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Aggiornamenti su Star, pitbull di New York: sta meglio ma l’adozione è lontana

Stiamo seguendo con attenzione e una certa trepidazione tutti gli aggiornamenti disponibili su Star, il pitbull gravemente ferito dalla Polizia di New York mentre cercava di proteggere il suo padrone, un senzatetto in preda ad un collasso.

L’animale era stato colpito in testa da almeno una pallottola, e le sue condizioni erano rimaste realmente incerte per giorni, fino alla conferma da parte dell’Animal Care & Control newyorchese della sua sopravvivenza.

Solo qualche giorno fa abbiamo avuto modo di pubblicare un aggiornamento in cui venivano resi noti, in maniera più approfondita, i danni causati dal proiettile che ha colpito Star: la perdita di un occhio, di parte dell’udito e, soprattutto, problemi neurologici non ancora realmente quantificabili.

Scopriamo ora che nel corso dell’intervento finalizzato a rimuovere il bulbo oculare sinistro, ed effettuato la scorsa settimana, dal corpo di Star sono stati anche estratti diversi frammenti di proiettili localizzati soprattutto nel cranio.

Successivamente all’operazione, il pitbull è stato trasferito dalla clinica dell’ACC di New York al rifugio Mayor’s Alliance for NYC’s Animals, che rappresenta una sorta di coalizione tra diverse associazioni cittadine.

Star resterà ospite del canile fino a che le sue condizioni non saranno definite sufficientemente accettabili da trovarle una nuova casa. Ma l’adozione non sarà comunque in programma in tempi brevi.

L’ACC della Grande Mela ribadisce infatti che Star ha sofferto un gravissimo danno ai tessuti, alle ossa, all’occhio e che presenta un trauma cranico. Ha perso significativamente l’udito, che però sta tornando, e ha difficoltà a vedere dall’occhio rimasto. Ma anche quest’ultimo problema dovrebbe risolversi.

Quello che l’atletico pitbull, che il mondo ha visto languire nel suo stesso sangue in un video diventato ormai famigerato, può fare consiste sostanzialmente nel muovere qualche passo barcollante, mangiare da solo e giocare un po’ con dei pupazzi.

Secondo il direttore del rifugio che ora si prende cura di lei, la permanenza di Star presso Mayor’s Alliance for NYC’s Animals le permetterà di “riposare e recuperare”.

Non è dato sapere dove la cagna sia detenuta e dettagli in questo senso non vengono rilasciati dall’associazione.

In ogni caso, quello che è chiaro è che la strada verso la guarigione sarà ancora lunga e Mayor’s Alliance for NYC’s Animals dichiara esplicitamente di non sapere quando il cane potrà andare in adozione.

Il proprietario di Star, il senzatetto Lech Stankiewicz non avrebbe, a detta delle istituzioni newyorchesi, mai reclamato la proprietà di Star – che quindi finirà in adozione ad una nuova famiglia.

Secondo Steve Gruber di Mayor’s Alliance for NYC’s Animals chi adotterà Star dovrà essere “qualcuno che realmente possa comprendere ciò che ha dovuto passare”.

Su questo non ci sono dubbi.

Nelle foto: la ripresa di Star (fonte).

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