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Belluno: muore d’infarto in un parco, il cane gli resta accanto, infine viene soppresso

Lo scorso 10 agosto un cittadino mantovano di 59 nove anni che si trovava a due passi dall’Adige, sotto la parete rocciosa in zona Preabocco, nel bellunese, ha avuto un arresto cardiaco.

L’uomo era solo ad esclusione del suo cane ed è deceduto in un’area picnic, in serata, senza che nessuno potesse soccorrerlo.

Il corpo senza vita del mantovano è stato ritrovato la mattina dopo da una famiglia che si trovava sul posto per una scampagnata, e il cane era ancora lì, al suo fianco.

I soccorsi sono arrivati subito e raggiungere il cadavere non è stata cosa facile, perché il cane, un grosso meticcio di pastore tedesco di una cinquantina di chili di peso, non lasciava avvicinare nessuno. L’animale abbaiava senza sosta vicino al corpo cianotico del suo padrone, tanto che è stato necessario contattare il personale del canile sanitario dell’ULSS 20 di Verona e sedare l’animale.

Da quel momento in poi è iniziata una sorta di calvario, con il corpo senza vita del 59enne che veniva trasportato nella camera mortuaria del centro polifunzionale, nell’ex ospedale di Caprino, e lì rimaneva per una decina di giorni, e il cane che veniva recapitato al canile di zona.

I Carabinieri hanno faticato non poco per mettersi in contatto con i familiari del defunto, cui erano rimasti in vita solamente uno zio e due cugini e che non avevano alcun rapporto con il 59enne ormai da anni.

Tuttavia era loro responsabilità occuparsi della sepoltura della salma.

I parenti-estranei avrebbero preferito che il 59enne venisse seppellito in uno qualunque dei tre cimiteri di Brentino Belluto, il luogo del decesso. Poi hanno deciso di cambiare l’impresa funebre e dopo una decina di giorni, ossia lo scorso 21 agosto, la salma è stata finalmente riportata a casa, a Castel Goffredo.

Il motivo del cambio dell’impresa è da ricondursi ad un banale preventivo più economico, nonostante il signore mantovano fosse una persona benestante e nonostante i suoi averi rischino, ora, di finire proprio nelle mani di quei parenti che lo avevano lasciato in camera mortuaria per oltre una settimana.

E il cane?

Il meticcio di pastore tedesco, una femmina anziana, a casa con il suo padrone, a seguirlo fino al cimitero, non c’è mai arrivata. Sofferente, è stata soppressa dai veterinari di servizio in canile qualche giorno dopo esserci arrivata.

“Era un cane vecchio”, dicono i medici, “E poiché è stato riscontrato un deficit neurologico, l’animale aveva in pratica una paralisi agli arti posteriori, dopo qualche giorno si è deciso di sottoporlo a visita specialistica neurologica e risonanza magnetica, dove è stato riscontrato che era affetto da una neuropatia degenerativa non curabile. Subito dopo aver letto il referto, essendo la cagna ancora sotto anestesia per quest’analisi, il medico ha deciso di sopprimerla per evitarle ulteriori sofferenze. Mancandole il padrone le sarebbe rimasto di fronte solo un lungo calvario”.

Questo cane senza nome, che forse era stato tanto amato in vita, ha evitato di scoprire cos’avrebbero avuto in serbo per lei i parenti-estranei del suo padrone. Si è addormentata nel sonno. Ci chiediamo se per il suo umano la fine non sia stata analoga, e il più grande dolore di questa storia è che, nella morte, i suoi due protagonisti siano stati separati.

Foto: repertorio (fonte Flickr).

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9 Commenti

  1. Criminale e disgustoso, il comportamento dei “parenti”!
    Che infinita tristezza, mio Dio…!
    Posso immaginare con quanto dolore e costernazione, i sanitari (inclusi i veterinari), abbiano vissuto tutta la vicenda.
    MA è certo che la cagnolona fosse DAVVERO paralizzata, come dichiarato dai veterinari?
    Oppure, questa è simile alla storia di Bella, nel romanzo La Storia, di Elsa Morante? Di Bella, cui “debbono” sparare, per potersi avvicinare al corpicino morto di Useppe… 🙁
    Mah…

  2. Non mi sono per niente chiere alcune cose…questo cane di 50 chili era già paralizzato quando è uscito con il suo padrone nel parco? Se si, il padrone lo portava in braccio? E’ stato colpito da paralisi subito essere stato preso? Che strano veramente…io penso invece che il povero cane sia stato soppresso perchè troppo vecchio e difficile da darlo in adozione. Per giustificare la crudele azione si sono inventati la barzelletta della paralisi. Che squallore.

  3. ti correggiamo noi la faccina nel commento.

  4. scusate ,ho svagliato e messo un soriso ,non era questo per che la storia è molto triste volevo così 🙁

  5. si …così è…

  6. cosa si può commentare…:(

  7. Quello che l’uomo separa, la morte riavvicina… ora sono insieme a fare lunghe passeggiate insieme, sempre insieme.
    Io la vedo così… mi da più speranza…

  8. …oh mamma che tristezza! per tutti e due!

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