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Israele potrebbe essere il primo Paese a bandire la vendita di pellicce

Se una proposta di legge presentata alla fine di luglio ottenesse l’approvazione, Israele diventerebbe il primo Paese al mondo a bandire la vendita di pellicce.

La notizia è stata inizialmente riportata dal quotidiano Jerusalem Post e successivamente ripresa da Care2, e racconta che la proposta di legge, redatta dalle istituzioni israeliane con il supporto dell’associazione Anti-Fur Coalition, ha ricevuto il supporto di otto membri del Knesset appartenenti ad ogni partito politico.

Un sondaggio indipendente condotto dalla Anti-Fur Coalition e dall’associazione animalista Let Animals Live ha rivelato che l’86% degli israeliani crede che uccidere gli animali per la loro pelliccia sia moralmente sbagliato. Il 79% si è dichiarato favorevole a supportare un bando nazionale.

Non è la prima volta che il Paese tenta il colpo di coda in questo senso. Tuttavia, i precedenti tentativi hanno trovato la strenua opposizione dell’industria delle pellicce, che non vuole sacrificare i propri profitti e che cerca in ogni modo di bloccare qualunque iniziativa in questo senso. Non solo: sfavorevoli al bando si erano dichiarati anche i membri della comunità ebrea ortodossa, il cui cappello tradizionale, lo shtreimel, è fatto proprio di pelliccia.

Nella nuova proposta di legge, l’utilizzo delle pellicce sarebbe autorizzato soltanto per l’utilizzo in campo scientifico (?) e in campo culturale.

“Il testo della proposta spiega che non esiste più alcuna necessità di utilizzare pellicce, dal momento che i tessuti sintetici si rivelano assai più efficienti, e come la pelliccia sia oggi nulla più che uno status symbol. Un bando sulla vendita di pellicce all’interno di Israele rappresenterebbe un incredibile passo avanti nella protezione degli animali e rientrerebbe nei valori di compassione umana promossi dall’ebraismo”, riporta il Jerusalem Post.

Secondo l’International Anti-Fur Coalition, “combattere per la consapevolezza delle persone è un obiettivo quotidiano, e questa legislazione salverebbe milioni di animali. È ora di metterla in pratica e di porre fine al commercio di pellicce in Israele. Una legge come questa dovrebbe far guadagnare a Israele e ai suoi cittadini un immenso rispetto. Un altro punto importante da tenere in considerazione è che, rispetto alla prima stesura, il nuovo disegno di legge non suggerisce alcun bando sull’importazione, e dunque la questione è esclusivamente interna al Paese. Nessun intervento da parte di commercianti esterni potrebbe considerarsi etico o giustificabile”.

Foto: la disperata richiesta di aiuto di un cucciolo di volpe destinato all’industria delle pellicce (fonte).

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Un commento

  1. Se penso che quel cucciolo della foto è nato per essere ucciso e per vestire la vanità e la stupida di qualche p******* vedo rosso! Bastaaaaa!!! Gli animali devono essere liberi! Devono vivere la loro vita in modo naturale, non sono oggetti da massacrare per i nostri porci comodi!

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