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Shock Corea del Sud: sì alla caccia alle balene, come il Giappone

Un passo avanti, dieci passi indietro: le balene non avranno vita facile, perché d’ora in poi anche la Corea del Sud darà loro la caccia.

Dopo anni di lotte, di tira e molla istituzionali, di boicottaggi da parte di organizzazioni di spessore internazionale come Sea Sheperd (ma non solo), la notizia è di quelle che sembrano vanificare qualunque sforzo di civilizzazione: la Corea del Sud ha deciso di aprire alla caccia alle balene per “fini scientifici”, ossia con lo stesso patetico paravento da sempre utilizzato dal Giappone.

Erano 26 anni che la Corea del Sud aveva messo uno stop alla caccia ai cetacei secondo la moratoria internazionale.

Ora, l’improvviso cambio di rotta: uccidere e “analizzare” gli esemplari al largo delle proprie coste per non meglio precisate “motivazioni scientifiche”.

La notizia shock è arrivata dal commissario IWC per la Corea del Sud, Kang Joon-suk, durante la Commissione baleniera internazionale che si è riunita a Panama proprio a questi giorni. L’obiettivo della presunta ricerca scientifica (mattanza) sud-coreana saranno le balenottere minori, che utilizzano proprio le coste del Paese per migrare.

Wendy Elliot, capo della delegazione WWF per la commissione caccia alle balene dichiara amaramente: “Riteniamo che questa mossa sia un tentativo sottilmente velato di praticare caccia commerciale alle balene con la copertura della ricerca scientifica, in maniera simile a ciò che già fa il Giappone nel Santuario delle balene sito nell’Oceano Meridionale”.

A poco è servito dunque l’accordo congiunto tra Brasile, Argentina e Uruguay nella proposta di realizzazione di un santuario per balene nell’Atlantico del Sud, dal momento che gli Stati membri dell’Iwc (la Commissione baleniera internazionale) l’hanno respinto. Onta si aggiunge dunque ad onta, soprattutto in virtù del fatto che la caccia sud-coreana ai cetacei inizierà prestissimo: nel 2013.

Nuova Zelanda e Australia si sono dichiarati “assolutamente contrari” alla decisione del governo Sud Coreano e l’hanno condannata duramente. Ha dichiarato il Ministro degli Esteri neozelandese Murray McCully: “La descrizione di questa iniziativa come programma scientifico non ha più credibilità del cosiddetto programma scientifico condotto dal Giappone, che da tempo è riconosciuto come caccia commerciale camuffata. Le balene sono già pesantemente prese di mira dal Giappone, e molto sono anche uccise come cattura collaterale dalla Corea”.

L’Australia, attraverso la premier Julia Gillard, si è così espressa: “Siamo molto delusi dall’annuncio della Corea del Sud. Non vi è alcuna scusa alla caccia alle balene sotto pretesti scientifici. Ho chiesto al nostro ambasciatore in Corea di presentare oggi stesso la nostra posizione al più alto livello”.

Naturalmente non servirà a nulla.

Nella foto: caccia alle balene (Fonte).

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