, trotterellare qua e là: cose che tutti i cani fanno, che non dovrebbero significare “tragedia”.

E invece no.

La zona di Santa Eugenia è una zona di caccia e in questi giorni di spara. Dicono che si spari per “sport”, che si spari per “regolare la natura” (come se l’uomo avesse l’innata capacità di farlo e non, come è ormai evidente, di distruggerla), per “cultura”, per “tradizione”.

Non crediamo che la caccia sia uno sport, né che serva per regolare la natura, e riteniamo che una cultura basata sull’uccisione, sulla prevaricazione sull’altro, non sia accettabile.

In ogni caso, i cacciatori che passavano ieri da Santa Eugenia hanno confuso Scooby per qualcosa che non era, e hanno aperto il fuoco lasciando a terra, in una pozza di sangue, un cane di tre anni e mezzo.

“Io ho sentito uno sparo”, racconta Franco, “Ma di certo non pensavo che avessero sparato al mio cane”.

Scooby aveva il fianco perforato da due pallettoni, a prima vista del tipo utilizzato per andare a caccia di cinghiali. Non c’era niente che Franco potesse fare per salvarlo.

Chiunque abbia ucciso Scooby, è fuggito non appena si è reso conto dell’errore. Un errore che è costato un’intera esistenza.

Della nostra vita umana diciamo che è un soffio, che ne esiste soltanto una, che vola via in un attimo, che dobbiamo viverla. Perché gli animali, gli animali tutti, non sembrano poter avere lo stesso diritto? Eppure la loro vita non vale meno, anche per loro ce n’è una soltanto, anche loro vorrebbero solo viversela in santa pace.

La caccia a Santa Eugenia è autorizzata ma non nei fondi chiusi come gli orti, dunque il cacciatore responsabile della morte di Scooby ha compiuto almeno due reati: invasione di proprietà privata, uccisione di animale. Oltre naturalmente a caccia in zona non consentita.

“Scooby era cresciuto in mezzo a polli e conigli, ma non aveva mai fatto del male a nessuno. Era buono con tutti. Tutti gli volevano bene”, dice Franco.

Nella foto: Scooby (fonte).

 

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6 Commenti

  1. La caccia è un problema serio, mi dispiace molto per questo dolce cagnolino, Scooby (bellissimo tra l’altro vabbè..).
    E’ pericolosissima, altamente inquinante (i pallini causano un massiccio rilascio di piombo nei terreni che va ad inquinare gravemente anche le falde acquifere oltre che l’ambiente in sé).
    Non serve a niente se non a legittimare imbecilli che soffrono di encefalogramma piatto a sparare a tutto e tutti (anche ai bambini) sterminare la fauna, gli animali domestici e far finire ingenti quantità di denaro nelle tasche di non ben identificati soggetti.

    Ci sono poligoni di tiro ed aree attrezzate per il tiro al piattello…

  2. Marilena Albiero

    Ma non se ne può proprio più di questi maledetti cacciatori: Basta che si muova una foglia che loro sparano, sparano senza guardare senza pensare. Gli incidenti dall’apertura della caccia non si contano più ma quanto potere ha la lobby dei cacciatori perchè si continui con questa indecenza?

  3. Sadici bastardi… gente del genere nella scala evolutiva sta sul gradino sottostante il letame… almeno dal letame cresce qualcosa di buono… questi generano solo mostri…

  4. E’ un pò che commento le notizie, e semore più spesso mi ritrovo a pensare di essere cattiva, impulsiva, crudele nelle mie osservazioni…ma è più forte di me: ditemi, perchè non dovrei desiderare che chi ha ucciso Scooby abbia ciò che merita? Gli auguro di cuore di avere un bel pezzo di “sfortuna” e che il cosmo decida come punirlo!!! ODIO LA CACCIA, E’ I-N-U-T-I-L-E…

  5. Ma quale commento si può fare???? Cosa si può dire ???? Anche io vivo in una zona simile e tutte le volte ho paura ad uscire, tengo i cani in cortile, ma vedo che anche questo non è sufficiente – Io avviso, se succede a me sparo pure io ….. Questa non è vita, non è libertà, non è rispetto …. è solo tanta infinita tristezza e rabbia profonda.

  6. quello che non capirò mai è perchè se io entro in una propietà privata rischio denuncia e arresto, mentre questi assassini a piede libero sono liberi di entrare e sparacchiare in giro 🙁 non sanno distinguere un cane da un cinghiale, un gatto da una lepre ecc..ecc….sanno solo uccidere e inquinare i boschi 🙁 unica consolazione per ora è che sempre più spesso si sparano tra di loro!!!!!

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