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Viggiano: proibito entrare in chiesa al cane guida, la comitiva di non vedenti se ne va

Se ne sono andati tutti dopo che il parroco della Basilica di Viggiano, in Basilicata, ha vietato l’ingresso al loro cane guida.

L’assurdo fatto di cronaca è stato riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, che racconta come una comitiva di non vedenti in gita con l’Unione Italiana Ciechi di Frosinone si sia sentita costretta ad allontanarsi senza aver potuto visitare la basilica. Il gruppo ha cercato inutilmente di far ragionare il giovane parroco e il sagrestano spiegando loro che la presenza del cane guida era assolutamente vitale a tutto il gruppo.

Se da un lato non esiste una vera e propria regolazione legale all’ingresso degli animali nei luoghi di culto, dall’altro sono note due specifiche leggi, la 60/2006 e la 37/1974, che autorizzano l’ingresso a qualunque luogo, pubblico o privato che sia, proprio ai cani accompagnatori di persone con disabilità visive.

Tuttavia, il giovane prete che il quel momento sostituiva don Paolo d’Ambrosio, parroco “ufficiale” della basilica, non ha voluto sentire ragioni.

La Gazzetta del Mezzogiorno ha raggiunto telefonicamente il sacerdote, che si è dichiarato profondamente dispiaciuto per quello che definisce “un piccolo incidente frutto di un disguido”.

Una portavoce dell’Associazione Non Vedenti racconta: “Siamo entrati mentre si celebrava il Rosario. Abbiamo chiesto la presenza di un sacerdote che potesse raccontarci la storia della chiesa e siamo usciti per incontrarlo. Ma proprio il prete ci ha detto che il cane non poteva entrare. Gli abbiamo spiegato l’importanze dell’animale per orientare un non vedente ma è stato tutto inutile. A quel punto ce ne siamo andati. Se non può entrare l’animale non entriamo neppure noi”.

Commenta Don Paolo d’Ambrosio: “Spero che gli ospiti di Frosinone possano tornare nella nostra chiesta. Certo durante una celebrazione occorre rispettare il silenzio della preghiera e l’handicap non può diventare un privilegio”.

Tuttavia apparentemente l’ingresso è stato vietato al cane, e non c’entrava nulla il dover descrivere a voce la storia dell’edificio religioso.

E meno male che i rappresentanti della religione cattolica dovrebbero essere portatori d’amore verso tutte le creature indistintamente.

Il povero San Francesco scuoterebbe il capo sconsolato.

Foto: un cane di servizio (repertorio. Fonte).

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29 Commenti

  1. un bel caso di….imbecillità….ma che si poteva superare lasciando fuori i cani e dimostrando a satana che non poteva vincere per colpa di un imbecille.

  2. Condivido in pieno! La vera fede non fa distinzioni, la casa di Gesu’ è casa di tutti, gli animali sono esseri VIVENTI creati da Dio tanto quanto noi, e in + vengono spesso sfruttati dall’uomo stesso ke si accaparra diritti ke NON gli spettano. Ma signori fatevi un esame di coscienza…ma ki cavolo siete voi, noi, l’essere umano? Cosa avete o abbiamo in + rispetto agli animali ke ci insegnano tanto e ke spesso dedicano o riskiano la loro stessa vita x l’uomo, immeritevole, xkè molta gente non meriterebbe nulla. L’ingresso ad un drogato, pedofilo, alcoolizzato, psicopatico nn sarebbe vietato…Se la Chiesa concorda con l’operato di questo ed altri preti ke tutto dimostrano essere fuorkè PRETI…bene a quel punto mi guardo allo spekkio e mi sputo in un okkio x aver creduto nella Chiesa. Insomma basta con la Chiesa, c’è dietro tanto altro fuorkè la religione e la fede…io mi confesso e prego il mio Dio dove e quando voglio, ed evitero’ di recarmi in Chiesa, dove tutto è scrocco, lucro e convenienza. Apriamo gli okki e meditiamo, forse da bambini ci potevano far credere tutto, ma da adulti credo ke siamo + consapevoli di quella ke è la TRISTE e INFAME REALTA’, e i fatti ce lo dimostrano…io NON sono una pecora!!!! Mi spiace solo x quei rari veri Preti ke ahimè sn in via di estinzione, a loro va la MIA benedizione ( a qst punto anke io posso credermi discepola della Madonna … no? 😉 ki nn concorda eviti di commentare x rendersi FINTO fedele…da parte mia ignorero’

  3. Gioia Granito Il non vedente è un privilegiato? In effetti, non è colui che soffre che sta più a cuore al dio di questo prete? E allora il prete ha fatto un po’ di confusione tra il Vangelo e il Mein Kampf. Consiglierei al prete in argomento di ficcarsi un trave, ancora più grosso di quello che ha già, in entrambi gli occhi, allo scopo di ottenere al più presto tale privilegio. La legge italiana tutela l’ingresso del Cane Guida nei luoghi pubblici e prevede pene pecuniarie ai trasgressori (Legge numero 37 del 14 Febbraio 1974;Legge 8 febbraio 2006, n. 60). La chiesa, tuttavia, è territorio di uno Stato, lo stato Vaticano, che può applicare un diverso trattamento rispetto al Cane Guida. Il punto è che l’ingresso del Cane Guida che accompagna il “privilegiato” non vedente dovrebbe essere una legge dettata dal buon senso, una legge di dio. In ogni caso, tutti i luoghi di culto dovrebbero essere non solo aperti, ma accoglienti con chi li vuole frequentare. Ora, al di là del gradimento o non gradimento che un parroco può dimostrare per un cane, egli dovrebbe ricordare che la chiesa non è casa sua, è la casa di dio, del dio che lui venera. Il Cane Guida inoltre, non è solo un “cane”: tecnicamente, durante l’esercizio delle sue funzioni, è UNO STRUMENTO TIFLOTECNICO , ovvero UNO “STRUMENTO INDISPENSABILE ALL’AUTONOMIA E ALLA DIGNITà DELLA PERSONA NON VEDENTE”. Negare l’ingresso del Cane Guida in un luogo sarebbe come invitare un uomo in carrozzina a lasciare fuori il mezzo per la mobilità e a trascinare dentro il suo corpo a forza di braccia, strisciando sul pavimento. Il Cane Guida è una creatura che dedica tutta la sua vita al servizio e alla libertà di movimento della persona priva di vista. Per quanto riguarda il mio punto di vista, I CANI GUIDA SONO EROI. Non serve chiedere scusa senza pentimento e un’adeguata penitenza: questo prete che disonora la sua tonaca SI INGINOCCHI E PULISCA LE ZAMPE DI QUEL CANE.

  4. “myr”… purtroppo un disabile non è libero di muoversi come e quando vuole, quindi avrà’ colto l’occasione per accedere anche lui in Chiesa ih quel momento…calatevi nei panni di queste persone che non vivono una vita normale, che sono private di tante cose… lei puo’ far i suoi comodi quando vuole, un disabile NO… son convinta che non si è trattato di nessuna pretesa…e con questa chiudo, sinceramente è sdegnante leggere certi commenti inadeguati di chi non ha nessuna voce in capitolo, in quanto non essendo disabile non puo’ permettersi di criticare chi lo è, e la sua è stata proprio una critica, si auguri di non diventare mai disabile. Ricordiamoci che tanta gente e anche spesso, ha bisogno dei cani per poter sopravvivere…e che gli animali sono + umani e utili di CERTE persone ! Ho concluso ,dopo qst’ultimo commento sono nauseata e nn credo che leggero’ altro.

  5. non credo che il problema fosse quello, ma proprio il cane.

  6. ….altra possibile “lettura” della vicenda: volevano visitare la chiesa in comitiva, avevano la pretesa di farlo durante il Rosario, il loro atteggiamento era dunque non da fedeli ma da turisti…
    il rispetto non va sempre e solo preteso, anche in caso di handicap.
    Magari il parroco avrebbe avuto una reazione diversa di fronte ad un non vedente che da solo fosse entrato con il suo cane guida x una preghiera o x assistere ad una funzione….

  7. ancora una volta ;la Chiesa ‘fallisce’;quanta strada da percorrere contro lIignoranzaììììììììììì

  8. Elisabetta Lelli

    La Chiesa Romana continua a far danni?
    Cos’è? Una brutta barzelletta, vero?
    Al di là del gesto di non accoglienza di una creatura di Dio, vi chiedo se davvero pensate di potermi prendere ancora per i fondelli, dichiarando di praticare gli esempi di Gesù! Per favore, abbiate un minimo di decenza! Vi siete aggiustato Dio a vostro uso e consumo, che vergogna! E, leggere e comprendere i Vangeli è davvero molto semplice, sapete? Ma a coi, questo non interessa. Voi siete un branco di zecche prepotenti e chiacchierone, capaci solo di farsi beffe di Dio, di Gesù, di chi davvero ha Fede e, nel caso specifico, anche degli animali, esseri talmente puri, da far risaltare ancor più la vostra lordura!

    Ai non vedenti che se ne sono andati va il mio applauso.

  9. Vabbè… come alibi fa schifo… troppo comodo trincerarsi dietro il “sono uomini e per tanto sbagliano”.
    Cmq proporrei al vecchio di sopra un cambio della gestione della direzione personale per le vocazioni. chi si occupa di recruiting ultimamente sta infilando una cazzata via l’altra…

  10. vergogna!!!!!!!!!!!!!!

  11. e’ un fatto vergognoso!!!!!!!!!!!!!!!……………..:((((

  12. Marilena Albiero

    La chiesa è sempre satat in prima fila per essere contro gli animali. Dall’uccisione di migliaia di gatti accusati di essere l’incarnazione del demonio alle ultime sparate di don mazzi che esortava a non comprare più cibo per gatti e cani ma impiegare i soldi per salvare chi “volontariamente” si è messo nei guai.

  13. Caro Sig. Giuliano, se il parroco in question avesse avuto davvero FEDE , come scrive lei, non avrebbe ripudiato la presenza dei cani tra l’altro indispensabile per i poveri non vedenti, e tanti altri invalidi ( vedi Pet Therapy ) il cane spesso viene usato da noi umani per curarci dai disagi, dagli handicap, ecco in questi casi i cani vengono elogiati, premiati ritenuti piu’ umani degli umani stessi, e in cio’ concordo in pieno, ma guarda caso un pretuzzo novellino privo di esperienza e RICCO DI FEDE ( ehm, questo è cio’ che pensa lei sig Giuliano ) vieta l’ingresso ai disabili che hanno BISOGNO di quei cani, perchè per loro rappresentano la vita, e chi non ci passa non ci crede, mica ci voleva la laurea per capirlo no? E la fede del parrochino dove sta? Ha dimostrato il contrario, anzi già si accaparra POTERI, i poteri tonacali, ma smettiamola di essere a convenienza e siamo + veri e naturali, non ho proposto di dargli fuoco ma di far indossare la tonaca a chi la merita, a chi è UMILE, perchè il Signore lo era, lo stesso Signore che avrebbe sicuramente permesso l’entrata ai ciechi accompagnati dai loro cani guida, invece il parrochino ha voluto far scena…l’inesperienza, si ci credo, allora prima si faccia le ossa e dopo magari predica nel nome del Signore, Certo anke io ho sbagliato ed ho PAGATO, perchè non dovrebbe lui? Vedendosi perso, si è scusato…eheheheh facile , tipico atteggiamento di ki sa di aver torto e vuole salvarsi il sederino. Ultimo chiarimento, ritengo che fare il prete sia un mestiere perchè: 1) anni fa lo sentii dire proprio ad un prete e sorrideva anche, 2) un altro prete terminata la messa mandava i ragazzini in edicola a farsi comprare i giornaletti pornografici, 3) un altro amoreggiava in sacrestia con una DONNA DI CHIESA…le basta? Ed io dovrei confessarmi con sti depravati? Mai…io credo in Dio non a tt il resto che si è inventato l’umanità. P.S. sono convinta cmq che esistano persone di fede, ci mancherebbe, ma dal momento che anche io ne ho tanta di mio, avrei potuto farmi monaca non crede? 2 piccioni con una fava 😉 Da piccoli ci inculcano tante di quelle cose alle quali siamo costretti a credere, ma da grandi scopriamo…che molti di quegli insegnamenti sono frutto dell’invenzione umana, ed io da adulta credo a cio’ che voglio,a cio’ che vedo, che sento, non a cio’ che vogliono farmi credere. Non pensi che io sia cattiva, no, solo REALISTA, fuori dal gregge …. 😉 Saluti

  14. come sempre ci trovi 100% concordi.

  15. “L’handicap non deve diventare un privilegio”, ma non è forse vero che i primi privilegiati sono loro, i ministri della chiesa che ogni giorno con un’ipocrisia senza eguali camminano gioiosi sui cadaveri della povertà e dell’ingiustizia pregando e chiedendo denaro?
    Ciò che questo prete ha detto e fatto equivale a sputare in faccia a Dio per chi ci crede e, alle persone disabili, e anche chi, amorevolmente se ne prende cura e vive la propria esistenza in simbiosi con queste (vedasi Cane in questo caso).
    Ho avuto la fortuna, anzi il privilegio come dice il prete, di lavorare con le persone disabili e posso assicurare che questa gente vive duramente ogni minuto con grandissima forza e dignità e, perchè no, anche col sorriso e il comportamento inaccettabile di quest’individuo è qualcosa che ferisce profondamente senza ragione.

    Don Paolo D’ambrosio, si vergogni, la vera preghiera è la compassione, torni a scuola!

  16. Giuliano Profeta

    Cara sig.ra Petra condivido buona parte di ciò che ha scritto L’Amore non si studia, viene dal cuore…così anche la fede: la fede come l’amore è cieca e non sceglie le persone in base alla preparazione. Quello che però non condivido proprio per quanto appena affermato è l’equiparare il sacerdozio ad un mestiere… anche una persona semplice come puo’ essere questo ragazzo (ignorante della legge) puo’ venire folgorato dalla fede e finché ha fede non ha motivo di pensare di allontanarsi dalla sua scelta…la preparazione verrà col tempo e con l’aiuto dei sacerdoti più preparati… possibile sig.ra Petra che lei non abbia mai conosciuto un buon parroco che abbia fatto del bene ed il cui operato possa rimediare al torto di questo novizio? e possibile che nell’esercizio del suo mestiere non abbia mai commesso un errore? anche Leonardo da Vinci avrà stracciato qualche disegno in vita sua.. Un errore non può determinare giudizi così severi da tutti voi…guai se tutti giudicassero come fate voi nessuno potrebbe essere chiamato giusto. Quello che mi auguro è che questo parroco accresca la propria carità e la propria cultura e tragga insegnamento dalla faccenda.. e che anche tra di voi qualcuno riveda un pò il suo giudizio troppo severo.

  17. Giuliano Profeta

    Cara Marina, noi siamo persone intelligenti, anche la Bibbia ci insegna un messaggio profondo tramite storie (a volte infantili) ma sta a noi interpretarle per la loro essenza…io sono cattolico ma di certo non penso alla luce del genoma codificato, che adamo ed eva abbiano dato alla luce il genere umano intero… i preti sono di certo i rappresentanti della chiesa, chi se non loro, ma sono anche e soprattutto persone come lo siamo io e te. Siamo gente buona ecco perchè ci scandalizziamo se qualcuno fa qualcosa in malo modo…ma anche i buoni a volte sbagliano. Se leggi in fondo all’articolo ci dice anche che il giovane parroco si è scusato del disguido ed ha capito il suo errore..veramente vogliamo metterlo al rogo per questa sciocchezza?

  18. quel prete dovrebbe essere “stonacato”, tutti gli esseri viventi sono figli di Dio, lui proprio non mi sembra che lo sia e poi dovrebbe essere stato educato alla carità cristiana. Non era un circo che voleva fare una esibizione, erano delle persone prive della vista ai quali dei fedeli cani facevano da guida. In Portogallo, su al Minjo, dicono la messa a porte aperte e nella navata centrale ci sono sempre dei cani che assistono, ho chiesto spiegazioni e la risposta è stata bellissima : sono creature come noi……

  19. io non ho mai capito perchè gli animali non possano entrare in chiesa sono o non sono creature di dio io dico si e come tali hanno il diritto di entrare in chiesa più di certe persone che predicano bene ma razzolano male prete compreso

  20. Se la chiesa è la rappresentante di dio in terra e i preti sono i rappresentati della chiesa (detto dalla chiesa non da me) ne consegue che la vera figura di m… ce l’ha fatta il principale in persona. (p.s. vorrei chiarire che le minuscole sono messe apposta…). Consiglierei un fulmine sull’idiota.

  21. Mi permetta sig Giuliano, se il prete è impreparato o poco pratico…bene ke si faccia il tirocinio GUIDATO da qlkn + esperto e dopo magari essendo + preparato puo’ permettersi di replicare, ma nn esistono attenuanti, in qst caso nn serve preparazione alcuna, il rispetto verso la gente handicappata, malata, nn prevede studio nè pratica alcuna, viene dal cuore e se un prete nn nutre cio’ verso ki HA BISOGNO….beh ke cambi mestiere e subito !!!! Nn critikiamo altre categorie e giustifikiamo il prete sol xkè è un prete. Se dovessimo ragionar tt così, diverremmo preti e monake, ma x convenienza, e si ricordi ke il prete NON è Dio, in qst caso nemmeno ki lo rappresenta, Dio avrebbe fatto atto di umanità, di carità…a differenza di molti preti, quest’ultimo compreso. Quindi nn li giustificate, in fondo sn persone come noi, comuni mortali, e nn angeli, saluti

  22. Giuseppe di Potenza

    ChE dire… l’unica espressione e’ vergogna! Vergogna per la poca sensibilita’ manifestata nei confronti di persone bisognose e verso i loro amici animali. Sono cattolico, ma alcune volte non riesco a comprendere l’atteggiamento a dir poco oltranzista di alcuni parroci specialmente se giovani.

  23. Un articolo come questo, scritto in questo modo..credo sia un poco tendenzioso..mi spiego meglio. Un parroco è una persona che abbraccia il sacerdozio per fede…ma non tutti accompagnano questa fede con la cultura o hanno gli strumenti adeguati per essere dei religiosi ed insieme delle guide. E’ palese che questo giovane parroco abbia commesso un errore perché fuorviato dalla propria impreparazione e dalla paura di deludere il parroco assente. Ora però far si che ogni prete che sbaglia sia visto come pura impersonificazione della Chiesa è una bella forzatura… come se bastasse un carabiniere disonesto o anche cento a gettare fango sull’onore dell’arma intera oppure un medico criminale o cento (come ce ne sono stati molti) per far dubitare della necessità della medicina. Ogni prete può insegnarci la perfezione di Dio ma un prete perfetto non esisterà mai al di fuori della nostra immaginazione.

  24. Prete? figlio di p……………… e del demonio, abusano della tonaca sti mantenuti, ah se ci fosse stato San Francesco ! Aboliteli i preti, sono solo scrocconi ke nn vogliono lavorare

  25. Clementina Forconi

    l’handicap non può diventare un privilegio? ma testa di pera prova tu ad essere cieco e vedrai che bel privilegio che è!

  26. spero che questo prete perda lui la vista …..

  27. L’animale era quello su due gambe!!!!!!
    complimenti alla carità cristiana e alla sensibilità del pretuncolo!!!!

  28. Dire che un handicap non deve diventare privilegio dà già l’idea della pochezza umana di questo sacerdote…
    Oltre a ciò ancora una volta i preti cattolici sono protagonisti di storie di intolleranza verso gli animali…
    mi chiedo se non riflettano mai sul fatto che sono loro le creature più pure, prive dei nostri vizi e difetti più gravi… penso che la mancanza di rispetto nei confronti del sacro non provenga certo dalla presenza di un animale in chiesa …
    Questa mentalià becera e squallida è quanto di più distante esista dagli insegnamenti di pace e di amore del Cristo …

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