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Trapani: mamma e figlia vegliano per ore un cane investito, istituzioni assenti

Enrico Rizzi del Partito Animalista Europeo parla, giustamente, di “inaccettabile incompetenza” delle istituzioni, nell’episodio che ha visto mamma a figlia attendere per ore i soccorsi a un cane investito, a Trapani.

L’episodio, riportato da Geapress, è avvenuto negli scorsi giorni quando un cucciolo di cane di circa cinque mesi di età è stato investito da un’auto che si è poi immediatamente dileguata – come spesso accade.

L’animale, sbalzato a lato della strada e gravemente ferito, è stato notato da una signora e da sua figlia di dieci anni che passavano a piedi. Le due si sono precipitate al suo fianco sotto una pioggia battente e lì sono rimaste nell’infinita attesa dei soccorsi.

Inutile la telefonata ai Vigili Urbani, che non si sarebbero dichiarati disposti ad intervenire.

La signora, appiedata e impossibilitata a spostare quel cucciolo immobile e sofferente nel timore di peggiorare ulteriormente la sua situazione, non ha potuto fare altro che telefonare a raffica. Dopo la Polizia Municipale “indisponibile”, è stata la volta della chiamata al Canile Municipale.

Anche in questo caso, però, nessuno è intervenuto perché nella struttura era presente una sola persona che era “impossibilitata” a raggiungere la signora e sua figlia, soprattutto senza “l’autorizzazione del dirigente”.

La donna e la bambina, insieme al cane gravemente ferito, hanno atteso sotto la pioggia per oltre due ore.

La donna ha pensato quindi di telefonare al 113: la Polizia di Stato ha a sua volta richiamato la Municipale, ma senza risultato, poiché i vigili hanno ribadito che non sarebbero intervenuti a causa della mancanza di pattuglie disponibili.

È stato a quel punto che la Questura ha contattato direttamente Enrico Rizzi del PAE il quale, smuovendo le sue conoscenze, è riuscito finalmente a far intervenire un operatore del canile municipale, arrivato sul posto nel primo pomeriggio.

La donna e la bambina erano ancora lì e, con loro, il cane – sempre immobile a lato strada.

Se non fosse stato per queste due cittadine perbene, è evidente che nessuno si sarebbe curato di lui. Ed è proprio la gentilezza e l’educazione civica di queste due persone qualunque ad accendere i riflettori sull’imperizia, il menefreghismo, le infinite carenze delle istituzioni.

Dichiara Rizzi: “Inaccettabile l’incompetenza e l’inefficienza di questa amministrazione comunale che ha lasciato per ben due ore in strada e sotto la fortissima pioggia una mamma con la sua figlioletta di appena dieci anni, entrambe spinte solo dalla pietà per la sofferenza patita da un povero animale investito da un’auto pirata. Ritengo assurdo che per mettere in salvo il cane sia stato necessario un mio intervento, soprattutto considerato che io non rappresento né l’Amministrazione né le Autorità”.

Il cane, finalmente ricoverato presso il canile municipale di Trapani, verrà curato dai veterinari dell’ASP con cui Rizzi è direttamente in contatto.

Il coordinatore del PAE chiede ora, giustamente, le scuse del primo cittadino di Trapani alle due cittadine: “Invito il sindaco Vito Damiano a chiedere pubblicamente scusa alla signora e alla piccola Giulia, intervenute per salvare il cane, e lo invito urgentemente a concordare un tavolo tecnico con il sottoscritto. Sono troppe le inadempienze. Di certo così non si può continuare”.

Nella foto: la mamma e la bambina vegliano il cane ferito (fonte Geapress).

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4 Commenti

  1. Mi fate schifo, rubate il pane, che schifo!
    Non ci voleva un cazzo a soccorrere quell’animaletto.
    Che merda!

    Qualcuno potrà anche dire “era solo un cane”, ma io so bene che questi DISGUSTOSI E SQUALLIDI INDIVIDUI fanno così con tutti.

    Un ringraziamento alla signora e alla bambina, GRAZIE di cuore.
    Meno male che ANCORA C’E’ QUALCUNO.

  2. Esprimo la mia gratitudine a questa mamma e alla sua bimba…
    e mi “complimento ” con le istituzioni di Trapani in blocco per la loro negligenza e mancanza di sensibilità…Dio voglia che nessuno a Trapani abbia bisogno di loro!!!!!! VERGOGNA.

  3. meno male che ci sono ancora persone sensibili alle sofferenze dei nostri piccoli e grandi amici animali brave.

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