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Campagna 8Hours, PAE contro John Dalli: presentato ricorso

La motivazione del ricorso presentato dal Partito Animalista Europeo contro il Commissario per la Salute e la Tutela dei Consumatori John Dalli riguarda, inevitabilmente, la questione 8hours, ossia il limite di trasporto per gli animali destinati al mattatoio. Del fallimento della campagna per tutelare almeno un poco queste creature avevamo parlato in questo articolo.

Dichiara il PAE: “Il Partito Animalista Europeo, tramite il proprio ufficio legale, ha presentato formale ricorso alla Presidenza della Commissione Europea di Bruxelles diretta da Manuel Barroso contro l’azione antidemocratica perpetrata dal Commissario per la Salute e la Tutela dei Consumatori John Dalli, affinché possa recepire e/o avanzare la dichiarazione 49/2011 sull’introduzione di un limite massimo di 8 ore per il trasporto di animali destinati alla macellazione”.

“Il ricorso è stato presentato, oltre alla sede legale di Rue del la Loi/Wetstraat anche presso la Rappresentanza in Italia di Roma. Il maltese John Dalli, rinnegando le proprie dichiarazioni pubbliche del 7 giugno c.a.: “Entro il 2014 la Commissione elaborerà una proposta legislativa su un approccio olistico al benessere degli animali e, naturalmente, darà anche indicazioni inerenti il trasporto di animali“, non solo ha disatteso la dichiarazione scritta 49/2011 approvata dal Parlamento europeo in data 15 marzo c.a. sull’introduzione di un limite massimo di 8 ore per il trasporto nell’Unione Europea di animali destinati alla macellazione ma ha ignorato completamente l’oltre milione di firme che costituiscono una vera e formale consultazione pubblica dei Cittadini dell’Unione Europea.”

“Già precedentemente lo stesso Commissario Dalli si è schierato contro il Parlamento UE, che si è espresso in modo plebiscitario, rifiutando la richiesta di etichettare la carne clonata ed anche in questo caso ha ignorato il parere dei cittadini comunitari considerato che Il 63% dei cittadini europei non comprerebbe prodotti derivati da bestiame clonato e il 61% ritiene addirittura che la clonazione sia moralmente inaccettabile (sondaggio Eurobarometro 2008), mentre l’83% vorrebbe avere la massima chiarezza nelle etichettature alimentari”.

Continua il PAE nel suo comunicato: “È inaccettabile il comportamento antidemocratico perpetrato dal Commissario Dalli che di fatto ignora la volontà e calpesta i diritti dei cittadini comunitari non riconoscendo l’esito della consultazione popolare”.

“Ci chiediamo come Dalli possa aver cambiato in modo così repentino la sua opinione o chi possa averlo indotto a riformulare il suo giudizio; ci meraviglia la scarsa tutela che Dalli assicurerebbe alla salute del popolo europeo a beneficio solo delle potenti lobby produttrici di carni. Chiediamo un atto di dignità da parte del commissario Dalli: le sue immediate dimissioni. Dalli sarà ricordato per la sua condotta immorale, riprovevole, in linea con le peggiori imposizioni dittatoriali e per la sua disonestà intellettuale.”

Nella foto: animali destinati al macello deportati verso la morte (repertorio. Fonte).

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