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Africa: i nuovi assassini degli elefanti sono bracconieri in divisa

La situazione tragica degli animali esotici africani, elefanti soprattutto, ha raggiunto nuovi livelli di preoccupazione con la constatazione che, tra i bracconieri, vi sono anche soldati appartenenti a vari eserciti o a formazioni paramilitari.

La notizia è stata data questa mattina dal Pittsburgh Post Gazette, che parla anche di “divise” sovvenzionate con fondi statunitensi.

Se inizialmente, tanti anni fa, gli elefanti venivano uccisi per la loro carne e perché rappresentavano una minaccia per i villaggi, è ormai evidente che il loro massacro sia specificamente legato al contrabbando d’avorio: gli animali vengono massacrati per le loro zanne.

Di norma, i governi africani cercano di proteggerli perché, come attrazione turistica, valgono più da vivi che da morti. E così, grazie a stanziamenti governativi e donazioni private, i programmi per salvaguardare l’elefante africano continuano.

Sfortunatamente ci sono due nuove minacce che non vanno assolutamente sottovalutate, e che anzi stanno mietendo vittime ad ogni pie’ sospinto.

La prima è la prosperità della Cina, che ha prodotto un aumento vertiginoso della richiesta di avorio per la medicina tradizionale.

La seconda, a sentire il New York Times, è la guerra che ha portato a scontrarsi vari eserciti africani – soprattutto quello della Repubblica Democratica del Congo, del Sudan del Sud e dell’Uganda – per emergere nel business del bracconaggio.

Già da tempo è noto che gruppi paramilitari formati dai Janjaweed sudanesi (gruppo paragovernativo di matrice islamica che imperversa nel Darfur), gli al-Shabab somali (gruppo ribelle al governo somalo, e di ispirazione terroristica e islamica) e il Lord’s Resistance Army (gruppo fondamentalista cristiano che opera sul territorio di vari stati, come Congo e Sudan) sono ampiamente coinvolti nell’uccisione dei pachidermi.

I soldati sono supportati nel bracconaggio soprattutto dalla corruzione presente nelle varie dogane, che permette l’esportazione delle zanne.

Questi eserciti ricevono indirettamente milioni di dollari USA, stanziati a supporto delle popolazioni e spesso utilizzati, a causa della corruzione, dai gruppi paramilitari. Le forze dell’Uganda, in particolare, sono tra le favorite del Pentagono da metà degli anni Novanta.

Il risultato di questi intrallazzi è, chiaramente, catastrofico per i pacifici, timidi elefanti. Perseguitati e massacrati, macellati sul posto persino all’interno dei parchi nazionali, sono vittima di soldati ben addestrati che hanno a disposizione armi moderne – e veicoli come gli elicotteri.

È il caso che gli USA intervengano per fermare la strage, colpendo le forze militari dove fa più male: non nel cuore, ma nel portafoglio.

Foto: un elefante ucciso (fonte Flickr).

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4 Commenti

  1. io non sarei così di parte: spazzerei via l’intero genere umano ( me compreso, s’intende)

  2. che mondo schifoso.. e poi i cinesi sono una popolazione da spazzare via.. facciamo un pò di pulizia su questa Terra..

  3. ringraziamo per le precisazioni e provvediamo a chiarificare maggiormente quanto messo in luce dall’huffington post.

  4. Quelli che avete citato non sono eserciti regolari. E’ come dire che l’IRA irlandese è un regolare corpo dell’esercito britannico.
    I Janjaweed sudanesi sono un gruppo paragovernativo di matrice islamica che imperversa nel Darfur (uno dei peggiori conflitti esistenti al mondo) al soldo del presidente sudanese Al-Bashir (c’è un mandato d’arresto del tribunale dell’Aia che lo accusa di genocidio, crimini contro l’umanità e grimini di guerra).
    Al-Shabaab è un gruppo ribelle al governo somalo, ed di ispirazione terroristica e islamica.
    L’LRA è un gruppo fondamentalista cristiano che opera sul territorio di vari stati (Congo, Sudan ad esempio) ed è considerato dal dipartimento di stato USA a tutti gli effetti un gruppo terroristico.
    Direi che è difficile che gli USA finanzino ufficialmente certi “eserciti”, magari la CIA (se proprio vogliamo giocare alle spie…), ma la vedo molto difficile. Immagino che quello che si intende dire nel articolo (anche se non è chiaro) è che gli aiuti finanziari inviati in certi stati, per le condizioni disperate in cui versa la popolazione civile, sono utilizzati principalmente da gruppi paramilitari e terroristici per via della forte corruzione dei governi stessi.
    Altro discorso è la Cina che finanzia sovvenziona e sostiene il bracconaggio e le guerre continue in questa parte del mondo per la richiesta d’avorio.

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