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Euroservice-Denkadog: ecco la guida base al cucciolo

Denkadog è uno dei nostri marchi partner e ci ha, di recente, aiutato a creare un progetto di solidarietà destinato ad una bella ONLUS chiamata Lo Scudo di Pan (per saperne di più, questa è la notizia dedicata).

Ora Euroservice-Denkadog offre a tutti i nostri lettori un piccolo, indispensabile dossier relativo alla cura del cucciolo, che illustra in maniera semplice ed esaustiva gli accorgimenti da prendere quando si accoglie in casa un piccolo di cane.

Ricordiamo che Denkadog è un marchio cruelty free, ossia che non pratica, non commissiona e non sovvenziona la sperimentazione animale: il suo cibo, di qualità eccellente, non è testato sugli animali. Non è pertanto uno di quei brand coinvolti a pieno titolo in quegli orrori chiamati Green Hill ed Harlan.

Denkadog, inoltre, offre una linea di prodotti davvero completa per il cane e per il gatto e specializzata anche nei casi di intolleranze, un problema annoso e piuttosto diffuso per gli animali da compagnia.

Vi invitiamo a valutare con grande attenzione la gamma di prodotti offerta da Denkadog, e di favorirla senz’altro rispetto ad alimenti da supermercato che non solo praticano vivisezione, ma che a livello nutrizionale non sono affatto di alto livello. In questo modo farete un favore sia al vostro cane e al vostro gatto, che agli animali che finiscono sui tavoli degli sperimentatori – non contribuendo al sovvenzionamento dei test a loro danni.

Ecco di seguito la guida per il cucciolo gentilmente offerta da Euroservice-Denkadog.

“IL NOSTRO CANE

Arriva il cucciolo :  alcune considerazioni elementari.

I primissimi tempi sarà un poco spaesato, inserito in un ambiente a lui sconosciuto. Lascialo, quindi, un attimo da solo: è questo quello di cui ha bisogno. Fai attenzione che i bimbi non lo considerino un giocattolo: se involontariamente gli fanno male, poi lui memorizza.

Individua il posto più adatto lasciandoglielo ispezionare. Questa, per lui, è una ricerca molto importante. Di solito troverà da solo il posto migliore.

In questa fase presta molta attenzione ai suoi più elementari bisogni: mangiare e dormire.

Poiché sarà stressato per una serie di motivi , il primo giorno è preferibile evitare il cibo solido: fornisci una buona quantità di acqua. Questo perché il nostro amico, eccitato e stanco, avrà parzialmente inibito il buon funzionamento del suo sistema digestivo. Solo successivamente nutrilo con piccole porzioni di cibo.

La prima notte sarà un poco inquieto, ovviamente. Gli mancheranno la mamma, i fratelli e le sorelle. Gli mancherà il calore di quella che considerava la sua famiglia. Usa alcuni semplici accorgimenti che ti verranno suggeriti anche dal buon senso e dall’amore che già nutri per lui.

Puoi mettere, per esempio, una borsa di acqua calda (non bollente!) sotto la sua cuccia; se la possiedi, usa una vecchia sveglia tic-tac (servirà a rompere il silenzio, che non gradisce); crea una cuccia con un capo di lana morbida che ti appartiene – meglio ancora la copertina che avrai opportunamente ed in precedenza portato alla struttura da cui lui proviene, e su cui si sarà abituato a riposare. Il cucciolo avrà modo di risentire non solo il calore ma anche l’odore della mamma e dei fratellini e si addormenterà tranquillo.

Presterai attenzione ai suoi comportamenti fisiologici.

Se diventa inquieto e si mette ad annusare il pavimento significa che deve fare pipì. Se gira in maniera circolare ed alza la coda, quasi certamente dovrà fare i suoi bisogni: se possibile prendilo in braccio e portalo sul luogo destinato a svolgere questa funzione. Non punirlo mai se qualcosa va storto durante queste operazioni: strofinargli il naso sulla pipì è una cosa per lui totalmente incomprensibile.

Frequenta con cautela, per le prime dodici settimane circa, i luoghi pubblici. I cani, all’atto dell’evacuazione, secernono agenti patogeni ed il tuo cucciolo non è ancora adeguatamente protetto.

Per quel che concerne il comportamento, mentre nel periodo sino ad 8 settimane l’atteggiamento dovrebbe essere posto sull’incoraggiamento e la gratificazione (e non al divieto), in seguito si deve  prestare attenzione nel correggere comportamenti indesiderati. Se preferisci che il tuo amico non si sdrai assieme a te sul divano non ha senso concedergli questo privilegio un giorno si e l’altro no: ovviamente, così facendo, lo confonderai soltanto.

Talvolta, o spesso, potrebbe rimanere in casa da solo: anche in questo caso rendilo avvezzo con intelligenza a questa evenienza, cosicché non sia per lui fonte di stress. Inizia a lasciarlo da solo in una stanza, per un po’. Lasciagli il suo giocattolo preferito. Aumenta gradualmente questa lontananza. Ricompensalo abbondantemente quando il momento di solitudine finisce.

Abituerai il tuo cucciolo ad una (auspicabile) cura del corpo.

Inizialmente non gradirà molto queste pratiche, ma tu userai metodi delicati e parole dolci. Se accade qualcosa a lui sgradito, abbandona momentaneamente la manipolazione e, per esempio, dagli una grattatina su tutte quelle parti del corpo che da solo non riesce a raggiungere.

All’età di 5/6 mesi, mediamente, il cucciolo cambia pelo e passa al manto adulto. Quando è tempo di spazzolare fallo con delicatezza e presta attenzione ai grovigli di pelo, potresti fargli male. A questo punto l’associazione spazzola-dolore sarebbe immediata.

La cura del corpo è molto importante ed anche la qualità dei prodotti che utilizzi.

Non pochi problemi di pelle, per esempio, sono causati dall’uso di prodotti con una alta componente chimica. Sarebbe decisamente opportuno qui (ed a maggior ragione nel cibo, come poi vedremo) orientarsi su accorgimenti il più naturali possibile. Vi sono ottime soluzioni alternative.

Una buona soluzione è un bagno base di ioni d’argento bioattivo che provoca un potente effetto pulente ed antibatterico. Avrai modo di constatare come, senza l’uso di alcun additivo chimico, avrai risultati positivi immediatamente riscontrabili.

Concludiamo questa prima parte sulla vita del cucciolo con questi consigli di base:

Il cucciolo deve mangiare quattro pasti al giorno fino a 3 mesi; da 3 a 6 mesi tre pasti, ed in seguito due. Per la quantità dovrà esservi un progressivo aumento. A questo proposito vi sono molte variabili in funzione dell’età e del peso, difficilmente sintetizzabili in poche righe. Si consiglia di chiedere il parere di un esperto nutrizionista.

Il mangime deve essere bagnato con un po’ di acqua calda che gradualmente verrà, poi, eliminata.

Non dare da bere nell’ora precedente e successiva al pasto.

Fare il controllo dei parassiti intestinali prima della vaccinazione e poi ripeterla ogni 3/4 mesi.

Potrebbe essere di utilità l’utilizzo di un integratore naturale, atto a far sviluppare in maniera equilibrata il tessuto osseo e connettivo, cosa importantissima in questa fase di crescita.

Utilizzare un antiparassitario esterno.

Evitare che il cucciolo scenda e salga le scale almeno per i primi due mesi.

Non mettere mai il cucciolo in situazioni di agonismo con cani adulti e/o poco educati.

Dovrebbe dormire in una cuccia per interni (fagiolo) somigliante ad una vecchia tinozza.

Se ne consiglia l’utilizzo di una più grande della sua taglia. Questo accorgimento farà sentire il cucciolo “avvolto e protetto”.

Per bere e mangiare utilizzare un portaciotole regolabile in altezza in modo da poter mangiare e bere all’altezza delle spalle. Questa attenzione è più importante di quanto non possa sembrare perché evita problemi di torsione di stomaco ed articolari.

Una buona alimentazione è assolutamente essenziale per tutti gli esseri viventi, in un certo senso è senz’altro vero che “siamo ciò che mangiamo”. Questo concetto generale ha ancor maggior valore per il nostro cucciolo di cane. Qualsiasi problema legato ad una cattiva alimentazione durante la fase di crescita potrebbe lasciare, com’è ovvio, danni che si trascinano per anni.

Al contrario un cucciolo giustamente vivace, con un bel pelo lucido, feci giustamente consistenti ed “essenziali” ed uno scheletro ben solido che asseconda il peso del corpo, sono conseguenze certe dell’utilizzo di un buon cibo.

Un cane giovane passerebbe l’intera giornata a mangiare. Ovviamente è difficile rifiutare qualcosa ad un amico tanto giocoso ed affettuoso! Eppure è estremamente importante, per te che gli vuoi bene davvero, non eccedere nel cibo. Se ad esempio il nostro amico è già di per se un poco pigro, sommare a questa sua predisposizione anche una alimentazione eccessiva lo porterà senz’altro ad una condizione di sovrappeso.

Presta molta attenzione alle  informazioni che stiamo per darti, perché illustrano come si può incorrere in gravissimi errori.

I cuccioli crescono e qualcuno cresce più velocemente degli altri. I cuccioli di cane, in particolare, sono i mammiferi a più rapida crescita. Tutto questo deve quindi avvenire in maniera equilibrata e progressiva. Soprattutto i cani di taglia grande tendono a crescere rapidamente.

È probabile che cani già inclini a displasia dell’anca sviluppino più facilmente questa predisposizione in presenza di una sovralimentazione.

Un eccesso alimentare si traduce in problemi successivi ad ossa ed articolazioni. La fase di crescita di un cane grande dura dura più a lungo rispetto a quella di un cane piccolo. E qui potrebbe accadere il grave errore di cui parlavamo sopra.

Se sono lunghi ed alti, apparentemente un poco magri e sgraziati non fatevi ingannare dall’estetico: è semplicemente la natura che sta facendo il proprio dovere e non vuole gravare con pesi eccessivi su giovani articolazioni. Se sono così è perché, molto probabilmente, in futuro saranno alti, massicci e soprattutto sani. Uno sviluppo equilibrato del peso e dello scheletro è la base per una vita (e poi una vecchiaia) lunga, sana e serena.

Se tu volessi, poi, approfondire un poco più scientificamente l’argomento osserva le poche considerazioni successive.

Il periodo della crescita finisce a circa 10 mesi per la taglia piccola, 16 per la media e 20/24 per la grande. Questa è la tappa più importante della vita del cane e la crescita dei tessuti muscolari e scheletrici richiede un maggior fabbisogno energetico, circa il doppio di un cane adulto.

Importante è sapere che un eccesso di proteine animali all’interno della crocchetta può creare danni all’apparato scheletrico-articolare, e non solo. L’eccesso proteico è, infatti, una concausa delle più comuni patologie a carico del sistema locomotorio (displasie, osteocondriti,ecc.).

Quindi è fondamentale che tu non confonda proteina con energia, due cose davvero differenti.

La prima serve innanzitutto a formare la massa muscolare magra.

Ma il cane cresce, si muove, corre, salta, gioca perché viene immessa nel suo organismo energia che proviene dal cibo, il suo carburante metabolico. Ed il valore espresso dall’energia sono le chilocalorie e non le proteine, che sono soltanto una delle componenti di un buon cibo.

Intanto l’origine delle proteine utilizzate nella crocchetta – attenzione! – deve essere certa (polpa fresca o disidratata) mai di altra derivazione (farine animali, ottenute dalla lavorazione di tutto ciò che si può immaginare di poco commestibile.).

I grassi (15/18%) sono sostanze utili a fornire energia al corpo rispettando gli altri vincoli nutrizionali. Deve esistere, cioè, un equilibrio tra le varie componenti della crocchetta.

Equilibrato, bilanciato e naturale sono tre aggettivi fondamentali per definire una buona crocchetta.

Un eccesso di grassi-lipidi causa senz’altro una cattiva assimilazione del cibo.

L’aggiunta di acidi grassi insaturi (Omega 3 e 6) ha funzione di costituente delle membrane cellulari, delle funzioni cerebrali e nervose e del controllo del colesterolo.

I carboidrati rappresentano il carburante primario della macchina canina. Hanno come compito principale la produzione di energia, indispensabile per i processi vitali dell’organismo. I glucidi contribuiscono anche alla metabolizzazione delle proteine ed all’eliminazione delle scorie azotate derivanti dalla loro utilizzazione. Inoltre hanno un ruolo fondamentale nell’eliminazione dei grassi.”

Foto: repertorio (fonte Flickr).

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