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Il cagnetto vegliato da madre e figlia è morto. Ucciso dall’indifferenza

È morto poche ore fa, questa mattina, il cagnolino investito a Trapani e soccorso da madre e figlia di cui abbiamo parlato in questa news, sempre di oggi.

La bruttissima notizia è stata data poco fa da Geapress.

Nonostante l’assistenza, l’indifferenza totale e assoluta che ha circondato il cane – accudito solamente da una donna e la sua bambina di 10 anni, per ore, sotto una pioggia torrenziale – ha finito con l’ucciderlo.

A confermare il decesso del piccolo è Enrico Rizzi del Partito Animalista Europeo, l’unico che si era prodigato per aiutare la signora e la bambina, sistematicamente rimbalzate da Vigili Urbani e Canile Municipale.

“È morto dopo lunga agonia. La chiamata è arrivata stamattina verso le 9 e mi sono subito precipitato al canile municipale”.

Il cane, che era un cucciolo di circa cinque mesi, è morto non a causa della frattura, comunque grave, ma per una brutta emorragia interna.

E ora, naturalmente, il pensiero va ad un soccorso più tempestivo che probabilmente avrebbe potuto salvargli la vita o, perlomeno, renderne la fine un po’ meno penosa.

Lo staff veterinario che ha curato il piccolo sembra essere dell’avviso di Rizzi: il cucciolo poteva essere salvato. Ma è rimasto troppo a lungo abbandonato per terra. Per oltre due ore.

Sfortunatamente, all’arrivo in canile le sue condizioni erano irreversibilmente peggiorate e secondo il coordinatore del PAE le responsabilità di quanto accaduto sarebbero più che ovvie: non solo dell’investitore, ma anche delle istituzioni totalmente inadempienti.

“La prossima settimana darò mandato al mio legale di denunciare alla Magistratura quanto accaduto, questo perché sarebbe bastato che i Vigili contattassero il servizio veterinario provinciale in modo tale da inviare subito il soccorso”.

La piccola Giulia e la sua mamma avevano intenzione di adottare in cucciolo, una volta che si fosse ristabilito.

Invece questo cane ora somiglia drammaticamente a quello morto nel bidone di catrame a Reggio Calabria. Non solo nell’aspetto, ma anche nel silenzio assordante che lo ha circondato.

Foto: fonte Geapress.

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15 Commenti

  1. Ecco come si dovrebbe agire x legge un questi casi: polizia locale, polizia e carabinieri non possono rifiutarsi secondo la legge a prestare soccorso nel caso di chiamate come questa, pertanto, rifiutandosi, diventano colpevoli di “omissione di atti d’ufficio”. Allego link del codice penale:
    L’ABUSO DI UFFICIO ED IL RIFIUTO DI ATTI DI UFFICIO
    L’abuso d’ufficio ed il rifiuto di atti di ufficio sono delitti contro la Pubblica Amministrazione commessi dai Pubblici Ufficiali o dagli incaricati di un Pubblico servizio.

    L’abuso d’ufficio, disciplinato dall’art. 323 c.p., si verifica quando un Pubblico Ufficiale o un incaricato di Pubblico servizio, approfittando della posizione rivestita, procura, volontariamente, a sé o ad altri, un ingiusto vantaggio patrimoniale, oppure arreca ad altri un danno ingiusto.

    L’abuso, inoltre, deve consistere nella violazione di norme di legge o di regolamento, o nella violazione dell’obbligo di astensione di chi abbia nella vicenda un interesse proprio o di un prossimo congiunto.

    Pertanto, affinchè si configuri tale reato è necessario che siano presenti le seguenti condizioni: 1. l’intenzione di procurare a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arrecare ad altri un danno ingiusto; 2. la violazione di una precisa norma di legge o di regolamento, oppure essersi verificata la mancata astensione in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti; 3. la violazione o l’omissione di cui al punto precedente devono essere la causa dell’ingiusto vantaggio o del danno ingiusto.

    Il rifiuto di atti d’ufficio, disciplinato dall’art. 328 c.p., si verifica invece quando un Pubblico Ufficiale o un incaricato di Pubblico servizio, si rifiuta consapevolmente di adottare un atto che, per ragioni di giustizia, di sicurezza pubblica o di sanità, deve essere compiuto senza ritardo; si verifica, inoltre, quando il Pubblico Ufficiale o l’incaricato di Pubblico servizio non compie un atto richiestogli, entro 30 giorni, ovvero non espone le ragioni del ritardo.

    Dunque, pur trattandosi in entrambi i casi di delitti che possono essere commessi solo dal Pubblico Ufficiale o dall’incaricato di un Pubblico servizio (c.d. delitti propri), le differenze consistono nel fatto che mentre con l’abuso d’ufficio il reo approfitta della sua qualità e compie un atto procurando, a sé o ad altri, un ingiusto vantaggio patrimoniale o un danno ingiusto, con il rifiuto di atti d’ufficio il reo si rifiuta di compiere un atto dovuto.

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  2. non o parole!!!!!!!!!e tutto na schifezza il mondo povere bestie.

  3. lo dicessero a me partirebbe un tale denuncione ai carabinieri e tante di quelle lettere a Striscia la notizia con tanto di nomi e congomi che dovrebbero girare per la strada col sacchetto sulla testa!

  4. non è la prima volta che i Vigili Urbani non aiutano un animale, è già capitato che la risposta sia: tanto è solo un cane……….

  5. Possibile che nessuno abbia sentito un po’ di pietà?

  6. poi scrivono di moderare i commenti, ma è possibile leggere queste cose e non dire che sono persone di merda??????????? cari vigili, spero di incontrarvi un giorno e vedervi agonizzare in un angolo della strada. riderò senza pietà

  7. I vigili sono tenuti per legge ad intervenire, in particolare le guardie cinofile, o la forestale, se non lo hanno fatto è omissione d’atti d’ufficio, ossia un reato!

  8. Sicuramente per i vigili di turno una chiamata di aiuto per un cane vale meno di zero. MI FATE CHIFO!!!!!!! Scommetto che avessero telefonato dicendo”c’e’ un cane che ha bisogno di aiuto,vi paghiamo bene”allora in men che non si dica sarebbero accorsi in mille. FATE DOBBIAMENTE SCHIFO!!!!!

  9. Sempre è la stessa cosa: i Vigili Urbani non fanno il loro dovere, e chi paga è sempre la bestiola di turno che è abbandonato da chi DOVREBBE se no per altro per DOVERE (lavoro) fare qualcosa per loro. Zitta perche se scrivo quello che penso di loro sto male…
    Senza parlare delle altre persone che di sicuro sono passati di la nel frattempo che anche loro non hanno fatto niente. Vorrei – di cuore – che un giorno LORO avessero bisogno di qualcuno e non trovassero nessuno ad aiutarli. A cominciare de vigili che si sono negati ad aiutare.

  10. ke skifo…..tutta questa gente mi fà veramente vergognare di essere italiano…scarica barili di merda…..spero solo ke adesso quel povero cucciolo abbia un posto sotto terra come si deve…almeno quello….

  11. Io non so quanto potrà durare ancora un mondo del genere, so soltanto che siamo al limite, di tutto e di tutti.

    Mi dispiace, mi dispiace davvero tanto.
    Finchè ci saranno MAFIOSI, LADRI E VIGLIACCHI al posto delle istituzioni questi saranno i risultati, mi viene da vomitare.
    Alienati profondamente, asserviti solo al profitto.

    Grazie alla signora e sua figlia e a Rizzi.

  12. se hai letto la notizia precedente avrai visto che la signora e la bambina erano a piedi. inoltre, se non si ha idea di che danno ha un animale non si può semplicemente trasportarlo in braccio, col rischio di peggiorare la situazione…

  13. Ma non potevano raccoglierlo e portarlo dal veterinario loro scusa? io ne ho portati moltissimi da solo (e salvati, a spese mie, piuttosto se non ho soldi risparmio su altro no) che vuol dire “stare a guardarlo”?

  14. povero piccolo. Spero che dove tu sei adesso compensi la sofferenza patita qui. Ricorda solo l’amore con cui mamma e bimba ti hanno vegliato.

  15. gennaro stammati

    un’altro amico se ne andato

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