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Affondo anti-Green Hill: commissionate l’ASL di Brescia

La battaglia contro Green Hill continua, soprattutto alla luce degli accadimenti dello scorso 30 giugno e dell’archiviazione dell’ipotesi di reato di maltrattamento da parte della “fabbrica di cani”.

Secondo il decreto di archiviazione firmato dal GIP dott. Ciro Iacomino, infatti, l’annullamento delle accuse di maltrattamento palesate nel procedimento avviato dalle Guardie OIPA è da motivarsi con “l’infondatezza della notizia di reato e le svariate denunce pervenute successivamente, che hanno originato procedimenti poi riuniti a quello originale” e che  “appaiono essere state redatte dai cittadini su modelli a stampone reperibili sul web”.

Anche a detta della Polizia Municipale, i cani di Green Hill erano detenuti in ottime condizioni e “nessuna difformità” rispetto ad allevamenti analoghi sarebbe stata riscontrata né in termini di mortalità né di compilazione dei registri.

L’associazione Freccia45 non condivide. Qualche giorno fa, in merito alla questione dell’archiviazione, ha sottolineato come gli errori dell’ASL siano stati imputati ad una condotta colposa e non dolosa (ossia intenzionale). In pratica: abbiamo sbagliato qualcosa, ma non lo abbiamo fatto apposta. Una sfumatura che, quando si parla di reati che riguardano la pubblica amministrazione, fa una grande differenza.

“Evidentemente anche la morte può diventare un errore di distrazione”, aveva commentato a tal proposito Susanna Chiesa, presidente di Freccia45.

Per questa ragione l’associazione chiede ora alla Regione Lombardia di commissionare l’ASL di Brescia e di revocare l’autorizzazione a Green Hill. E di rimettere mano a quelle irregolarità che riguardano “il decesso di ben 160 cani non risultante da alcuna documentazione”, “i 50 cani morti in un solo mese”, il marzo 2009, “la presenza di acqua contaminata in tutta la struttura, temperature ambientali non a norma, utilizzo illegittimo di farmaci, registrazione non effettuata di carcasse, illegittimo utilizzo dell’ambulatorio, presenza di più di 450 cani abusivi, ossia privi di registrazione”.

Tutte distrazioni non sanzionabili, viene da chiedersi?

Nella foto: un momento di una delle manifestazioni (fonte).

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5 Commenti

  1. stella cervasio

    Purtroppo le forze dell’ordine me l’hanno confermato: le prove non ci sono dei maltrattamenti. La Asl che deve accertarle e trovarle, non è in grado o non vuole fare indagini. Bisogna rompere il muro di omertà all’interno dell’allevamento. O incastrare con registrazioni qualche impiegato. Dovrebbero essere loro stessi a non voler lavorare in un posto così…aiutiamoli a ritrovare una coscienza!!!!!

  2. CHE VERGOGNA! Giustizia e ASL complici di tali nefandezze!! Sono sempre più indignata e triste … ma occorre continuare a battersi perchè tutto questo cambi.

  3. Vedendo le connivenze che ci sono mi rendo davvero conto di quanto sia spropositato il giro di affari. Il Comune di Montichiari, la ASL e, ne sono certa, gli amministratori in regione… ma quanto avranno sborsato questi maledetti per comprarseli tutti in blocco… e poi… avranno approfittato dello sconto “prendi tre istituzioni italiane e ne paghi solo due”? Che schifo….

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