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BSL: Duke è salvo, ecco le dichiarazioni della famiglia

È salvo il cane Duke, sequestrato in UK la scorsa primavera in un caso copia-carbone di quello di Lennox, lo sfortunatissimo cane di Belfast assassinato dal Concilio Cittadino lo scorso 11 luglio dopo una battaglia legale lunga oltre due anni.

Tutte le notizie relative a Lennox si trovano a questo link, mentre della storia di Duke avevamo parlato qui.

È stato il proprietario di Duke, Jon Smillie, a dichiarare sulla pagina Facebook ufficiale destinata alla campagna per il cane, che il giovanissimo molosso non verrà eutanasizzato. La dichiarazione è stata rilasciata nella serata di giovedì scorso attraverso la pubblicazione di un brevissimo status: “Duke torna a casa!”.

S’è tuttavia dovuto attendere fino a ieri sera per ottenere qualche informazione in più in merito a quanto accaduto.

Sempre attraverso il social network, Jon Smillie ha pubblicato una lunga dichiarazione che ha reso meno fumoso l’evento che tutti aspettavano.

Di seguito la traduzione:

“È il giorno dopo l’udienza in corte e abbiamo avuto poco tempo per riflettere sugli eventi di ieri e degli ultimi tre mesi. Prima di tutto dobbiamo ringraziare ciascuno di voi per il supporto, l’aiuto e la gentilezza. Un ringraziamento speciale va a Nik Starmer-Smith della Cooper and Co., che ha mostrato infinita pazienza, saggezza e gentilezza nel gestire il caso e le nostre frequenti telefonate, oltre che a Sarah Fisher (l’esperta di comportamento canino che già in passato aveva valutato Lennox un cane assolutamente non aggressivo e la cui testimonianza non era stata tenuta in considerazione nelle Corti Nord Irlandesi che avevano gestito il caso, NdR) per la sua generosità e professionalità, senza le quali non avremmo mai avuto la possibilità di riavere Duke a casa. So che questo suona come il discorso di ringraziamento agli Oscar, ma abbiate pazienza”.

La dichiarazione continua con una serie di sentiti ringraziamenti nei confronti delle persone che hanno contribuito a rendere efficace la campagna di liberazione del cane, incarcerato (come Lennox) solamente per la sua somiglianza con una razza ritenuta “geneticamente pericolosa”.

Jon Smillie e la sua famiglia entrano poi nel vivo del discorso di quanto accaduto negli ultimi giorni. Qualunque cosa sia stata, è stata abbastanza imponente da rovesciare una condotta che, nel caso di Lennox, si è purtroppo rivelata fatale.

“Abbiamo pensato molto alle informazioni relative al nostro caso e a quali di esse rendere pubbliche. Siamo molto coscienti delle forti emozioni e del senso di ingiustizia che circonda la Breed Specific Legilslation e certamente combatteremo perché questa legge venga cambiata. In ogni caso, abbiamo deciso di trasferire tutti i dettagli del caso solamente alla DDA Watch”.

La DDA Watch è un’organizzazione non profit inglese costituita per monitorare la famosa BSL, ossia la legge sulle “razze pericolose” attiva in UK. L’obiettivo della DDA è di mediare nei casi di sequestro dei cani al fine di trovare soluzioni alternative alla soppressione.

Continua lo status della pagina Save Duke: “Così facendo saremo in grado di fornire loro una guida e un aiuto che serviranno a chiunque sia gettato in questo infernale incubo. Abbiamo notato che le interpretazioni ambigue dei commenti su internet possono rivelarsi controproducenti per un caso. Inutile precisare che così non è stato per noi e che siamo certamente grati ai magistrati per la loro gentilezza e saggezza relativamente al verdetto che hanno espresso”.

“Abbiamo qualche consiglio per coloro che si sono visti sequestrare il cane: contattate la DDA Watch che vi aiuterà incondizionatamente, contattate uno specialista di leggi canine, ce ne sono molti ma chiaramente noi raccomandiamo la Cooper and Co (www.doglaw.co.uk), controllate tutto ciò che le autorità vi dicono di controllare assieme agli organi sopramenzionati e, più di tutto il resto, non perdete la speranza. Sappiamo che non funziona per tutti e che, anche se lo fa, è una vera e propria corsa sulle montagne russe che può lasciare amarezza e cinismo nei confronti delle autorità, oltre al dubbio che al mondo esista una qualche forma di giustizia”.

E Duke?

“Dovremo aspettare almeno qualche settimana prima che Duke torni realmente a casa. Deve essere sterilizzato, tatuato e microchippato e dovrà entrare a far parte dell’indice dei Cani Esentati. Naturalmente vi terremo aggiornati e pubblicheremo fotografie del suo ritorno a casa. Ci è stato detto che è in buona salute ma dovremo vederlo per esserne realmente sicuri. Vedere la nostra gioia riflessa in ciascuno di voi è commovente. Se possiamo aiutare qualcuno che sta attraversando lo stesso inferno, per favore contattateci. Ancora una volta grazie a tutti, e un bacione bavoso da parte di Duke”.

Nella foto in apertura: Duke (fonte).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

2 Commenti

  1. finalmente una buona notizia e una speranza per i cani che come lui rischiano la vita per nn essere “conformi ” ad una legge PAZZESCO!

  2. stammati.gennaro

    SONO CONTENTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

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