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Strage di canguri in Australia: scoperta una fossa comune

Della strage di canguri autorizzata dal governo australiano a causa della “sovrappopolazione” avevamo già parlato ampiamente in questo articolo. La petizione per dire no continua a circolare in rete, e si spera venga firmata e condivisa, ma nel frattempo in Australia si continua ad uccidere i marsupiali.

In stile esecuzione, gli animali vengono radunati in luoghi recintati e poi uccisi a fucilate. Successivamente, i corpi senza vita vengono gettati in fosse comuni.

Ed è proprio l’immagine di una di queste fosse che, da qualche giorno, compare in internet e soprattutto sui social network. L’immagine di un canguro ucciso che tiene vicino a sé il corpo senza vita del suo cucciolo neonato.

Il massacro è ufficialmente iniziato in questo mese di giugno a Camberra. Si stima che il massacro coinvolgerà circa 2000 canguri grigi orientali stanziali sulla costa orientale. I nove parchi australiani chiusi per l’occasione (tra cui il Callum Brae Nature Reserve e il Kama Nature Reserve) si sono trasformati in veri e propri campi di sterminio per i marsupiali, senza il “fastidio” di sguardi indiscreti.

E se la motivazione ufficiale della mattanza parla di “controllo della sovrappopolazione”, quelle ufficiose giunte negli ambienti animalisti parlano di estensione dei pascoli bovini per la (solita) produzione di carne e latte.

Sono numerosi, intanto, gli attivisti australiani che promettono di trasformarsi in veri e propri scudi umani per proteggere i canguri dai cacciatori inviati dal governo.

“Saremo là fuori non appena fa buio. I manifestanti saranno dietro i cancelli, il che è certo, ma non possiamo divulgare i particolari di ciò che abbiamo pianificato. Questo è da scoprire”, dichiara l’attivista per i diritti animali Carolyn Drew.

La scoperta della fossa comune ha indignato anche chi normalmente non si batte per i diritti animali: il governo australiano aveva promesso metodi “umani” (?) per il massacro, e seppure la definizione di “massacro umano” pare un ossimoro, erano stati in molti a crederci.

Invece Kangaroo Coalition svela gli altarini facendo un resoconto dettagliato in merito al ritrovamento dei corpi: “Nelle prime ore del mattino di domenica 3 giugno gli attivisti hanno scoperto una grande fossa comune presso la riserva naturale di Kama, al cui interno c’erano più di 300 corpi di canguri uccisi. Questa prova, che è stata scoperta in mezzo ad un’amalgama di fango e sangue, mostra le pratiche immorali e illegali dei cacciatori: dai colpi sparati alla gola ai cuccioli di canguro mutilati, fino agli esemplari più adulti con le teste fracassate”.

Una vergogna infinita che fa il paio con quella, vecchia solo di qualche mese, dei macelli di bovini australiani in Indonesia.

Un’altra petizione contro la mattanza dei canguri in Australia è qui.

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3 Commenti

  1. ANCHE C’ è MOLTA POPOLAZIONE DI STRONZI MALVAGGI COSA FACCIAMO????

  2. FATE SCHIFO!!!NON AVETE RISPETTO PER NIENTE E PER NESSUNO!!! VERGOGNA!! ALLORA VISTO CHE ANCHE LA RAZZA UMANA E IN SOVRAFFOLLAMENTO PERCHE NON CI UCCIDETE ANCHE A NOI? SCHIFOSI!!

  3. l’umano si toglie la maschera.al di la delle differenze culturali,religiose e ambientali,mostra in tutto il suo spessore la caratteristica che ne contraddistingue l’identita’ di specie:la crudelta’!

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