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Florida: fanno combattere pitbull e poi lo soffocano con un sacchetto

Un pitbull di nove anni sarebbe stato obbligato a combattere contro un altro cane e successivamente soffocato a morte da due uomini.

Questo odioso caso di crudeltà animale arriva dallo Stato americano della Florida, e su di esso sta ora investigando lo sceriffo di Lee County.

La questione è iniziata lo scorso sabato, quando la Protezione Animali locale è stata contattata telefonicamente da qualcuno che sosteneva di aver assistito al soffocamento, tramite una busta di plastica, di un pitbull che poco prima era stato costretto a battersi contro un altro cane.

Il soffocamento sarebbe, paradossalmente, avvenuto dopo che la proprietaria del cane, la 38enne Waguanda Washington, aveva denunciato l’ex marito alle Guardie Zoofile sostenendo che l’uomo aveva costretto il loro cane di nove anni a combattere per poi riscuotere i soldi delle scommesse.

Dopo la lotta il cane era gravemente ferito e, secondo i referti veterinari finora trapelati, partiva già da una severa condizione di malnutrizione. Il pitbull era così debole da non riuscire a reggersi sulle zampe e pertanto era stato trasportato a braccia all’interno dell’abitazione della Washington.

La Guardie Zoofile, pur constatando le gravi condizioni del cane, non lo avevano preso in carico limitandosi ad invitare la donna a consultare urgentemente un veterinario. Il pitbull era quindi stato lasciato a casa della proprietaria, che pure aveva sostenuto di non potersi permettere alcuna cura.

Le Guardie Zoofile si trovavano ancora in zona quando, circa un quarto d’ora più tardi, individuavano un uomo che camminava nei pressi dell’abitazione della Washington tenendo in mano una pala.

Immediatamente dopo, le guardie venivano avvisate di una chiamata alle forze dell’ordine da parte di un anonimo che sosteneva di aver visto due uomini soffocare un cane con una busta di plastica.

Lo sceriffo e la sua squadra si erano a quel punto recati a casa della proprietaria del pitbull. L’uomo presente sulla scena aveva risposto che il cane era morto da solo e che lui aveva appena finito di seppellirlo.

Gli agenti avevano costretto l’uomo a disseppellire il corpo del cane in modo da poter effettuare sui resti gli esami necroscopici di rito e determinare l’esatta causa del decesso. In realtà, il timore dei poliziotti era che l’animale fosse stato seppellito vivo.

Niente da fare: l’anziano molosso era ormai deceduto.

Al momento attuale non sono stati ancora rilasciati aggiornamenti in merito agli esiti dell’autopsia, e le investigazioni sono ancora in corso. Se venisse dimostrato che l’animale è stato realmente vittima di un combattimento clandestino e successivamente ucciso a sangue freddo, i responsabili rischierebbero la pena detentiva.

Foto: un pitbull dopo un combattimento clandestino (repertorio. Fonte).

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8 Commenti

  1. vergogna!!!!

  2. maria grazia trippitelli

    ci vorrebbe che l’umanità tutta , facesse un salto evolutivo, elevandosi per compassione, empatia e quant’altro rende un umano degno di rispetto …siamo piu animali noi di quegli animali che certuni con sprezzo considerano specie a noi inferiore! “Umanità.” forzaaaaa, ..svegliati!

  3. ASSASSINI! Ma cosa che da attendersi dagli umani se non violenza? La specie umana è mentalmente MALATA. Paragonata alle alle specie animali è una specie malriuscita per bruttezze fisiche e mentali che si porta addosso. Scomparendo la specie umana la Natura tornerebbe a risplendere. Quindi nel contesto naturale esiste una specie in più, quella umana, cattiva, egoista e soprattutto criminale.

  4. No pena di morte ma ai lavori forzati con catene ai piedi sotto il sole che brucia. Basta violenze e discriminazioni sui pitbull essi sono cani dolcissimi….mi si gela il sangue a leggere queste notizie

  5. Il cane riconosce l’osso, il ladro e il terremoto,perche’ maltrattato? vorrei fare una nuova legge a rispettare degli animali…a questo il punto e basta basta basta toturarli…

  6. Questi esseri abbietti meriterebbero di essere chiusi in una gabbia con un leone affamato! … chissà come se la caverebbero!!
    La rabbia però sale anche nei confronti delle guardie: perchè non prelevare il cane visibilmente maltrattato e portarlo in un luogo sicuro? Penso che vi siano dei casi (come quello del cagnolino inglese lasciato morire in gabbia da quello psicopatico del padrone che era stato però rimproverato verbalmente da guardie zoofile) in cui le tragedie non vengono evitate proprio da chi è preposto a sorvegliare… pigrizia? Burocrazia? … so che se si vede un animale che sta male, prima lo si porta via dal luogo pericoloso e poi si discute…

  7. stammati.gennaro

    PENA DI MORTE

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