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USA: violentò e uccise una capretta sotto gli effetti della droga, non andrà in carcere

Non andrà in carcere l’uomo accusato di aver prima sodomizzato e poi ucciso la capretta del vicino mentre si trovava sotto gli effetti della “droga zombie”.

È stato infatti definito mentalmente incapace dalla corte e pertanto non responsabile delle azioni commesse.

Il ventenne Mark Lucas Thompson verrà pertanto trasferito dalla prigione South Central Regional Jail di Charleston al William Sharpe Mental Hospital, soprattutto in virtù delle minacce e delle aggressioni subite dagli altri detenuti, perlopiù disgustati dal dover condividere il loro spazio con lui.

Una volta in clinica psichiatrica, il 20enne aguzzino verrà sottoposto ad alcuni trattamenti.

Thompson si era reso responsabile dell’episodio di crudeltà animale nel maggio del 2011, quando venne trovato nella sua camera da letto con la capra ormai senza vita e intento ad indossare biancheria femminile.

Secondo gli investigatori, la capretta era stata prima abusata sessualmente e infine accoltellata a morte.

La capretta uccisa era di proprietà della vicina di casa della famiglia Thompson, che la trattava come un animale domestico. Fu proprio la donna a trovare i resti dell’animale dopo essere stata avvisata da un altro vicino di casa.

Il ventenne si era a quel punto dato alla fuga nei boschi del circondario ma era infine stato individuato e arrestato dalla polizia. Successivamente, aveva confessato l’atto di violenza ma aveva anche specificato di essere stato sotto l’effetto di stupefacenti mentre infieriva sull’animale.

Sebbene una successiva visita psichiatrica abbia definito che il ragazzo sia perfettamente in grado di intendere e di volere, a salvarlo dalla prigione è stata la decisione della corte di accettare la versione del suo avvocato difensore, che dichiara che Thompson soffrirebbe di una seria malattia mentale e necessiterebbe dunque di una apposita terapia.

Il ventenne trascorrerà in clinica psichiatrica l’esatto ammontare della pena che avrebbe scontato in carcere, ossia sei anni e mezzo. Le sue condizioni mentali verranno valutate anno per anno.

Nella foto: l’aguzzino (fonte Daily Mail).

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8 Commenti

  1. se la vittima fosse stata un essere umano sarebbe finito dritto in galera.

  2. Abominevole il gesto e la mancata condanna!!! E’ veramente intollerabile che questo schifo di essere l’abbia fatta franca!!! E’ ovvio che è un pervertito e un sadico maniaco!!! Persone simili sono veramente un pericolo sociale e dovrebbero essere allontanate dal resto del mondo!!! Mi dispiace per la povera capretta che ha dovuto subire ogni specie di torture fino alla sua atroce morte senza avere poi alcuna giustizia!!! C’è da chiedersi perché questi giudici non si mettono una mano sulla coscienza e riflettono sul loro operato???? Vergogna!!!

  3. Shame! I’d like there were very big animals looking forward to do the same to him

  4. tutto il mondo è paese altro che ospedale dovevano lasciarlo in mano ai detenuti ci pensavano loro troppo comodo cosi

  5. concordo con gennaro stammati PENA DI MORTE RICORDATE CORTE oggi a una capra povera crista domani a un bambino meditate voi che potete decidere UN BAMBINO RIPETO

  6. Si ma a pagamento e col ricavato donazioni a chi ne ha bisogno, persone ed animali.
    Io gli darei sei anni di cazzotti in bocca.

  7. Doveva andare in galera e essere sodomizzato tutti i giorni dai suoi compagni di cella ….. a 10 gg. dalla fine della pena sgozzato a morte!!! Ma anche sei anni di clinica psichiatrica vanno bene, ma sei anni, non di meno !!!!!

  8. gennaro stammati

    PENA DI MORTE

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