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Padova: vigile si getta nel fiume per salvare cane. Il cucciolo non ce la fa

Non è sopravvissuto il cucciolo di setter salvato lunedì pomeriggio dalle fredde acque del fiume Piovego, nel padovano. A soccorrerlo era stato un coraggioso vigile urbano, Gianfranco Magno, appartenente al reparto Motociclisti della Polizia Municipale, che si era gettato in acqua assieme ad un ragazzo rumeno.

“Un ragazzo ha notato il cane in acqua e ha telefonato alla nostra centrale operativa”, racconta il 38enne vigile, “Quando sono arrivato ho visto la sua testolina uscire dall’acqua ed era chiaro che non ce la faceva più. Così ho preso il guinzaglio che conservo nel bauletto della moto e gliel’ho lanciato per attirarlo a riva. Non potevo buttarmi subito in acqua per via del cinturone con la pistola, che possiamo affidare solo ad altri colleghi o comunque a rappresentanti delle forze dell’ordine. Così mi sono inoltrato nel fiume fin sopra le ginocchia, aiutato da un ragazzo rumeno che mi teneva per mano mentre tentavo di avvicinarmi al cane. Di lì a poco sono arrivati i Carabinieri, a cui ho consegnato la pistola. Subito dopo io e il ragazzo ci siamo immersi nelle acque del Piovego e abbiamo salvato l’animale, che ormai non ce la faceva più”.

Continua l’agente: “L’ho steso sull’erba, era congelato. Così mi sono tolto la camicia della divisa di servizio e l’ho avvolto, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza a cui ho chiesto una coperta termica”.

Il cane, che non aveva più di cinque o sei mesi di età, era stato successivamente trasportato presso la ULS 16. È purtroppo spirato nella notte di giovedì a causa della frattura della colonna vertebrale (frattura scomposta della decima vertebra toracica), che aveva causato incontinenza e paralisi.

Commenta in proposito Aldo Costa, il veterinario che lo ha tenuto in cura: “Il suo destino era già segnato. Giovedì sera alle 19 era ancora vivo, ma il decesso è sopraggiunto nella notte. Le sue condizioni erano troppo gravi”.

Per il cucciolo si era già attivata una gara di solidarietà: non solo erano numerose le famiglie che si erano dette disposte ad adottarlo, ma un comitato che costruisce carrellini per animali disabili si era proposto di fornirgli tutto il necessario per deambulare. Il cane, che non aveva microchip, era forse stato travolto da un’automobile ed era poi finito nelle acque gelate del fiume.

Nonostante il fortunoso salvataggio, però, il piccolo se n’è andato in silenzio.

Un grazie al generoso vigile che tanto ha cercato di fare per dargli una seconda possibilità.

Nella foto: il vigile eroe tiene tra le braccia il cucciolo (fonte).

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7 Commenti

  1. Grazie a chi ha cercato di salvare il piccolo. Un pensiero dolce per la sua piccola anima. Vola in pace.

  2. Un grazie al Vigile – prova che non tutti i vigili sono uguali… e al ragazzo rumeno che lo ha aiutato.

  3. che tristezza piccolino…grazie gianfranco, il tuo coraggio non è stato vano comunque…

  4. antonio gargiulo

    GRAZIE GRAZIE GRAZIE come vorrei averti come amico!

  5. Mi conforta sapere che esiste ancora gente di cuore buono!

  6. e’ una morte triste e ancor piu’ perche’ prematura e senza dubbio epilogo di cattiveria,e maltratttamenti conclusisi poi con il lancio finale.e’ pero’ almeno una morte non amara e rancorosa perche’ per questo piccino non umano,un umano si e’ speso.personalmente avrei sacrificato anche la pistola,magari non affidandola ad altri ma portandola in acqua con me,a costo di danneggiarla.rimane il fatto che ci ha provato .tre volte bravo:perche’ ha cercato di salvare una specie diversa dalla sua..e questa e’ LA VERA SOLIDARIETA’;
    perche’ e’ un uomo,quindi appartenente al genere maschile che e’ il peggiore ad accanirsi sulle sorti dei miseri,
    e perche’ porta una divisa istituzionale,laddove sappiamo perfettamente quanto proprio le istituzioni siano sovente la causa di tante vite spezzate,per ignoranza,indifferenza,incuria e sprezzo della vita animale.
    grazie davvero…e se e’ pur vero che agli animali manca la parola,ci saranno sere silenziose e quiete nelle quali il vigile sentira’ sussurrare un” grazie”

  7. stammati.gennaro

    UN ELOGIO AL VIGILE GIANFRANCO MAGNO GLI ITALIANI LA RINGRAZIANO.

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