Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / Taiwan: il fotografo che immortala i cani prima dell’eutanasia

Taiwan: il fotografo che immortala i cani prima dell’eutanasia

Secondo il piano di governo emesso dalle autorità taiwanesi, entro l’anno gli 80,000 randagi che vivono sull’isola dovranno essere eutanasizzati.

È in base a questa legge assurda e crudele che il fotografo Tou Chih-kang ha imbastito dapprima il suo lavoro e poi la sua mostra, che comprende circa 400 fotografie di cani destinati, un attimo dopo, ad essere soppressi.

Una mostra fotografica che sta lasciando il mondo senza parole, tanto che persino Fox News ne ha parlato qualche ora fa: “Il fotografo mette seduto sulla piattaforma un cucciolo di meticcio. Siamo nel suo studio mobile, sistemato all’interno di un rifugio per cani del nord di Taiwan. Il cane ha circa due mesi, ha occhi vivaci e pieni di fiducia e il mantello di un nero luminoso.

Questo cucciolo non ha un proprietario e non lo avrà mai. Una volta scattata la foto, verrà portato via dai veterinari per essere soppresso”.

L’obiettivo di Tou Chih-kang è immortalare espressioni e personalità di cani che ancora non sanno quello che li attende. Di cani inconsapevolmente arrivati alla fine della strada.

E Tou Chih-kang produce fotografie che sarebbero il sogno di ogni famiglia alla ricerca di un cucciolo: foto intense, in grado di fare innamorare.

Foto di fantasmi.

Tou Chih-kang ha portato avanti questo progetto fotografico per oltre due anni, catturando gli occhi e i musi di oltre 40,000 animali che, ad oggi, non ci sono più. La maggior parte di questi cani non era neppure nata randagia, ma era stata abbandonata dai suoi proprietari.

Tou Chih-kang sostiene che il suo lavoro sia assai doloroso, ma anche di stare cercando di comunicare un messaggio di responsabilità.

“Penso che ci siano cose che non vadano dette ma vadano sentite”, spiega il fotografo 37enne in tono quieto, “E spero che queste immagini faranno sì che si contemplino e si sentano davvero queste vite sfortunate. Mi auguro che aiutino a comprendere la disumanità cui noi, esseri umani, le sottoponiamo”.

Tou Chih-kang si ispira, per le sue fotografie, agli scatti di animali domestici di un secolo fa: solenni, pieni di dignità, persino di prestigio. In molte di esse, i cani sono ripresi da angolazioni che li fanno sembrare quasi umani.

Mentre il governo taiwanese è ormai forte di una politica di soppressione che nel solo 2012 porterà alla morte 80,000 cani randagi, le associazioni animaliste internazionali dicono che la relativamente contenuta quantità di vittime animali va messa in relazione con la bassa densità di popolazione di Taiwan (circa 23 milioni). E che l’equazione mostra l’immaturità dell’approccio delle istituzioni del Paese, non solo in termini modernamente etici ma persino religiosi e tradizionali: i taiwanesi, in maggioranza buddisti, credono infatti che i cani siano la reincarnazione di persone che si sono comportate male in una vita precedente.

“Gli animali sono visti come giocattoli, e non presi seriamente”, spiega Grace Gabriel, direttore regionale per l’Asia di IFAW, e sottolinea come gli abbandoni siano assai frequenti dopo un iniziale momento di entusiasmo.

Secondo IFAW, il 70% dei cani rinchiusi nei rifugi taiwanesi vengono soppressi dopo 12 giorni, nonostante gli sforzi per trovar loro una casa. Sono cani di ogni aspetto ed età. Alcuni sono giovani e attivi, altri abusati e malnutriti.

Dopo che Tou Chih-kang li fotografa per il loro ultimo saluto al mondo, gli assistenti veterinari li portano a fare un’ultima passeggiata nell’erba del giardino. Poi li conducono in una piccola stanza, e praticano loro l’iniezione letale.

Foto: alcuni dei ritratti di Tou Chih-kang (fonti: 1, 2, 3, 4).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

12 Commenti

  1. però bisognerebbe escludere questi paesi dal mondo…dal commercio..perchè sono dei barbari….e ai buddisti che tanto predicano la pace e l’amore..uccidere delle povere creaturine è macchiarsi le mani di sangue…potevo capire il serpente ma non un cane….

  2. Magari il fotografo ci ha guadagnato..ma se non fosse stato per lui non si sarebbe venuto a sapere questa cosa….

  3. Popoli primitivi e teste di cazzo!!!! estinguetevi!!!!

  4. Non sono d’accordo! questa persona trasmette un messaggio forte che è sicuramente utile contro la disinformazione di chi, invece, vorrebbe nascondere tutto questo dietro al silenzio.. lui non ha commesso crimini, li ha denunciati!

  5. LA REINCARNAZIONE DELLA CATTIVERIA DEL UOMO è NEL UOMO STESSO I BUDISTI PARLANO TANTO DI SPIRITO POI SI FANNO COMPLICI DEL MALE STESSO MENO MALE CHE NON CREDO NELLA RELIGIONE, LE GRANDI GUERRE SI FANNO SOLO PER LA RELIGIONE !

  6. SGUARDI CHE FANNO MALE FANNO PIANGERE! LA REALTA’ DEGLI ANIMALI PURTROPPO E’ QUESTA! IL MONDO FA SCHIFO E GLI UMANI ANCORA DI PIU! MA IL FOTOGRAFO NON CENTRA NULLA!! ANZI…. NOI ANIMALISTI COMINCIAMO A FARE QUALCOSA PER QUESTA SITUAZIONE!!!

  7. Classico messaggio da italiano medio.
    Tieni alta la fama dell’italia miraccomando 😉

  8. NON AVETE NESSUN DIRITTO DI SOPPRIMERE QUESTI INNOCENTI;TUTTI GLI ANIMALI SOPPRESSI PER PURO DIVERTIMENTO DAI GOVERNI ;VI ACCADRANNO TANTE MALEDIZIONI ANATEMA ANATEMA ;TUTTI GLI SPIRITI DEGLI ANIMALI SOPPRESSI VI FARANNO TREMARE.

  9. concordiamo totalmente col tuo punto di vista. attaccare lui non ha senso.

  10. Perchè attaccarlo in un simile modo… da dignità a povere anime che dignità non conoscono, fa più male vedere una foto, fa più male vedere quegli occhi innocenti, o rassegnati, o tristi, che sentire il racconto per quanto tragico. Far vedere è positivo. Tutti dovrebbero vedere. Se quel fotografo non si fosse occupato di loro, noi non sapremmo niente, non ne staremmo neppure parlando.
    Più che criticare chi svela il reato, criticherei chi commette quel reato. Non c’è una parola sull’iniqua legge coreana, sul governo che la attua, sugli stupidi coreani che trattano gli animali come giocattoli… solo rabbia verso chi immortala queste povere creature e da loro una vita di ricordi dopo una morte ingiusta.
    Come al solito c’è chi vede la luna e chi… no.

  11. IL FOTOGRAFO AVREBBE DOVUTO AGIRE PRIMA DIFFONDENDO LA NOTIZIA OVUNQUE, SI E’ RESO COMPLICE, COME I FOTOGRAFI DEL REICH NEI LAGER!

  12. FIGLIO DI PUTTANA…. VIENI CHE FACCIO LE FOTO AI TUOI FIGLI PRIMA DI VEDERLI MORIRE ….

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com