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Detroit: pitbull ucciso e coperto di graffiti. Taglia sul colpevole

La campagna d’odio nei confronti dei pitbull e dei molossi (leggasi Breed Specific Legislation) sembra, purtroppo, portare i suoi frutti. Questi cani vituperati, ingiustamente accusati delle peggiori nefandezze, bollati a priori come cattivi, sono troppo spesso vittima di atti di brutale violenza che lasciano realmente senza parole.

L’ultimo caso arriva da Detroit, negli USA, dove una femmina di razza pitbull è stata ritrovata morta e ricoperta di graffiti.

L’Humane Society del Michigan offre ora una ricompensa di 2500 dollari a chiunque potrà fornire informazioni valide a individuare e punire i colpevoli dell’uccisione e profanazione di questo cane.

Il pitbull è stato trovato già morto, abbandonato in una strada cittadina, con una corda stretta attorno al collo e il corpo ricoperto di graffiti. Si ritiene che l’animale fosse un giovane esemplare di due, massimo tre anni. Sul fianco sinistro del suo corpo sono state trovate scritte le lettere “P B S” mentre altri ghirigori coprivano il dorso, il fianco destro e le zampe.

Al momento attuale, i resti sono sottoposti agli esami necroscopici di rito finalizzati a definire con esattezza la causa del decesso.

Secondo gli investigatori è comunque abbastanza improbabile che sia stata la vernice bianca ad uccidere il cane. In realtà, episodi del genere non sono neppure nuovi nella zona: Detroit, che detiene il non invidiabile primato di oltre 1000 cani randagi nella sola area cittadina, ha visto svilupparsi la bizzarra moda di riempire di graffiti proprio i corpi di animali morti.

Il portavoce della Humane Society locale, Kevin Hatman, ha dichiarato che per questi graffitari il corpo di un cane morto è “paragonabile al muro di una casa o ad una tela qualunque”.

“Sfortunatamente, un cane morto è ormai anche una delle tante componenti di questa città. Ci sono graffiti ovunque. Il corpo di un animale, per loro, è come un muro di mattoni”.

In ogni caso, l’associazione ha iniziato a considerare questo macabro trend come una forma di crudeltà e profanazione.

L’obiettivo, ora, è identificare gli uccisori e i profanatori del pitbull. Il 40% dei cani recuperati dalla Humane Society e l’80% di quelli soccorsi da altre associazioni animaliste locali appartengono proprio a questa razza. Allo stesso modo, i pibtull sono in assoluto i cani più abusati e sfruttati, segno inequivocabile dello sfortunato successo della campagna d’odio nei loro confronti.

Nella foto: il corpo senza vita e profanato del cane (fonte).

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6 Commenti

  1. non leggo nemmeno più del titolo…mi basta! ripeto, non c’è tregua per le anime che meritano. il mondo sembra andare al contrario per chi dovrebbe non essere nemmeno nato! nessuno sconto, li condanno.

  2. A coltellate in faccia sarebbe da prenderli!
    Maledetti assassini schifosi, massacrarli sarebbe giustizia.
    Pulizia!

  3. ergastolo…tutta la vita in galera per queste persone…potenzialmente pericolose anche per le persone

  4. STAMMATI GENNARO

    PENA DI MORTE

  5. Compassione? FORSE è IL MOMENTO DI RIEDUCARE queste persone………..

  6. Però per la BSL sono loro quelli pericolosi da “distruggere”…

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