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[VIDEO] Storia di Gaia, mamma senza vita che ha aiutato a salvare i suoi cuccioli

Questa è una storia dolceamara, e una delle poche “vittorie a metà” di Eldad Hagar, a conti fatti uno dei migliori attivisti per i diritti animali in tutto il mondo.

Chi non conoscesse Eldad e il suo lavoro, può dare un’occhiata ai nostri precedenti articoli su di lui e sulla sua associazione non profit Hope For Paws.

Di solito Eldad riesce a portare a termine qualunque tipo di soccorso, anche il più disperato. Cani abbandonati nelle paludi popolate dagli alligatori, sul punto di essere eutanasizzati, terrorizzati. Questa volta, complice la sfortuna, Eldad non è però riuscito ad arrivare in tempo e a portare in salvo Gaia.

Ma ha salvato i suoi cuccioli di poche settimane.

Racconta Eldad: “Questo salvataggio dà emozioni contrastanti. È iniziato con la tristezza e la rabbia, ed è continuato con la felicità”.

Alla fine di luglio, Eldad viene contattato dall’associazione animalista The Bill Foundation, che gli racconta di una cagna incinta e ferita abbandonata nel bel mezzo del nulla, in California.

La cagna, a malapena in grado di sopravvivere da sola, era riuscita poco dopo a partorire i suoi tre cuccioli.

Nei tre mesi successivi, alcuni volontari della zona si erano presi carico di nutrire mamma e piccoli, ma non essendo riusciti a portare in salvo la madre, avevano lasciato con lei anche i cuccioli.

The Bill Foundation chiede quindi l’intervento di Eldad: se non ce la fa uno come lui, allora forse non c’è davvero nulla che si possa tentare.

Eldad parte da casa alle 3 del mattino e arriva sul posto poco prima che il sole sorga.

Nel video si nota che i cuccioli sono subito visibili, anche se piuttosto timorosi del contatto. Mamma Gaia, tuttavia, non c’è.

Eldad controlla i piccoli, dà loro da mangiare e cerca un contatto, e si guarda alle spalle nel timore che Gaia arrivi di corsa cercando di proteggere la sua cucciolata.

Niente da fare. La cagna non si vede.

È poco dopo che un furgone si ferma accanto all’auto di Eldad. Il guidatore spiega all’attivista che Gaia è morta due ore prima, un miglio ad est, investita da un’automobile che poi non si era fermata a prestare alcun soccorso. L’uomo l’aveva vista morire senza poter fare nulla per aiutarla. Era stato testimone della sua agonia.

Non era la prima volta che Gaia veniva investita. Poco dopo l’abbandono, mentre era ancora incinta, la cagna era stata colpita da una vettura che le aveva fratturato malamente un arto posteriore. La frattura si era mal saldata, e forse stavolta Gaia non era stata abbastanza rapida da mettersi al riparo, e l’impatto le era stato fatale.

Eldad corre sul posto per verificare che le pessime notizie siano vere. Vuole accertarsi che Gaia non sia invece gravemente ferita, ma ancora viva, e che abbia bisogno di aiuto.

Eldad è arrabbiato. Arrabbiato con quelle persone che hanno abbandonato per strada una cagna incinta incapace di cavarsela, senza curarsi di quello che poteva capitarle.

Gaia è davvero un miglio ad est dei cuccioli. È sdraiata su un fianco, nella polvere. Non respira più.

Eldad l’accarezza con dolcezza, e le promette che porterà in salvo almeno i suoi piccoli.

Poi torna dai tre cuccioli, nel timore che possano fare la fine della madre.

I piccoli vanno catturati ad uno ad uno, con non poca fatica: nel poco tempo che è rimasta con loro, Gaia gli ha insegnato – a ragione – a non avere fiducia negli esseri umani. I tre cani si nascondono nelle tubature di scolo distribuite sul terreno, sono piccoli, si infilano dappertutto, e Eldad non può seguirli.

Hagar descrive la situazione come una delle più difficili che gli siano mai capitate.

È costretto ad improvvisare, perché i cuccioli devono uscire da soli e lui ne ha catturato solo uno su tre, la piccola Sidney.

Eldad ha bisogno dell’aiuto di Gaia, anche se Gaia è morta.

Torna quindi sul luogo dell’investimento, avvolge il corpo del cane in un lenzuolo e lo carica in macchina. Poi lo depone con dolcezza nei pressi dei cuccioli.

I tre piccoli sono troppo giovani e ingenui per rendersi conto che la loro madre non c’è più. Matilda in particolare è così felice di vedere la sua mamma che esce di corsa dalle tubature, scodinzolando. Eldad è molto rapido a prenderla in braccio e a metterla in salvo.

Manca solo Gabriella, che è un tipo sveglio. Deve aver capito che Gaia è morta, perché non esce dal suo nascondiglio.

“Ho cercato di calmarla parlandole”, racconta Eldad, “Ma non le importava. Ero disperato. C’erano più di quaranta gradi fuori, avevo dimenticato di portarmi dell’acqua, e non avevo l’equipaggiamento adeguato per tirarla fuori di lì. In più ero solo, il che rendeva tutto ancora più difficile”.

Infine, Eldad riesce a far uscire Gabriella dal suo nascondiglio producendo un forte rumore con una pistola ad aria compressa. La piccola scappa fuori e si infila in un’altra tubatura, ma ormai il più è fatto. È così vicina che Eldad la può quasi toccare. L’attivista le permette di annusargli una mano e poi, con delicatezza, la estrae dal suo nascondiglio.

“Ho guardato la madre, e ho deciso di lasciarla sull’erba, dove aveva dato vita a quelle creature bellissime. Era stata una madre meravigliosa, che amava i suoi piccoli. Mi si è spezzato il cuore al pensiero di essere arrivato troppo tardi per lei. Non l’ho volutamente seppellita perché nella zona ci sono altri animali che hanno bisogno di mangiare. Questo è l’ultimo regalo di Gaia. Questa è la natura che si ricicla, e ciò che fa girare il ciclo della vita”.

Eldad ha portato i piccoli nella California del sud. Stanno bene, e sono stati sottoposti ai test e alle sverminazioni di rito.

I soldi che erano stati donati all’associazione di Eldad per sterilizzare mamma Gaia sono stati regalati a The Bill Foundation. Verranno utilizzati per aiutare altri animali che hanno bisogno di aiuto.

Di seguito, il video del salvataggio. Non contiene immagini violente, quindi consigliamo a tutti di guardarlo e di condividere questa storia. È, tutto considerato, una storia di amore assoluto.

Nelle foto: da sinistra, Gabriella, Matilda e Sidney, i cuccioli salvati (fonte), ed Eldad che regala una carezza a Gaia, ormai senza vita (fonte video).

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3 Commenti

  1. stammati.gennaro

    commovente

  2. Un vero Signore Eldad che si dedica anima e corpo ai dimenticati!
    Speriamo che queste 3 femminucce meravigliose siano sistemate a dovere.
    Grazie.

  3. Grandissimo Eldad e le persone che lo hanno avvisato. Cari cucciolotti, che Dio vi protegga sempre e vi faccia trovare persone che si prendano cura di voi con amore.

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