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Di nuovo emergenza Romania: a Oradea riparte lo sterminio di cani

La Romania non si è mai veramente fermata, in termini di massacri. I randagi hanno continuato a morire in maniera brutale, sistematica, ma l’eco mediatica, soprattutto negli ultimi mesi, si è un po’ spenta sulla vicenda.

Tuttavia l’emergenza rumena è riaffiorata prepotentemente nella giornata di ieri, quando la sempre lodevole associazione Save The Dogs and Other Animals, italiana ma di stanza nel Paese dell’Est, ha lanciato l’allarme Oradea.

Dichiara Save The Dogs sulla sua pagina Facebook: “Ad Oradea, la città rumena che per prima ha scelto, dieci anni fa, di sterilizzare i randagi e di interrompere le uccisioni, il nuovo sindaco ha deciso di tornare al Medioevo”.

Un ritorno ai massacri, dunque.

“Con un colpo di spugna distrugge il lavoro finanziato da un filantropo inglese e i risultati eccellenti di un progetto che era diventato un simbolo, assieme a quelli di Megdidia e Cernavoda”, continua la ONLUS di Sara Turetta.

“Siamo tutti in allarme per ciò che sta accadendo e preoccupati per il clima generale. Vi terremo informati sull’evoluzione della vicenda”.

Il primissimo supporto che l’associazione chiede a tutti è la firma di una petizione, che potete trovare a questa pagina e che vi chiediamo sentitamente di condividere con le vostre conoscenze.

L’amministrazione comunale di Oradea ha votato a favore delle uccisioni con 17 voti favorevoli e solamente 5 contrari.

La signora Carmen Arsene, che da anni si oppone all’olocausto dei randagi con il supporto dell’Onorevole Victor Ponta, ha rilasciato un’interessante nota in merito a quanto sta accadendo. Ve la riportiamo integralmente per fornirvi un quadro più preciso della situazione.

“Nel 2004 c’erano circa 5000 cani randagi in Oradea, nonostante una campagna incessante e continua di uccisioni tramite stricnina, come ammesso dal sindaco di allora, Peru Filip (PDL), attualmente deputato.

L’offerta di un’organizzazione inglese di modificare il programma da assassinio a programma di sterilizzazione fu accettata dall’ex sindaco, pur non essendo ottimista circa i risultati.

Dopo anni di sterilizzazioni, Petru Filip è diventato il portavoce garante del risutato straordinario: la sterilizzazione ereimmisione nel territorio è l’unico programma che è riuscito a portare Oradea da 5000 cani nel 2004, a 250 cani nel 2011 (in realtà solo i rappresentanti di abbandono costante fuori città).

La gestione del programma è finanziato con fondi privati di Robert Smith, uomo d’affari inglese e presidente della Fondazione per la protezione dei cani randagi, FPCC-SOS cani in Romania.

Il programma di gestione ha coinvolto non solo la cattura, la sterilizzazione, l’identificazione e il ritorno a Oradea, ma è stato operato anche in altri luoghi limitrofi, prevedeva un programma di educazione nelle scuole e l’intero progetto ha significato un enorme passo verso la civiltà e un esempio noto in tutto il Paese.

Il Progetto Oradea è stato realizzato come pilota, per dimostrare alle autorità che la sterilizzazione e reimmissione dei i cani randagi è la soluzione al problema della popolazione comunitaria canina.

Nonostante l’obiettivo sia stato raggiunto con questi fantastici risutati, le autorità statali non erano interessate a risolvere il problema applicando il programma a livello nazionale, ma hanno sabotato costantemente ogni tentativo di applicare una legislazione a questo riguardo.

Due mesi fa, non potendo continuare a finanziare il progetto a spese proprie, Robert Smith ha deciso di ritirarsi, pur lasciando a disposizione del Comune il rifugio con tutti gli investimenti, la logistica, il team, a condizione che il Sindaco continuasse il programma stesso.

Il nuovo Sindaco Ilie Bolojan (PNL) si è mostrato molto felice di assumere la gestione dei cani.

Ben presto abbiamo scoperto il perché.

Ignorando i risultati straordinari del programma di sterilizzaioni della SOS Dogs Oradea, ignorando gli argomenti logici e giuridici della FNPA, ignorando l’opposizione di un numero impressionante di persone (300) che avevano partecipato al dibattito pubblico, ignorando il livello di civiltà e moralità della cittadinanza di Oradea, il sindaco Bolojan ha deciso di tornare al metodo utilizzato 10 anni fa, illegale ai nostri giorni, di massacrare in massa i cani.

Naturalmente un tale programma, rivelatosi un fallimento ovunque sia stato applicato, riporterà il numero dei cani randagi a quelli iniziali: il numero ridicolmente piccolo di 250 cani, raggiunto attraverso il duro lavoro e un programma organizzato, sostenuto e coordinato perfettamente, a 5000 cani, un numero che sarà probabilmente raggiunto in appena 1 anno.

Una città nota a livello nazionale come modello collaudato attraverso la sterilizzazione di massa, menzionata al Parlamento romeno, porata ad esempio nell’Unione europea, in cui si suggeriva che ogni città e paese attuasse il “modello Oradea”, diventerà una città della criminalità, immoralità, illegalità, cinismo, evidente caratteristica del politico romeno, senza rispetto per gli sforzi, le realizzazioni, per i cittadini, gli elettori, senza rispetto per la vita, ma per soddisfare un bisogno primitivo di imporre la propria volontà, (anche solo perché è spiacevole per un cane), ma anche per interessi di altra natura.

La pressione del Sindaco Bolojan, dove naturalmente c’è lo spirito di coalizione, all’interno del quale ognuno ha il proprio interesse, che non deve subire scosse, interesse per un altro progetto HCL che si vuole adottare, per un’azienda che si sta espandendo e che non si vuole perdere.

Il consiglio comunale di Oradea ha votato pro-sterminio, oggi: 17 a favore (13 PNL 2 PSD 2 PDL) e 5 contrari (UDMR).

FNPA attaccheranno HCL in contenzioso amministrativo e aprirà un procedimento penale contro coloro che hanno incitato a violare la Legge.

Il modello Oradea ci ha aiutato a sostenere il nostro punto di vista ed è l’evidenza a nostro sostegno.

Ora Oradea, soprattutto per noi, dobbiamoeve rimanere il simbolo è diventato.

Vi prego di contribuire a questo simbolo di un vero e proprio programma: la sterilizzazione e la gestione civile dei cani non deve scomparire dietro un gruppo di interesse.

Inviate le vostre proteste a:

Primar Ilie Bolojan: primarie@oradea.ro

Prefect Bihor: Claudiu Pop, registratura@prefecturabihor.ro

IPJ Bihor: cabinet@bh.politiaromana.ro

DSVSA Bihor: office@dsvsa-bihor.ro

Per gli abitanti di Oradea: domani, mercoledì, alle 10:30, conferenza FPCC-SOS Dogs Oradea, hotel Continental

Vi ringrazio. Vi auguro tutto il meglio.

Carmen Ansene”.

Cosa fare dunque?

Save The Dogs and Other Animals invita non solo alla firma della petizione che vi abbiamo riportato in questo articolo, ma anche all’invio della seguente email:

“INDIRIZZI:

primarie@oradea.ro, registratura@prefecturabihor.ro, cabinet@bh.politiaromana.ro, office@dsvsa-bihor.ro

TESTO:

Stimaţi Domni,

am citit ca orasul Vostru era considerat o perla de civilizație, privind gestionarea populației de câini, mulţumita fostului Primar, Petru Filip, ce a pus in practica programii de sterilizare ai animalelor.

Primarul Ilie Bolojan, in schimb, ignorand rezultatele extraordinare ale programului de sterilizare derulat de SOS Dogs Oradea , ignorand argumentele logice si juridice ale FNPA, ignorand opozitia coplesitoare a unui numar impresionant de oameni (cca 300) prezenti la dezbaterea publica, ignorand stadiul de civilizatie si moralitate atins de populatia Oradei, primarul Bolojan decide sa se intoarca la metoda practicata in urma cu 10 ani, ilegala in prezent, de omorare in masa a cainilor.

DE CE?

Stimaţi Domni, din fiecare colţ al lumi, ne-am luptat până astazi ucigaşe, rușinoase și necivilizate proiectelor autorităților române: nu ne vom opri acum!

Romani insuşi ce traiesc in afara graniţelor Voastre se ruşineaza de modul cum afruntaţi chestiunea animalelor vagaboante!

Va rog sa revedeţi intenţiile Voastre, sa respectaţi propria Voastra Lege pentru protecția animalelor 9/2008, precum și, de asemenea, Codul penal român; sa ascultaţi voința rațională, logică, prospectivă și plină de compasiune de cei ce a participat la dezbaterea publica, sa continuaţi programe propuse de SOS Dogs Oradea, sa onoraţi stadiul de civilizație atins de orașul Vostru și de locuitorii săi, și sa nu cada înapoi în barbarie.

Noi toţi va vedem si speram ca veţi dori sa continuaţi a fi un exemplu pentru restul Ţarii Voastre.

In aşpetarea unui Vostru raspuns imediat şi cu speranţa ca veţi face alegerea corecta, va salut cu încredere,

Nome Cognome

Località”.

Non abbandoniamo i randagi rumeni. Come sempre, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.

Foto in apertura di Florin Alexiu (fonte).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

11 Commenti

  1. Ciao! Mi chiamo Anna. Sono stata in Romania 2 volte per due mesi e ti dico che mi sono innamorata del tuo paese e voi rumeni siete molto generosi e molto ospitali. Mi avete fatto sentire meglio di come mi sento a casa mia 😀 Ho visitato anche Armenis. E’ un gioiello! Ho visto che tanti di voi hanno nelle case cani e gatti. Purtroppo molti di loro non hanno la stessa fortuna dei loro simili adottati, ce ne sono troppi in giro. Però ucciderli è una barbarie, la crudeltà non deve far parte dell’essere umano. Ci deve essere un modo giusto privo di ogni tipo di violenza per cercare di diminuire le nascite di altre piccole creature che spesso vengono ammazzate. Mi rendo perfettamente conto che non è affatto possibile fare interventi su tutti i randagi per renderli sterili. Ma deve esistere un’altra soluzione. Ti prego di scrivere anche ai tuoi connazionali per convincere a chi di dovere di fermare una volta e per sempre questo vergognoso massacro. Comportiamoci da esseri civili, non da belve disumane! Purtroppo, anche nel mio paese avvengono atti abominevoli compiuti da tanti italiani stessi e ogni estate tanti italiani infami che abbandonano i propri animali. Per queste ragioni si firmano numerosissime petizioni. Ti ringrazio. Un saluto da Roma, Italia.

  2. mi fate schifo , spero che chi compie certi massacri si ammali e che soffra x lungo tempo

  3. basta vergogna ,vergognatevi tutti boia politici e persone che preticano queste schifezze!

  4. cosi fano in tutta romania ce lo vergognia che sono rumena voi no lo sa tante cose che sufrire questi povere creature e come sono tratati e yo non credo che si cambiera qualcosa …. sono picola non ce la fortza necesaria per fare tante cose per loro …sto a palazo di 2 stanze e ce lo 2 cani che io salvato di strada pero non poso prenderli a tuti …..questo mondo mi fa tanto suftrire sono con tutti assasiniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  5. Non c ‘e’ niente da fare, l uomo fa schifo ovunque!!!!!!!

  6. mariagrazia ferrari

    figli di puttana

  7. che pena… e che rabbia

  8. Marco Malatesta

    Il testo dell’appello (così come il restante) non mi risulta selezionabile col puntatore del mouse…

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