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UK: sadica crudeltà verso i maiali, lavorante d’allevamento in carcere

Un uomo immortalato in un video mentre picchiava selvaggiamente alcuni maiali d’allevamento è finito in carcere per maltrattamenti.

Il fatto arriva dal Regno Unito e si lega ad uno scandalo di cui avevamo già avuto modo di parlare tempo fa, in questa news: il proprietario dell’allevamento dell’orrore aveva finito col suicidarsi per la vergogna.

Geoffrey Towell, 54 anni, è stato ora condannato a 18 mesi di prigione dopo essere stato giudicato colpevole di aver usato violenze bestiali nei confronti di almeno otto maiali indifesi.

Nel video, girato sotto copertura dagli attivisti per i diritti animali all’interno dell’Harling Farm di Norfolk, Towell veniva mostrato mentre picchiava brutalmente cinque scrofe con un pesante tubo di plastica dura. Uno degli animali, nelle riprese, riceve almeno 35 colpi.

Towell è anche il responsabile dell’uccisione di tre maiali, finiti con il cranio spappolato da una barra di metallo.

Il suo collega James Dove, 27 anni, compariva nei video mentre picchiava alcune scrofe e lanciava maiali oltre i recinti, a peso morto. Entrambi gli uomini, inoltre, sono responsabili di aver afferrato e trascinato alcuni animali per le delicate orecchie, e di averli poi scagliati a terra con violenza.

L’investigazione sotto copertura ha portato alla produzione di filmati tanto brutali e violenti che quasi nessun media ha potuto mostrare per intero, perché ritenuti eccessivi per la visione da parte del pubblico. In ogni caso, a seguito delle rivelazioni l’allevamento teatro delle riprese è stato ribattezzato “il buco infernale”.

Geoffrey Towell è stato condannato ad una detenzione di 18 mesi mentre il collega James Dove si è visto sospendere la pena detentiva. In ogni caso, entrambi sono stati ritenuti colpevoli delle brutalità inflitte agli animali.

L’associazione animalista che ha messo in luce le violenze è la sempre eccellente Animal Equality, che ha prodotto qualcosa come 200 ore di disgustosi video e oltre 300 fotografie in soli due mesi di investigazione, svolta all’incirca un anno fa.

I magistrati della Norwich Court che hanno esaminato il caso lo hanno definito “uno dei peggiori casi di crudeltà animale mai visti”.

Come già accennato in apertura di articolo, il proprietario dell’allevamento, il 52enne Stephen Brown, ha messo fine alla propria vita con una fucilata in testa lo scorso San Valentino, tre giorni dopo che l’investigazione era stata resa pubblica.

Ricordiamo che l’allevamento oggetto dell’inchiesta era stato certificato come “ad alto standard di benessere” per gli animali detenuti.

Racconta l’attivista che ha prodotto i filmati: “Geoffrey Towell (il lavorante condannato al carcere, NdR) ha preso la barra d’acciaio e ha spappolato la testa di un maialino malato. Sono stati necessari diversi colpi e lui ha continuato fino a che il cranio non si è aperto come una noce. Il maialino era in preda agli spasmi. Poi Towell mi ha urlato di aiutarlo a gettarne il corpo nell’immondizia. Ho avuto bisogno di alcuni secondi per reagire perché non riuscivo ad abituarmi al dover fare certe cose. Quando ho preso in braccio il maialino, c’erano sangue e materia cerebrale che gli colavano dalla testa. Mi hanno sporcato persino gli stivali, il pavimento, il bidone. Quando ho messo il maialino nel bidone, Towell l’ha chiuso con il coperchio e se n’è andato”.

Oltre alla pena detentiva di 18 mesi, che sta già scontando, Towell non potrà più avere contatti con animali da fattoria per i prossimi dieci anni.

La RSPCA, Protezione Animali inglese, dichiara: “La crudeltà perpetrata da Towell e Dove è nauseante. Non hanno mostrato alcun rispetto e alcuna compassione per i maiali di cui dovevano avere cura, al contrario li hanno trattati con ostilità, violenza, aggressività. Questo comportamento ripugnante è un colpo feroce nei confronti di quegli allevatori che invece si sforzano di garantire un minimo di benessere ai loro animali”.

Di seguito, una parte delle riprese effettuate sotto copertura (attenzione, immagini forti).

Nelle foto: i momenti delle violenze (fonte).

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4 Commenti

  1. Devono morire bruciati vivi!

  2. fatemi passare una notte in cella con sto bastardo … e poi vediamo di chi sarà la materia celebrale sparsa sul pavimento la mattina seguente !!!

  3. Vedere l’espressione di questi animali fa tanto, troppo male!
    Torturare creature innocenti in questo modo significa avere dei serissimi problemi mentali! Mi dispiace che le pene siano state troppo leggere rispetto al male procurato.. e poi 10 anni lontano dagli animali sono troppo pochi! Non dovrebbe più avere a che fare con loro… vada a spaccare le pietre da qualche parte o a pulire i cessi nelle galere!! Insomma, spero che abbiano entrambi il loro quotidiano inferno per tutto ciò che hanno fatto ai maiali, creature sensibili, intelligenti e indifesi di fronte a tanta violenza.

  4. stammati.gennaro

    CREDO SOLTANTO PENA DI MORTE AI RESPONSABILI

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