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Florida: si toglie la vita dottore accusato di crudeltà sugli animali

Si è tolto la vita dopo essere stato arrestato per aver ucciso un animale a colpi di martello e cacciavite, il dottor Isaias Lerner Biber.

Il fatto arriva dal Sud della Florida ed è assai recente: soltanto qualche giorno fa, il medico era stato arrestato dalle forze dell’ordine dopo aver massacrato a morte un beagle appena fuori da casa.

Il 65enne dottor Biber si sarebbe tolto la vita con un colpo d’arma da fuoco all’interno della sua abitazione.

Seppure i vicini di casa manifestano dispiacere per il suicidio, non dubitano delle prove raccolte  dalla polizia e che hanno portato all’arresto dell’uomo: “Il dipartimento lavora molto bene e certamente ha raccolto tutto quanto necessario”, ha commentato in proposto Solange Rousselot del Concilio Cittadino di Miami.

Al momento dell’arresto, il medico non aveva negato di aver ucciso il cane, ma anzi aveva confermato di averlo fatto perché “era stanco del suo comportamento”. L’uomo aveva anche aggiunto di aver attaccato l’animale a colpi di martello, pugnalandolo poi con un cacciavite, perché “aveva fatto pipì e cacca in casa”.

Al massacro del cane avevano assistito anche due testimoni, che avevano riferito agli agenti di aver visto il dottor Biber legare il cane ad un albero, in giardino, e poi colpirlo ripetutamente in testa con un martello. Successivamente, il 65enne aveva trafitto l’animale con un cacciavite nell’area tra orecchio e gola.

Il dottore aveva confermato quanto sostenuto dai testimoni con una piena confessione scritta e firmata.

Successivamente all’arresto, lo studio medico di Coconut Creek nel quale il professionista lavorava aveva diramato un comunicato in cui segnalava di non avere più rapporti con lui.

Il dottor Biber era nato in Venezuela ed era specializzato in cardiologia. In passato aveva avuto alcuni problemi disciplinari che erano stati puniti con sanzioni pecuniarie.

L’arresto per l’uccisione del beagle avrebbe potuto privarlo della sua licenza ad esercitare la professione medica, perché secondo la legge della Florida la manifestazione di tendenze sadiche nei confronti degli animali può essere considerata inficiante nell’abilità di un medico di praticare con disciplina la sua professione. La sentenza in merito al ritiro della licenza non era tuttavia certa, perché la strategia di difesa del dottore sarebbe stata quella di sostenere che il Giuramento di Ippocrate non è riferito agli animali.

Nella foto: il dottore suicida (fonte).

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10 Commenti

  1. Marilena Albiero

    A me non importa una sega se questo si è suicidato. Sempre troppi sono chi tortura, maltratta, uccide gli animali!

  2. bravo….. doveva farlo prima di massacrare un cane….

  3. Uno schifoso in meno sulla terra

  4. Speriamo che il cane lo perdoni…perchè io no.

  5. Anche io sono davvero felice, meno uno nel mondo dei bastardi.

  6. qualcosa di giusto ha fatto

  7. Meno uno!
    Dopo stappo una birra 🙂

    Ci sono ancora troppi vuoti legislativi da colmare a tutela degli animali.

    Riguardo il Giuramente di Ippocrate, presumibilmente nella versione originale, che parla di malati in maniera generica, non mi pare di trovare discriminanti tra esseri umani ed animali.

    L’Etica, quella vera, è difatti UNA soltanto!

  8. EVVIVA !!!!! Lo so che qualcuno non sarà d’accordo con me, ma io ho deciso di esprimere sempre le mie opinioni e quello che sento …. e questo essere maledetto ha finito di fare del male ….

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