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Le vittime della Breed Specific Legislation: Otis

La storia di Otis, anche se piuttosto vecchia, deve necessariamente entrare di diritto nel nostro lungo dossier relativo alle vittime della BSL, la legge che sopprime i cani in base al loro aspetto da molossi.

Henry Bates si vide sequestrare il suo cane Otis dall’abitacolo della propria auto, a seguito di un normale controllo da parte della Polizia Metropolitana di Londra. Era il 4 dicembre 1991, e la Breed Specific Legislation era da poco entrata in vigore nel Regno Unito. È la stessa legge che, nel 2012, avrebbe ucciso il povero Lennox.

Al momento del sequestro, Otis dormiva sui sedili posteriori dell’automobile. Il poliziotto che aveva fermato la macchina di Henry esaminò il cane per qualche istante e decise che “somigliava ad un pitbull”. Senza che Henry potesse fare nulla, Otis venne prelevato e portato via.

Successivamente, al suo proprietario arrivò persino una sanzione per aver portato il cane in un luogo pubblico senza che fosse legato al guinzaglio e munito di museruola: un’infrazione al Dangerous Dogs Act, l’altro nome dato alla BSL.

Nel corso di un processo datato luglio 1992, Henry venne giudicato colpevole e Otis, che non aveva mai fatto del male a una mosca e di cui nessuno si era mai lamentato, venne condannato a morte dalla Corte.

Bates ricorse in appello e il tira e molla legale continuò a lungo soprattutto nella definizione di ciò che veniva considerato un “luogo pubblico”: ricordiamo che, al momento del sequestro, Otis era chiuso nell’abitacolo dell’auto di Henry e dormiva.

Nel 1993, il Tribunale stabilì che l’interno di un’automobile era da considerarsi “luogo pubblico” proprio secondo le disposizioni del terrificante Dangerous Dogs Act.

Otis venne detenuto in un canile segreto mentre si attendeva l’esaurimento di tutte le opzioni legali. Henry venne autorizzato a vedere il suo cane una volta soltanto in un periodo di due anni e mezzo.

Pagò di tasca propria perché Otis venisse trasportato dal canile segreto ad una gabbia posizionata all’interno di un furgone della polizia. Qui, Henry Bates poté trascorrere 30 minuti con il suo cane, senza che quest’ultimo potesse mai uscire dalla gabbia. Per l’intera mezz’ora, Henry rimase circondato da guardie impegnate a filmare ogni suo movimento con una videocamera. In quei brevi momenti, Otis era felice: era convinto di poter tornare a casa. I suoi occhi non abbandonarono quelli di Henry neppure per un istante.

Seguendo le istruzioni imposte dalla Corte, nuove prove vennero successivamente rese pubbliche. Otis venne esaminato da un esperto di razze canine, che confermò come il cane non avesse alcuna parentela con un molosso e di come fosse, in realtà, un incrocio di Alano. L’Alano, si badi bene, non rientra tra le razze considerate pericolose dalla BSL.

Henry e il suo team legale si aggrapparono disperatamente alla relazione dell’esperto, credendo di avere basi fondate per restituire finalmente la libertà al cane. Quello che accadde, fu che la Corte rifiutò di prendere in esame quanto stabilito dal perito.

Nel giugno del 1994 venne presentata in Tribunale una richiesta di revisione del processo. Arrivò nelle mani della Corte Reale di Giustizia inglese, ma i suoi giudici McCowan e Buxton stabilirono che non era necessario presentare alcuna relazione in merito alla razza di Otis. A causa del Dangerous Dogs Act, qualunque prova effettiva può non essere tenuta in considerazione mentre resta sempre e comunque valida l’accusa di pericolosità: il caso di Otis divenne dunque il primo in cui si verificava, a prescindere dalle prove presentate, un vero e proprio rovesciamento della “presunzione di innocenza fino a prova contraria”.

Nel 1995, il team legale di Henry presentò una richiesta di revisione del caso destinata alla Corte Europea dei Diritti Umani, presso la Commissione Europea.

Il 16 gennaio 1996, la Commissione Europea stabilì che il caso di Otis era inammissibile, e decise, con la maggioranza di voti a favore, che il Dangerous Dogs Act non costituiva una violazione dei diritti umani.

Nonostante l’indignazione generale provocata dal caso e le ripetute offerte di ricollocare il cane in un santuario all’estero, Otis venne ucciso l’8 febbraio 1996, dopo oltre quattro anni di detenzione. La sua prigionia era stata assolutamente solitaria: non era mai stato messo in relazione con nulla e nessuno e durante ciascuno di quei giorni trascorsi in totale confinamento, deve essersi chiesto cosa aveva fatto di male per essere punito così duramente.

Dopo l’uccisione, praticata attraverso iniezione letale, il corpo di Otis venne restituito ad Henry Bates in una busta nera dell’immondizia, all’interno di una scatola di cartone.

Al momento della morte aveva solamente sei anni.

Un esame post-mortem sui resti di Otis rivelò che, durante la sua infinita prigionia, il cane aveva sofferto di una serie interminabile di abusi e atti di incuria: usura e danni a tutte le unghie, piaghe da decubito, perdita sostanziale di peso (il cane, un incrocio Alano di grossa taglia, pesava solamente 34 kg al momento dell’uccisione), due denti spezzati, i denti rimanenti così usurati da mostrarne la radice, lesioni linguali, grave ernia ombelicale.

Henry Bates finì sul lastrico a causa delle immani spese legali, inutili, per riavere il suo cane. Rimase senza lavoro. Dopo la morte di Otis, cominciò a soffrire di stress post traumatico e disturbi mentali che durarono per i successivi quattro anni. Faticò a ritrovare un’occupazione perché veniva sistematicamente criminalizzato per aver solamente cercato di salvare il suo cane.

Otis è stato ucciso a poco a poco durante ciascuno dei giorni trascorsi nella solitudine della sua prigionia. Henry non si è mai più ripreso dell’ingiustizia perpetrata nei confronti del suo cane.

Nella foto: Otis prima del sequestro (fonte), Henry accarezza il suo cane, libero finalmente dopo oltre quattro anni, ma ormai senza vita, prima della sepoltura (fonte).

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21 Commenti

  1. manuela vettoretti

    ho letto solo ora la storia di OTIS (in maiuscolo, perché è un cane da rispettare ed onorare. e con lui il suo amico umano).
    non ho parole.
    solo tanta rabbia, dolore, rancore verso chi lo ha fatto soffrire.
    OTIS perdonaci tutti

    manuela vettoretti padova

  2. manuela vettoretti

    ho letto solo ora la storia di OTIS (in maiuscolo, perché è un cane da rispettare ed onorare. e con lui il suo amico umano).
    non ho parole.
    solo tanta rabbia, dolore, rancore di chi lo ha fatto soffrire.
    manuela vettoretti padova

  3. manuela vettoretti

    io propongo di mettere il nostro nome per intero alla fine dei nostri interventi.
    non per una “caccia alle streghe”, ma per non cadere nella codardia.
    chi scrive deve avere il coraggio di firmarsi completamente.
    manuela vettoretti padova

  4. povera @Anna dai ora sarai contenta hai avuto il tuo momento di visibilita’…..pensa io eliminerei dalla faccia della terra le persone inutili come te…..ragazzi ora basta pero’ le stiamo dando troppa importanza!!!

  5. x Anna : il mondo sarebbe meraviglioso se non ci fossero persone senza cuore e assolutamente inutili come te, ma come fai a dire delle sciocchezze simili? Cosa sarebbe giusto per te? Eliminare dalla faccia della terra tutti gli animali ” scomodi”? E chi sei tu per decidere chi deve vivere e chi deve morire… ma chi ti credi di essere? Pensa piuttosto a quanti delinquenti umani torturano per sola sadicità delle povere ed innocenti creature? Chi è la bestia gli animali o noi umani?
    E poi scusa eh! Ma cosa vuol dire ” se il padrone avesse scelto un altro animale? Tu quando ti innamori di una persona la scegli in base alle sue SOLE caratteristiche fisiche? BELLO, ALTO, BIONDO O MORO …. ma che castronerie dici? Ma fammi il piacere va !

  6. Cara Anna, per risponderti con parole tue, se persone come te non esistessero si eviterebbero tantissimi problemi! E di certo vivremmo in un mondo migliore.

  7. Certo che è sveglia la gente…una persona ha un cane, SOLO DOPO PASSA LA LEGGE, ed ecco l’ignorante di turno che NON ragiona NEMMENO sulla cronologia degli eventi…
    Se umani del genere non esistessero si eviterebbero tantissimi problemi, sia per gli animali che per altri umani, ulcera compresa!
    -_- wtf

  8. non ti dare tanta importanza. il filtro è per lo spam. non sei ottusa, “solo” profondamente ignorante in materia. e i tuoi commenti non sono scomodi, ma patetici! si descrivono da soli, quindi perché non dovremmo pubblicarti? torna pure da dove sei venuta cara, tu e la tua intolleranza: siamo un blog talmente “insulso” che hai sentito il bisogno di venire qui a cercare un po’ di attenzione.

  9. Ah c’ è pure il filtro!!! Complimenti per l’apertura al dialogo! Deduco che i miei commenti scomodi non verranno mai pubblicati, e vabbè, sta a vedere che poi l’ottusa sono io!

  10. Che storia patetica! Dovrei commuovermi? Tutto questo non sarebbe successo se il tipo avesse scelto un altro cane. Se cani del genere non esistessero si eviterebbero tantissimi problemi! Che blog insulso: dall’ atteggiamento giornalistico ma assolutamente di parte, niente di diverso dal tg4

  11. Morgana Loseto

    sto piangendo……penso che se da lassù qualcuno punisse la razza umana con la stessa crudeltà ed efferatezza con cui la stessa si comporta sarebbe il minimo della pena …………non c’è differenza tra il dolore che proviamo noi e quello che prova qualsiasi altra creatura vivente e chi uccide un altro essere vivente uccide poco a poco se stesso!!!

  12. Che infinita tristezza! Povero Otis, povera creatura innocente!
    Se si pensa poi che in nome di una “presunta” preicolosità in realtà si commettono dei gravissimi abusi su un essere innocente tutto appare davvero paradossale! Ed estremamente doloroso… Mi spiace tanto anche per il povero Henry… quante sofferenze… Com’è possibile che non sia stato considerata una violazione dei diritti umani???
    Sono sempre più indignata e profondamente rattristata da queste vicende… ma non bisogna mollare e battersi per l’abolizione di quest’assurda ignobile schifosissima legge!

  13. leggi una storia del genere e le lacrime scendono da sole…
    non so neanche cosa commentare. Sto male e basta… la domanda è sempre quella “ma perchè?” non esistono spiegazioni logiche, esistono solo leggi assurde applicate da uomini assurdi in un mondo assurdo.
    Ciao Otis, perdonaci.

  14. In realtà non voglio commentare – Voglio solo dire che sono disgustata profondamente

  15. l’ignoranza delle persone è a livelli altissimi…. se fosse capitato a me avrei fatto la stessa cosa, il cane è membro della famiglia, è come se gli avessero ucciso un figlio!!!

  16. Un giorno gli animali si ribelleranno sicuramente e loro capiranno chi vuole far loro del male e allora per quelle persone bastarde infami assassini saranno guai.Basta discriminazioni, non ci sono cani cattivi ma e’ l’essere umano bastardo

  17. Mio Dio!!!! Ma basta con tutto questo odio e questa sofferenza!!! Io sarei morta insieme al mio cane!! Che schifo che facciamo! L’uomo? mi vergogno di farne parte!! DOBBIAMO FERMARE QUESTA LEGGE!!!!! STOP THIS LAW!!!!! IT’S HORRIBLE!!

  18. concordo sadici aguzzini che sfogano su esseri indifesi i loro vergognosi istinti.
    e naturalmente tutelati dalla legge BRUTTI LERCI SCHIFOSI

  19. non ho parole, ma l’odio che proverei x quei personaggi che mi portano via il cane sarebbe di dar loro la caccia costi quel che costi ma gli ucciderei con le mie mani e a modo mio

  20. solo chi non ha pudore non ha vergogna.costoro non sono giudici.sono sadici aguzzini!

  21. vergogna…vergona..vergognatevii

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