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Gatto ucciso con un ramo in gola: denunciato il vicino della proprietaria

Sarebbe stato individuato dalle forze dell’ordine il responsabile della brutale uccisione del micio a cui, nel savonese, è stato spinto in gola un grosso ramo.

Dell’episodio avevamo parlato più in dettaglio in questa news.

È La Stampa a fornire ora aggiornamenti sul caso, segnalando che il gatto sarebbe stato una vittima innocente di una banale disputa di vicinato, e che le indagini dei Carabinieri di Borghetto Santo Spirito si sarebbero indirizzate appunto su un abitante della zona di residenza della proprietaria dell’animale.

Il micio era stato sadicamente torturato e, nonostante il grosso ramo conficcato in gola (la foto, assai macabra, è presente a questo indirizzo), era riuscito a fatica a trascinarsi verso casa. La padrona lo aveva trovato ormai in fin di vita e a nulla era valsa la disperata corsa dal veterinario.

I Carabinieri che hanno portato avanti le investigazioni sul caso si sono insospettiti scoprendo che la famiglia proprietaria era divenuta bersaglio di alcune ritorsioni da parte di un vicino. A seguito di alcuni interrogatori, un uomo è stato denunciato per l’uccisione del gatto.

Come legge purtroppo prevede, il sadico aguzzino è a piede libero e seppure il maltrattamento di animali sia in Italia un reato penale e possa portare, teoricamente, ad una pena detentiva fino a 18 mesi, difficilmente il responsabile sarà incarcerato.

In ogni caso, alla base del macabro gesto ci sarebbero alcune violente discussioni con la vicina.

Foto: repertorio (fonte Flickr).

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8 Commenti

  1. eh… a saperlo.

  2. La cosa più stupida è che qua si va avanti a denunce ecc..ecc. ma di fatto niente.
    Sarebbe bello legarselo all’auto con una catena e farsi un giro fino in Nord Norvegia. E poi tornare.
    Com’è che si chiama questo figlio di puttana?

  3. pagoancheilvostrostipendio

    La cosa davvero grottesca è che,come al solito, nonostante esistano leggi precise in merito, questi psicopatici restino a piede libero. Cosi la prossima volta, sapendo di non poter subire alcuna pena, si comporteranno anche peggio, con un bambino o una donna magari.Certi grand’uomini amano misurarsi solo con chi non ha modo di difendersi. Vista l’evoluzione, la legge del taglione sarebbe quasi auspicabile.

  4. VOGLIAMO NOME E COGNOME DI QUESTO STRONZO!!!

  5. allora chi amazza il sadico non dovrebbe incorrere in nessuna pena

  6. stammati.gennaro

    PENA DI MORTE

  7. Come si chiama questo essere?

  8. Uno così è da murare in uno sgabbuzzino e lasciarlo crepare… che figlio di puttana.

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