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Cani di Green Hill: quando l’amore per il beagle “di moda” finisce subito

La liberazione dei cani beagle dall’inferno di Green Hill ha, nell’immaginario comune, qualcosa di poetico che spesso non si ritrova nella realtà delle adozioni.

È infatti notizia di ieri che sono state più d’una le famiglie che, dopo l’iniziale momento di entusiasmo per essere riusciti ad accaparrarsi uno dei cani destinati alla vivisezione, hanno avuto ripensamenti conclusisi con la restituzione dell’animale.

Tutto prevedibile, tutto nella norma per qualunque attivista scafato: la verità è che la favola “non a lieto fine” se l’aspettavano un po’ tutti. E che il buonismo è una lama a doppio taglio.

Il caso senz’altro più grave tra i numerosi di cui si è giunti a conoscenza riguarda l’abbandono di un cucciolo appena fuori dalla cittadina di Montichiari.

La notizia è stata data da BresciaOggi e ripresa poi da numerose testate giornalistiche.

Il piccolo era stato adottato soltanto una manciata di ore prima, per essere poi rapidissimamente abbandonato fuori dal centro di Montichiari. In realtà, il termine preciso è “dimenticato”, e fa quasi più orrore.

I suoi tutori, dunque, si sono addirittura scordati di avere con sé un cane e viene da riflettere sulla caratura morale di questi personaggi, sul loro concetto di etica, oltre che su un eventuale problema di deficit d’attenzione.

Il cucciolo di beagle è stato ritrovato in maniera del tutto casuale da una ragazza che passava in macchina, e che ha quasi rischiato di investirlo.

Un secondo cane è stato restituito qualche giorno dopo l’adozione da una coppia che gli aveva giurato amore eterno. Il motivo? Una visita in ospedale.

Un terzo cucciolo si è addirittura reso colpevole di aver rosicchiato le gambe del tavolo di casa e la sua mamma adottiva lo ha definito “insopportabile” mentre lo riportava all’associazione. “Tenetevelo”, avrebbe detto la donna.

Entusiasmi facili, pietismi ancor più facili e altrettanto precari, che crollano come castelli di carte non appena ci si rende conto che quel cucciolo tanto carino che, commossi, si osservava sullo schermo della TV è un cane vero. Una creatura senziente che non ha conosciuto altro che una gabbia e non ha mai realmente vissuto, che non è mai stata libera. Una creatura con necessità, stimoli, desideri e una personalità da comprendere e rispettare, una educazione da impartire da zero, con impegno e dedizione.

Un essere vivente e non un pupazzo tanto carino, non un oggetto di cui fregiarsi in pubblico, dicendo “io ho salvato un cane dalla vivisezione, questo è un beagle di Green Hill”.

Le associazioni, poco prima di iniziare il processo di adozione, erano state chiarissime: “Vorremmo famiglie consapevoli, che si rendano conto che questi animali non sono normali. Hanno bisogno di estrema attenzione dal punto di vista comportamentale e fisico. Non cerchiamo chi, sull’onda dell’emozione, ci chiede un cucciolo pensando che si tratti di un affidamento qualsiasi”.

Invece, evidentemente, per alcuni adottanti il cucciolo pezzato non doveva essere niente di più che un bel soprammobile di cui potersi vantare.

Non stupisce dunque che tanti dei beagle provenienti dal famigerato allevamento Morini, ora chiuso, siano infine rimasti senza casa. Perché l’emotività del momento è un’onda che passa e se ne va.

Invece un cane è per sempre. Dunque: persone perbene cercasi.

Foto: il famoso momento della liberazione durante il blitz a Green Hill, la scorsa primavera (fonte Repubblica).

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10 Commenti

  1. Una parte dell’umanità non dovrebbe avere cuccioli della propria razza… figuriamoci di razze diverse… uffffffffffffffffffff

  2. A parte che non ho capito niente perchè lei si esprime in maniera allucinante (la diamo una ripassatina al verbo avere e alle H queste sconosciute??? e dice anche di scrivere articoli… ah beh…), ma, e vengo alla mia domanda, se la maggior parte della gente possiede il cervello di un fagiolo sotto sale, perchè ne dovrebbero aver colpa le associazioni animaliste o chi questi poveri cani li ha salvati da un destino decisamente più orribile??? Ho capito che lei scrive (ohi…) per federfauna, e che questo non fa di lei un difensore della natura, ma un minimo di cervello potrebbe anche dimostrarlo… evidentemente è chiedere troppo.

  3. ah be’,detto da Federfauna…allora siamo a posto.
    meglio allevare,uccidere,vendere,no? eh si’ certo,
    il solito messaggio delirante.
    passiamo oltre.

  4. Grammatica Italiana, questa sconosciuta! Complimenti per l’IGNORANZA!

  5. “queste persone” (molto generico) chi sarebbero?

  6. COME GIA’ AVEVO ANNUNCIATO IN MOLTI DEI MIEI ARTICOLI,CHE QUESTE PERSONE SONO SOLO DEGLI EGOCENTRICI E DISSEMINATORI DI VIOLENZA, SEMPRE PRONTI A ROMPERE DISTRUGGERE FARE A BOTTE CON LE FORZE DELL’ORDINE, E CREARE DISAGGI , QUESTO COMPORTAMENTO DI FIGLI DI PAPA’ STUFI DELLA NOIA QUOTIDIANA DELLA LORO VITA INUTILE E SENZA ALCUN SENSO, MA COME GIA’ AVEVO ANNUNCIATO DEI 2500 CANI LIBERATI, MOLTI STANNO RITORNANDO INDIETRO,ALTRI GIACCIONO IN CANILI FATISCENTI E MAL TENUTI, SPENTE LE TELECAMERE STANNO FACENDO UNA FINE PEGGIORE DI GREEN HILL, E TUTTO QUESTO PER COSA? PER FARE IN MODO CHE LA SIG. BRAMBILLA SI E FATTA BELLA D’AVANTI ALLE TELECAMERE ,SI E PROCURATA UN PO’ DI VOTI PER LE SUE ELEZIONI, E LE ASSOCIAZIONI CHE HANNO PARTECIPATO BATTONO CASSA PER I SOLDI DELLE ADOZIONI,MANTENIMENTI E QUANT’ALTRO, ANCORA INSISTO HA TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE HAI GIUDICI , HAI MAGISTRATI DI FARE LUCE SULLE ADOZIONI,ASSOCIAZIONI, DEI BILANCI DEI CANILI, SEQUESTRI DEI CANI DALL’EST ,SEQUESTRI FATTE NELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI ,ADOZIONI A DISTANZA, RACCOLTE FONDI, STAFFETTE E DI TUTTO IL MONDO CHE GIRA INTORNO A QUESTO PERBENISMO SPICCIOLO, DOVE SI NASCONDONO GIRI DI MILIONI E MILIONI DI EURO, SOSTITUENDO UN COMMERCIO LEGALE E CHE PAGA LE TASSE CON UN COMMERCIO FATTO SOTTO LA BANDIERA ONLUS, DOVE SI ARRICCHISCONO PERSONALMENTE,NON DANNO LAVORO E NON PAGANO UN CENTESIMO DI TASSE,

  7. Come volevasi dimostrare, i soliti imbecilli che seguono la moda.
    Perchè non vanno a zappare la terra invece di rompere le palle al prossimo? Ah già, non ne sono capaci…scusate!

  8. Non e’ possibile essere cosi’ STUPIDI: prima prendere un cane (soprattutto cani che arrivano da Green Hill) e poi ridarlo indietro (se va male pure dimenticarlo)con scuse banali. Ma il cervello e il cuore dove l’hanno queste persone?

  9. Che amarezza… la superficialità e l’incapacità di amare sul serio queste splendide creature che sono i cani (e i gatti e gli animali in generale) non smetterà mai di deludermi e di farmi male… La sola idea di portare a casa un frugoletto bisognoso (cucciolo o adulto) e poi riportarlo indietro come un oggeetto usato mi fa stringere il cuore e mi sembra impossibile…

  10. Purtroppo la gente sull’onda dell’entusiamo non riesce a vedere cosa c’è dopo. Ho avuto il “piacere” di conoscere una coppia, in un negozio di animali, che ha fatto sapere a tutti, compresi i muri, che il cane che avevano arrivava da Green Hill. Comportamento disgustoso visto che mentre si pavoneggiavano per il loro gesto il cane si stava mangiando un giochino per gatti…

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