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Mirandola: 19 cani rinchiusi al buio tra le macerie del terremoto

È stato definito come un vero e proprio canile lager, quello ritrovato dai volontari OIPA a Villafranca di Mirandola, nel modenese.

Tra le macerie del terremoto, le guardie zoofile hanno individuato diciannove cani rinchiusi al buio, in gabbie minuscole e arrugginite. Tutti gli animali si presentavano in condizioni di severa sofferenza, anche a causa dell’aria rovente e irrespirabile di questi giorni.

La struttura, localizzata nei pressi di una cascina, era composta da un pollaio con il tetto crollato in più punti. I cani, rinchiusi e impossibilitati anche alla benché minima sgambata, erano privi persino di una ciotola d’acqua e costretti a riposare nelle proprie feci.

Gli animali, di taglia piccola, media e di razze da caccia, appartenevano ad un cacciatore: alcuni di loro presentavano lesioni al muso e uno era bloccato da una catena.

Di fronte alle contestazioni esposte dalle guardie OIPA, il proprietario ha reagito aggredendole verbalmente e dichiarando che, a suo avviso, i cani erano tenuti in maniera adeguata.

OIPA ha pertanto provveduto a presentare un esposto al Corpo Forestale dello Stato, così motivato: “Le condizioni di detenzione di questi cani sono indegne di un essere vivente. La situazione di emergenza data dal terremoto non può essere una giustificazione per chiudere gli occhi davanti ai soprusi e ai maltrattamenti ai danni degli animali, quindi stiamo offrendo alle Forze dell’Ordine il nostro supporto per aiutare gli animali in difficoltà e per perseguire gli eventuali illeciti ai loro danni”.

Non è chiaro, al momento attuale, se le Forze dell’Ordine abbiamo o meno provveduto al sequestro.

Foto: repertorio (fonte).

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Un commento

  1. Prego che i cani siano sottratti a questa sottospecie di uomo al più presto! Speriamo che le forze dell’ordine facciano davvero il proprio dovere!

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