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Firenze, parlano i proprietari del cane impiccato: è stata una tragedia

Per i proprietari del cane ritrovato impiccato alla sua stessa catena, qualche giorno fa, quanto accaduto è stato “una tragedia”.

A riportare la notizia è il quotidiano La Nazione, che parla delle giustificazioni fornite dai padroni del meticcio bianco e rosso. Il cane, privo di cibo e di acqua, rinchiuso all’interno di un recinto, legato ad una catena, sotto il sole cocente, è stato trovato morto dopo aver probabilmente cercato di liberarsi dalla prigionia e dalla solitudine.

L’ENPA, i cui volontari sono stati chiamati in località San Donnino, all’interno del podere dove il corpo senza vita del cane giaceva da qualche giorno nell’indifferenza generale, hanno depositato in Procura la notizia di reato. Ovviamente, l’ipotesi è il maltrattamento di animali.

Nel frattempo, gli inquirenti sono riusciti a risalire ai proprietari del cane morto: si tratta di una coppia che si era allontanata per qualche giorno lasciando l’animale da solo, presumibilmente in gestione ad alcuni parenti.

Secondo Firenze Today, sarebbe stato a seguito di un presunto “disguido” che suddetti parenti non si sarebbero occupati del cane che, dopo due giorni di disidratazione, ha cercato la fuga strangolandosi involontariamente con la sua stessa catena.

Non è chiaro, al momento, chi dovrà rispondere dell’accaduto: se i proprietari, se i loro parenti, o se entrambi. Il cane, chiaramente, ha comunque pagato il prezzo più alto in quest’ennesima storia di indifferenza e noncuranza.

Il suo corpo è stato trasferito all’Istituto Zooprofilattico che, attraverso gli esami necroscopici di rito, definirà con esattezza le condizioni del cane al momento della morte e la causa del decesso.

Secondo ENPA, il corpo del cane si presentava curato e quindi sarebbe da escludere il dolo – ossia l’intenzione di far male. Questo non riduce di una virgola la responsabilità dell’abbandono e della totale noncuranza nei confronti delle condizioni del cane che, lo ricordiamo, è rimasto molto a lungo appeso per la gola, ormai senza vita, prima che degli estranei se ne accorgessero.

Nella foto: il corpo senza vita del cane (fonte La Nazione).

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5 Commenti

  1. Senza la mia cagnolina io non vado da nessuna parte: HO GIA’ DETTO TUTTO!!!!!!!!

  2. gente schifosa…………………………….non hanno scusanti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Federica Busato

    Una tragedia?? È normale quindi tenere un cane a catena, sotto il sole e sotto custodia di terzi, e poi andarsene tranquilli in vacanza??
    Inoltre, come sarebbe “denuncia contro ignoti”??? La legge parla chiaro, e in questo caso la denuncia deve essere fatta a carico dei proprietari del cane e di coloro che lo avevano in custodia. Qualcuno deve cominciare a pagare, se no resteremo sempre l’Italia degli impuniti. Vergogna!!!

  4. Ma che scuse e disguidi del cazzo!!!!!! Pena e multa esemplare!!!!!

  5. Questa notizia rende il quadro ancora peggiore! Se si lascia un animale in custodia a qualcuno ci si assicura che stia bene, che le persone l’abbiano visto e curato… non può star da solo per giorni soprattutto con il caldo!
    Sono tutti, proprietari e parenti, come minimo degli irresponsabili!! Chi ha pagato è stato il cagnolino… morto in un modo così orribile, in agonia per tanto tempo e tradito dai suoi stessi padroni che l’hanno lasciato nella più completa solitudine…

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