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Cani aggressivi, Lega del Cane: nessuna black list, la colpa è dei padroni

Roma – Aggressione Rottweiler

Lega Nazionale per la Difesa del Cane e Roberto Marchesini, bisogna porre l’accento sulla corretta educazione e sulla corretta gestione degli animali.

In merito all’aggressione di due cani rottweiler ai danni di una signora, avvenuta a Roma, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane esprime vicinanza e solidarietà alla donna vittima dell’accaduto.

Questo caso dimostra ancora una volta il bisogno di una cultura cinofila in grado di rendere di dominio pubblico le norme più elementari di cura responsabile dei cani, anche attraverso l’uso di uno strumento efficace che auspichiamo venga reiterato in breve tempo, come l’ordinanza del Ministero della Salute per la prevenzione delle aggressioni canine e la tutela dell’incolumità pubblica. Un provvedimento che stabiliva l’obbligo di patentino per gli animali ritenuti a rischio, ma che comunque responsabilizzava tutti i proprietari di cani.

“Dalle indagini in corso – afferma Michele Pezone, avvocato, Responsabile nazionale Diritti Animali LNDC – sembrerebbe emerso che il proprietario dei due animali fosse partito lasciandoli soli nel giardino della propria abitazione, configurando così una situazione di omessa custodia. Questo dimostra che senza porre l’accento sulla corretta educazione e sulla corretta gestione degli animali, nulla ha senso, ancor meno ipotizzare il ritorno alla “black list”, la cui infondatezza non ha mai evitato un solo episodio di morsicatura”

“Innanzitutto va detto che e’ indispensabile superare per sempre l’idea del “cane da guardia” – sostiene Roberto Marchesini Etologo, Zooantropologo, direttore della Scuola di Interazione Uomo-Animale (SIUA) – se un cane viene lasciato costantemente da solo in un giardino acquisisce propensioni territoriali e difensive e per contro regredisce le sue doti di pro socialità. I malviventi non temono la presenza di un cane, poiché sanno sempre come metterlo ko viceversa il cane diventa un problema per amici e conoscenti o anche semplici avventori.

Chi adotta un cane deve al contrario preoccuparsi di farlo socializzare con le persone e con gli altri cani e sviluppare in lui doti di socievolezza, vale a dire fargli sentire gli estranei come amici da incontrare e non nemici con cui scontrarsi. Per fare questo e’ indispensabile vivere accanto al cane, non lasciarlo solo, non confinarlo in un box o in un giardino, e soprattutto portarlo all’esterno dandogli tanta esperienza sociale.

Un altro errore sta nel pensare di poter compensare la nostra assenza dandogli come compagno un altro cane: due cani chiedono il triplo di impegno e di vicinanza proprio per evitare pericolose derive di rinselvatichimento. Mi fanno molta paura quei cani tenuti in coppia o in piccoli branchi in recinti o giardini in lunghi isolamenti sociali rispetto all’uomo, cioè che vedono l’uomo solo perché gli da’ da mangiare.

Questo al di la’ del fatto che siano molossoidi o altri generi di cane. Detto questo e’ evidente che seppur sbagliato pensare alla pericolosità in termini di razza e’ importante sapere che ogni razza richiede un preciso percorso educativo e non si può adottare un cane di una certa razza ignorando quali bisogni pedagogici e gestionali richieda. Io con i miei rottweiler ho fatto Pet therapy e ho lavorato nelle scuole, ma di certo non ho mai incentivato attraverso il gioco lo sviluppo di atteggiamenti possessivi, competitivi e territoriali, ma al contrario ho fatto sì che fin da cuccioli i miei cani stessero per quanto possibile in situazioni sociali. Se il cane sta in mezzo a noi non diventerà mai pericoloso, di qualunque razza appartenga, se invece lo si confina e lo si lascia solo sarà sempre a rischio”.

Foto: repertorio (fonte).

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2 Commenti

  1. stammati.gennaro

    SECONDO ME ANCHE I CANI POSSONO AVERE DISTURBI NEUROLOGICI ;QUINDI CHIUDERE IN GABBIA SPAZIOSA MAI SOPPRIMERE.

  2. BASTA!!!con la vendita dei cani come se fossero pane,si vendono a tutti basta che paghino.BASTA!SOPRATUTTO CON RAZZE CHE DOBBIAMO FAR DIVENTARE DEGLI AUTOMI,che non siamo in grado di gestire,e poi quando succedono queste cose ci rimettono puntualmente la vita.Sono anche DISGUSTATA dallo schifo di atteggiamento dei carabinieri che non sanno fare altro che sparargli.Dove sono gli addestratori che sarebbero utili per fronteggiare queste situazioni?Se li dobbiamo utilizzare solo per far diventare pericoloso un cane allora e’meglio che la loro razza si estingua,perche’sono piu’ pericolosi loro,creano dei mostri che poi devono essere abbattuti.I CANI qualsiasi razza non ha bisogno di essere addestrata,se ha un proprietario “intelligente”gli fa prendere possesso della casa,gli fa capire che e’LUI il responsabile,ed e’fatta.Recuperiamo i cani dei combattimenti e non siamo in grado di recuperare un cane che con la nostra STUPIDITA’abbiamo reso cosi’aggressivo?Miracolo della cretineria umana.

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