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Guardatelo bene, perché presto l’elefante vietnamita sarà estinto

Tre anni fa, l’ufficio di Hanoi dell’organizzazione britannica Fauna and Flora International aveva lanciato un monito: gli elefanti vietnamiti stanno scomparendo. Ne rimangono solo 150 esemplari.

Nel 1990, il loro numero era dieci volte tanto: duemila.

Oggi, nel 2012, ne rimane solamente qualche dozzina.

I bracconieri hanno cacciato e macellato fino alla sfinimento gli elefanti vietnamiti fino a portarli sull’orlo dell’estinzione: una possibilità che, ad oggi, è ormai più che concreta.

Nel 2009, il portavoce del FFI Frank Momberg parlò alla CBS dell’opportunità di creare un centro per elefanti nella provincia vietnamita di Daklak, dove la maggior parte di questi animali era stanziale.

Ma nel settembre 2012 è diventato ovvio che qualunque sforzo per salvare queste creature e per proteggerle si sia risolto in un nulla di fatto. Lo ha dichiarato il conservazionista Mark McDonad al New York Times, commentando che “i gruppi conservazionisti hanno essenzialmente gettato la spugna” nel tutelare gli elefanti vietnamiti, che solo una generazione fa vivevano liberamente nelle giungle e nelle foreste del Paese.

“Esiste un centro chiamato Elephant Conservation Center nel parco nazionale della provincia di Daklak, ma è minuscolo e poco sovvenzionato. Si prende cura di un branco di 29 elefanti. Ma due settimane fa, una coppia di loro sono stati ritrovati massacrati nella foresta. L’unico maschio rimasto nel branco era tra le vittime, e l’hanno trovato con la testa mozzata e la proboscide e le zanne mancanti”.

Continua il conservazionista: “Senza un maschio adulto, il branco non è più sostenibile secondo i Forestali vietnamiti. Il direttore del parco ha dichiarato che il bracconaggio è in piena ascesa, tanto che solo quest’anno sei maschi di quel branco sono stati uccisi”.

Lo sviluppo economico si è scontrato con la conservazione dell’habitat degli elefanti a partire dagli anni Novanta, ed è ugualmente responsabile della loro scomparsa. Fabbriche di riso, piantagioni di caffè, industrie, strade hanno finito col ridurre considerevolmente lo spazio a disposizione dei pachidermi. Le foresta di mogano, di teak che da secoli erano la loro casa sono state abbattute per il guadagno.

Nel 2006 il governo vietnamita stesso stilò un piano urgente di soccorso per gli animali, ma non lo implentò mai. Secondo McDonald, gli sforzi per salvare gli elefanti vietnamiti sono stati “tiepidi” e comunque “disastrosi”. Addirittura, nel 1993 si tentò di ricollocare un branco di 13 elefanti dal Vietnam del sud, ormai completamente industrializzato, in un territorio più appropriato. Il risultato fu che dodici animali su tredici morirono e che l’ultimo venne infine spedito allo zoo di Saigon.

Con gli habitat rasi al suolo e la possibilità di trovare cibo sempre più scarsa, non stupisce che questi animi altamente intelligenti e sociali abbiano risposto nell’unica modalità che ritenevano opportuna: arrabbiandosi. Lasciando le foreste e distruggendo i campi di patate e canna da zucchero, talvolta calpestando persino qualche essere umano. Atteggiamenti che non sono nella natura di questi giganti pacifici, ma che fanno riflettere sul profondo disagio che provano.

Gli abitanti dei villaggi, dal canto loro, hanno risposto a colpi di pistola e lanciafiamme.

C’è poi l’annoso problema del bracconaggio finalizzato all’ottenimento dell’avorio. L’ascesa della classe media cinese ha creato un aumento spaventoso della domanda, e dunque ha contribuito non poco allo sterminio degli elefanti.

Secondo le istituzioni, è ormai evidente che la Cina sia l’epicentro della domanda, e che senza quella domanda il bracconaggio perderebbe la sua primaria ragione d’esistenza.

Per questo vi suggeriamo di guardare con attenzione la creatura nella foto in apertura di articolo. Presto non ce ne saranno più.

Foto: un elefante in Vietnam (fonte).

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2 Commenti

  1. Ma magari cazzo!
    Pure domani. (Riferito all’ultima frase)

  2. Un maledetto giorno non ci saranno più animali da abbattere e l’essere umano troverà un altro sfogo alle sue atrocità, inizierà ad ammazzare altri esseri umani (cosa che del resto ha già tranquillamente fatto e continua a fare….) e ci estingueremo …. Benedetto sia il giorno dove sulla terra non ci saranno più esseri umani e si ricomincerà tutto ….

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