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USA: trascina il cane col furgone e poi lo abbandona a morire. Un anno di carcere

È finito direttamente in carcere il californiano accusato di aver trascinato il proprio cane legato ad un pickup e poi di averlo abbandonato a morire.

È possibile che il sistema giudiziario americano stia finalmente iniziando a riconoscere con pienezza la gravità dei crimini che hanno come vittima gli animali, prendendone sul serio le implicazioni e la natura spesso sadica, e comportandosi di conseguenza.

La notizia di quanto avvenuto in California è stata inizialmente data da Fox News.

Lo scorso 31 agosto, le istituzioni della Contea di Sacramento hanno annunciato che Phillip Mohammed Jackson è stato condannato ad un anno di reclusione dopo essere stato giudicato colpevole di crudeltà verso gli animali. Jackson sarà inoltre obbligato a cinque ulteriori anni di libertà vigilata dopo il rilascio.

Secondo il Pubblico Ministero, Jackson è responsabile di un crimine colposo (con colpa) e non doloso (con intenzione): l’uomo ha infatti inconsapevolmente trascinato il suo pitbull dietro il pickup dopo averlo malamente legato sul bancale del furgone.

Dopo essersi accorto che il cane, una giovane femmina di nome Lovely, era rimasta gravemente ferita dopo essere caduta dal pickup ed essere stata trascinata, l’uomo si era rifiutato di portarla dal veterinario per provvedere alle sue cure. L’aveva trasportata invece a casa di un amico e lì l’aveva abbandonata.

Dopo due giorni, consapevole della sofferenza del cane e della gravità delle sue ferite, l’amico di Jackson aveva finalmente chiamato il Sacramento City Animal Care. Era però troppo tardi: quando le guardie zoofile sono arrivate sul posto, hanno trovato l’animale in condizioni “raccapriccianti” e “a malapena vivo”: non è chiaro per che distanza sia stato trascinato, ma certamente a sufficienza da esporre muscoli, tendini e persino ossa.

È stato fatto tutto il possibile per salvare la vita di Lovely. Il pitbull è stato infatti trasportato d’urgenza nella più vicina clinica veterinari. Qui, i medici hanno determinato che le ferite si erano infettate così gravemente da compromettere ogni possibile recupero.

Lovely è stata a quel punto soppressa con un’iniezione.

Il giudice che ha condannato Jackson ha sottolineato nel suo verdetto: “Per legge, i proprietari non sono autorizzati ad ignorare la sofferenza dei loro animali, anche quando l’eutanasia è l’unica opzione disponibile per mettere fine ad essa”.

Forse, con un intervento tempestivo, Lovely avrebbe potuto essere salvata. La viltà e la crudeltà del suo proprietario le hanno invece tolto l’unica possibilità di sopravvivenza che le rimaneva.

Foto: repertorio (fonte Flickr).

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6 Commenti

  1. MA QUESTA SAREBBE LA GIUSTIZIA?! SOLO SCHIFO.. PRIMA O POI AVRA QUEL CHE SI MERITA..

  2. Forni crematori!
    A morte!

  3. Carcere a vita e chiave buttata. Anche per l’amico.

  4. FIGLIO DI PUTTANA !

  5. Sono d’accordo con te, Gennaro!

  6. gennaro stammati

    PENA DI MORTE

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