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LUSH contro la vivisezione: 300 milioni di euro a chi trova metodi alternativi

LUSH si è senz’altro guadagnato il titolo di brand cosmetico più antivivisezionista del mondo. Dopo le performance shock di Londra e Roma, in cui due ragazze si sono volontariamente sottoposte, per ore, a tutta la serie di test cosmetici sistematicamente eseguiti sugli animali, l’azienda cosmetica inglese fa il botto con la sua nuova iniziativa: 300 milioni di euro messi a disposizione della ricerca sui prodotti cruelty free.

L’iniziativa, promossa da LUSH in collaborazione con la Ethical Consumer Research Association avrà cadenza annuale e si concluderà con la premiazione dei vincitori del Lush Prize Award 2012, il prossimo novembre a Londra.

L’obiettivo di LUSH è chiaramente quello di porre l’accento sulla possibilità di realizzare prodotti cosmetici che non prevedano alcun test sugli animali, e dunque che non sovvenzionino in alcun modo la vivisezione. Al momento attuale, LUSH è senz’altro uno dei brand più interessanti in questo senso, dal momento che non solo non testa e non commissiona, ma vanta un ampio, nutrito catalogo in cui spiccano prodotti naturali e totalmente vegan, ossia privi dell’utilizzo di qualunque derivato animale.

Le categorie previste dall’iniziativa Lush Prize Award saranno cinque:

// Science Prize: premio scientifico assegnato per lo sviluppo di test alternativi alla sperimentazione sugli animali;

// Training Prize: relativo alla formazione di ricercatori che effettueranno test senza l’utilizzo di animali;

// Lobbying Prize: relativo alle iniziative di intervento volte alla promozione di test non condotti su animali;

// Public Awareness Prize: con la premiazione delle attività di promozione dei test alternativi e della loro conoscenza;

// Young Researcher Awards: una categoria che premierà cinque giovani neolaureati specializzati nei test alternativi.

Spiega Mark Constatine, co-fondatore di Lush: “I nostri clienti vogliono cosmetici sicuri testati senza il coinvolgimento di animali. Ventun anni fa ci siamo dotati di una politica aziendale con cui ci saremmo impegnati a non usare test sugli animali per i nostri prodotti e per i loro ingredienti. Abbiamo fatto anche di più, lavorando con i nostri fornitori per eliminare l’impiego di animali in qualunque dei loro test di sicurezza. In ventun anni molto è cambiato, e tuttavia gran parte dell’industria cosmetica non è ancora in grado di garantire cosmetici sicuri senza testarli sugli animali. Con il lancio di un premio del valore annuale di 250 mila sterline, Lush sta tentando un altro approccio, con la speranza di assistere al giorno in cui avverrà una svolta che ponga per sempre fine all’uso di test cosmetici sugli animali”.

Eccellente iniziativa, quella di LUSH. È tuttavia importante che anche i singoli consumatori prestino particolare attenzione ai prodotti che acquistano: torturare gli animali in nome della vanità è deve essere inaccettabile, per tutti.

Nella foto: la grafica che lancia l’iniziativa (fonte).

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Un commento

  1. giusy la bella

    grazie di esistere LUSH

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